“Un sogno non è mai solo un sogno” di Vittorio Livi

I&f Arte Cultura Attualità

Villa Miralfiore
Il desiderio stimola la curiosità, è l’affermazione convinta di Vittorio Livi e c’è da crederci senza perplessità, visto che il suo desiderio, nato andando a bottega dal vetraio sotto casa, era quello di lavorare il vetro in modo diverso e anticonvenzionale. Nel tempo Vittorio Livi è riuscito a ribaltare il luogo comune che voleva il vetro, in quanto delicato e fragile, utilizzato solo per determinati usi, trasformandolo in qualcosa di completamente diverso, ma che paradossalmente avrebbe conservato intatte tutte quelle prerogative che lo rendono affascinante.
C’è da crederci senza ombra di dubbio, visto che oggi l’azienda di Vittorio, Daniele e Francesco Livi, è una grande realtà a livello internazionale, all’avanguardia, che ha reso il vetro qualcosa di straordinariamente, versatile, utile, funzionale, bello, artistico.
Mercoledì 21 aprile di questo 2021, che continua a limitarci nella possibilità di incontri fisici, abbiamo ricevuto Vittorio Livi, ARTOUR-O d’Argento e Daniele, il maggiore dei suoi due figli, nel Web Living di ARTOUR-O con Tiziana Leopizzi, sempre magnifica ospite di personalità di grande valenza e carisma.
Indubbiamente non si può che rimanere affascinati dai racconti di vita dei nostri ospiti che, nelle loro rispettive diversità, hanno tutti in comune il desiderio di scoprire, la curiosità di cercare, la voglia di fare.
Vittorio Livi ci racconta in modo semplice, vero, ma estremamente accattivante e coinvolgente, come il caso abbia voluto che dopo aver fatto bottega da vari artigiani, lui avesse scoperto proprio sotto casa il suo grande amore per il vetro.
Un incontro che ha stimolato e liberato quella sua irrefrenabile creatività, tutt’ora rimasta inalterata, che ha reso lui e la sua Azienda una delle più famose e prestigiose nel campo della lavorazione artistica del vetro, non solo nei complementi di arredo, ma sopratutto nella realizzazione di componenti di arredo in vetro. La prima ditta creata da Vittorio Livi è stata la Fullet, che produceva vetri colorati per l’industria del mobile, a questa sono seguite Artiglass, Curvovetro, Cromoglass e Vellutart.
Nel 1973 dalla fusione di alcune di queste imprese, è nata FIAM, la prima Azienda che realizza elementi d’arredo in vetro curvato. Grazie alla propria tecnologia e alle collaborazioni con i più noti designers internazionali, FIAM diventa leader nel proprio settore, tanto che alcuni dei suoi prodotti sono esposti in 25 musei internazionali.
Dopo essersi occupato della ristrutturazione di Montegridolfo, Borgo murato risalente al VII secolo a.C., nel 1992 Vittorio Livi acquisisce e recupera Villa Miralfiore, un edificio storico di Pesaro del 1260.
Attualmente una parte di questa bellissima villa immersa nel verde viene dedicata a Spazio Miralfiore, un Museo dove sono presenti anche le opere in vetro di numerosi Artisti nazionali ed internazionali, che hanno collaborato con Livi e prodotte da FIAM.
La determinazione, il desiderio, la voglia di fare che si evince dalle altrettanto belle e sincere parole di Daniele, che da buon osservatore prima, da operatore in tutte le fasi produttive dopo e da attuale Ceo di FIAM, ha avuto la capacità di affermare la propria personalità creandosi spazio, con idee, suggerimenti, soluzioni, che gli derivano, certamente dall’eredita genetica paterna, ma anche da quella esperienza maturata nel tempo, acquisita nello studio, osservata nei viaggi e verificata nella gavetta aziendale.
Oggi l’ingegnere Daniele Livi ha conquistato, nella Azienda di famiglia, quello spazio che il suo papà Vittorio si era potuto conquistare lasciando il suo lavoro di capo operaio, non ancora maggiorenne, dal suo primo maestro vetraio, per mettersi in proprio.
Ebbene si ci sono effettivamente tanti esempi da seguire, come molti miti da ammirare, ci sono affascinanti storie da amare e apprezzare, da tempo immemore l’esperienza altrui affascina chi ha un po’ di sensibilità e tanta voglia di sognare, perché da sempre il vissuto degli altri contribuisce a rendere possibile ciò che solo apparentemente crediamo per noi irrealizzabile, ma è sempre e solo la determinazione che abbiamo dentro il propellente che muove tutto e l’amore per quello che si fa ciò che sostiene comunque quel tutto.
Come dice Vittorio “Un sogno non è mai solo un sogno” e “Il desiderio, l’amore e l’esempio sono le condizioni inalienabili nella realizzazione del proprio io” è ciò che ribadisce Daniele, per entrambi sogno, desiderio e amore, sono gli ingredienti necessari per raggiungere il successo personale e sociale, a prescindere da quale possa essere l’attività svolta.
Un sentito grazie a Vittorio e Daniele Livi, per disponibilità, la sincerità e la piacevolezza con cui ci hanno partecipato il loro modo di essere.

Riccardo Rescio
Firenze 23 aprile 2021

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

Video completo dell’incontro https://youtu.be/kM_agksYJgU

FIAM https://www.fiamitalia.it/it

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Tutto scorre, ma non deve scorrere invano” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

“Panta rei”, tutto scorre, la celebre frase attribuita a Eraclito, vissuto 2500 anni fa e “Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma”, di Antoine Lavoisier del XVIII secolo, sono due autorevoli affermazioni che stanno a significare che niente è immutabile poiché, con lo scorrere del tempo, tutto inevitabilmente cambia, ciò che era non è più, si trasforma, per divenire qualcos’altro. Questo tempo che stiamo vivendo ce ne sta dando la dimostrazione più lampante. Potrebbe sembrare un paradosso, oppure un provocazione, ma la pandemia ancora in atto, l’assurda situazione in cui siamo immersi, ci offre una grande opportunità da cogliere, una occasione da non perdere, per dare libero sfogo alla creatività, all’intuito, alla genialità che da sempre ha caratterizzato e contraddistinto il fare Italico. “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla” è un’altra importantissima affermazione di questo nostro tempo fatta da Papa Francesco. Non aspettiamo passivamente di ricominciare, perché rifaremo in peggio gli errori di sempre, cogliamo invece l’attimo. Cambiamo, cambiamo visioni, logiche, prospettive, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare, abbiamo, intuito, creatività, genio, inventiva e una straordinaria Terra che ha tutto e di più. L’Italia nel suo insieme, ogni suo singolo Territorio e noi tutti, necessitiamo di una totale rivisitazione del modo di intendere la valorizzazione di tutto il bello e il buono che abbiamo intorno, perché non vi è luogo nel nostro straordinario Paese che non abbia affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far e coinvolgenti eventi da far vivere.
La Cultura, l’Arte, l’Agricoltura, l’Enogastronomia, il Folclore, le Tradizioni, il Territorio, sono le Valenze su cui dobbiamo puntare in modo serio, credibile, sistematico, con un processo che sia in grado di censire, tutelare, valorizzare e comunicare, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni. Dobbiamo fornirci di una metodologia, di una logica operativa univoca, che solo un sistema può dare, è necessario e indispensabile realizzare il “Sistema Italia”, affinché possa determinare procedure, comportamenti, offerte e proposte per ottenere per quel ritorno in termini quantitativi e qualitativi nell’incoming turistico verso il nostro Paese e di esportazioni verso il mondo, che sono poi le assi portanti su cui solidamente basare il nostro futuro sviluppo.
In questo Tempo della forzata consapevolezza, dobbiamo cambiare prospettiva, molto è già cambiato e molto altro continuerà ad esserlo, nel nostro dopo tutto sarà diverso e noi dovremo adeguarci, ma non adagiarci. Panta rei, tutto scorre, come acqua di fiume, non lasciamoci trascinare dalla corrente, ma trasformiamo in energia il suo scorrere. Tutto scorre, ma non deve scorrere invano.

Firenze 17 aprile 2021

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #tuttoilbelloeilbuonoche

“Cenerentola non è una favola” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

Cenerentola è il personaggio principale della fiaba di Charles Perrault, poi trasposta nel film di animazione Cinderella, diretto da Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi e prodotto dalla Walt Disney Productions, distribuito negli Stati Uniti all’inizio del 1950.
Cenerentola non è soltanto il personaggio principale del fortunato racconto di Perrault, ma è anche una figura di riferimento, più o meno marcata, che troviamo in molte novelle.
Effettivamente se riflettessimo per un attimo ci accorgeremmo che c’è sempre una Cenerentola in ogni dove.
Una Regione Cenerentola in ogni Paese, una voce di bilancio Cenerentola in ogni Nazione, una impiegata Cenerentola in ogni azienda e purtroppo a volte un membro Cenerentola anche in ogni famiglia.
In Italia è sicuramente il Turismo, la nostra voce di bilancio Cenerentola per eccellenza.
La bellissima fanciulla, dalle mille doti e dalle infinite capacità, che non vogliamo e non intendiamo riconoscere, per quello che realmente vale .
Il Turismo lo bistrattiamo, non la consideriamo e la releghiamo sempre ai margini di casa Italia.
Sempre pronti ad esaltarne le qualità all’occorrenza, per poi una volta passata la festa, costringerla a tornare al suo ruolo di Cenerentola.
Da sempre abbiamo ritenuto e purtroppo continuiamo a ritenere il Turismo, la Cenerentola delle scelte programmatiche, delle visioni strategiche e delle opportunità utili, necessarie a favorire quello sviluppo coerente alle nostre prerogative Artistiche, Culturali, Territoriali, Enogastronomiche, Artigianali, che avrebbero fatto volare il nostro Paese.
Il Turismo nostrano, per restare tra le favole e gli adagi popolari, è la fanciulla dalle belle ciglia, di cui tutti parlano, che tutti esaltano in pubblico, ma che nessuno piglia, con la dovuta serietà.
Salvo poi esibire il Turismo nostrano come un trofeo alla bisogna, esaltando le nostre bellezze, restando compiaciuti e pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti.
Risultati modesti, se confrontati a quelli che si potrebbero ottenere con una politica di valorizzazione e di adeguata comunicazione, di tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni.
Restiamo contenti delle briciole secche ottenute, nella convinzione di avere forme di pane fragrante.
Dimenticando o non considerando in alcun modo che solo una piccolissima parte d’Italia è conosciuta nel mondo, se invece fossimo pienamente consapevoli della primaria necessità di censire in modo sistematico il nostro incommensurabile Patrimonio, materiale, immateriale, nella sua ampia e variegata potenzialità, saremmo la prima Nazione al mondo per offerta turistica, poiché ogni Luogo del nostro straordinario Paese ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far, squisiti sapori da far assaggiare e coinvolgenti eventi da far vivere.
Comunque va riconosciuto che per ciò che concerne l’osservazione, lo studio, l’analisi del fenomeno Turistico Italiano non ci facciamo mancare assolutamente niente.
Enti, Centri studi, Osservatori, pubblici e privati, Esperti di ogni ordine e grado che sciorinano dati ad ogni occasione, che parlano, dissertano, spesso su aspetti marginali, su situazioni locali, senza alcun coordinamento tra loro e senza andare mai al cuore della questione, che è poi quella di dare concretezza al ‘Sistema Italia’.
Organizzazioni che per la loro stessa natura dovrebbero ideare, elaborare, suggerire, proporre e concorrere a realizzare progetti concreti per la massima valorizzare di tutto il bello e il buono che abbiamo.
Firenze 15 aprile 2021

Credito immagine : https://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/53/70540/a-orizzonti-rak-winspeare-gomez-e-nicchiarelli.aspx

 

“AmbStore” La Caffetteria

I&f Arte Cultura Attualità

La Caffetteria

La Caffetteria degli AmbStore ha una connotazione tanto originale e particolare da renderla effettivamente unica per accoglienza e atmosfera.

Al suo interno è possibile assaporare i tipici dolci regionali e degustare il buon caffè Italiano, ma ciò che la caratterizza è sicuramente il fascino coinvolgente e l’emozione che l’ambiente riesce a suscitare in chi si intrattiene al suo interno.

Una realizzazione, quella dei nostri Ambastore, fuori dai canoni tradizionali, frutto esclusivo della creatività tutta Italiana degli Architetti e degli Ingegneri che hanno voluto e saputo profondere nel progetto.

Una proposta attraente e accattivante che catalizza l’attenzione e l’interesse dei frequentatori, una ambientazione in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che coinvolgono in una originale esperienza anche i clienti più occasionali, suscitando emozioni che molti vorranno sicuramente ripetere, perché affascinati da quella percepibile italianità che tanto piace e tanto attira.

Una pausa, un incontro, un drink, nei nostri AmbStore, divengono piacevoli momenti dal carattere unico, immersi nei profumi, nei sapori, nella musica e nel calore della straordinaria accoglienza Italiana.

Italian information center and more for everything you need to know and taste of Italy.
Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“AmbStore” Il Ristorante

I&f Arte Cultura Attualità

L’Italia da Gustare


La grande Cucina Italiana, amata e apprezzata in tutto il mondo, nasce dalla strabiliante diversificazione
territoriale in cui è suddiviso il nostro Paese.
Le venti Regioni d’Italia, dalle mille diverse peculiarità, anche sotto il profilo enogastronomico, costituiscono il presupposto della eccezionale bontà e della sorprendente varietà della Cucina Italiana.
Le marcate tradizioni, le diverse produzioni agroalimentari e vitivinicole dei vari territori, danno infatti vita a innumerevoli interpretazioni culinarie, tutte egualmente ricche di incomparabili sapori.
Sono sempre le nostre straordinarie Regioni, ricche di culture e consuetudini, l’elemento di forte caratterizzazione, che rende piacevole e irripetibile l’esperienza sensoriale che si può iniziare a provare nei ristoranti degli AmbStore di Italia&friends.
Sapori, profumi, specialità ed emozioni sensoriali, che si potranno ritrovare andando in vacanza proprio nei luoghi in cui hanno avuto origine.
Luoghi di incomparabili bellezze che vale la pena di scoprire e visitare, per il piacere dei sensi, utilizzando i
tanti servizi offerti dal Booking Office del Travel Point, che completa l’originale format AmbStore

Italian information center and more
for everything you need to know and taste of Italy.

Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“Cosa è Italia&friends” Social Innovation Project

I&f Arte Cultura Attualità

“Italia&friends”, nasce con l’obbiettivo di favorire una più efficace espansione del “Made in Italy” nel mondo, puntando su due determinanti componenti, che costituiscono l’asse portante del nostro futuro sviluppo, la diversificazione, Turistico/Territoriale, Artistico/Culturale, Vitivinicola/Agroalimentare, delle nostre 20 straordinarie Regioni e la conseguente, inalienabile necessità di rendere questa nostra immane ricchezza facilmente reperibile e usufruibile alla potenziale utenza mondiale.

L’intento è quello di coinvolgere, le Regioni Italiane, gli Enti, le Associazioni di promozione e le Aziende interessate a diffondere i Brand all’estero, in un network promo-commerciale che abbia come obiettivo quello di comunicare e di distribuire, le rispettive innumerevoli valenze, direttamente ai potenziali consumatori finali.

La diversificazione e la reperibilità delle “Eccellenze Italiane”, che caratterizzano e identificano in tutti i campi le Regioni d’Italia, divengono i punti di forza da comunicare in un sistema di distribuzione nuovo che adotti predeterminate metodologie, sia procedurali che di immagine, in linea con la sempre più elevata e qualificata percezione del Marchio Italia nel mondo.

Il progetto Italia&friends, oltre alla sistematica comunicazione delle tante peculiarità Culturali, Turistico/Territoriali e Agroalimentari Italiane, contempla la realizzazione all’estero di una rete in franchising di AmbStore, vere e proprie Ambasciate del gusto e dello Stile Italiano nel mondo, il cui originale format vede uniti in un unico punto la presenza di una Caffetteria, un Ristorante, un Negozio di Specialità, una Libreria e un Travel Point – Bookin Office, esclusivamente dedicato all’Italia, con lo scopo di incrementarne esponenzialmente l’incoming turistico.

Italian information center and more

for everything you need to know and taste of Italy.

Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“AmbStore” Il Negozio di Specialità

I&f Arte Cultura Attualità

L’Italia da portare con se

La tentazione di portarsi via un po’ di quell’Italia che si è incominciato a percepire e ad assaporare nella caffetteria “Dolci&Dolcezze” o nel ristorante “MastroDivino” degli AmbStore di Italia&friends, costituisce una voglia a cui sarebbe difficile resistere, ecco il motivo della presenza della “Bottega dei Sapori nei nostri Ambastore, lo Speciality Shop completamente dedicato alle Eccellenze enogastronomiche Italiane
Gli spaghetti gustati nel ristorante, conditi con quel magnifico sugo alla Norma, o magari gli ineguagliabili funghi sott’olio, di contorno a un piatto di formaggi tipici della Valtellina, o ancora i biscotti di Prato innaffiati con il tipico Vin Santo Toscano e il buon caffè sorseggiato a fine pranzo, potranno essere acquistati e portati via, per rivivere a casa le emozioni del gusto provate nei nostri AmbStore.

Italian information center and more

for everything you need to know and taste of Italy

Italian information center and more for everything you need to know and taste of Italy. Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“Cosa è l’AmbStore” di Italia&friends

I&f Arte Cultura Attualità

Cosa è un AmbStore


Gli AmbStore di Italia&friends sono concept store esclusivamente dedicati all’Italianità nella sua massima espressione, vere e proprie Ambasciate dei Saperi e Sapori d’Italia, dove si possono percepire a pieno i sapori, conoscere i luoghi, scoprire l’Arte, percepire la Cultura, apprezzare le tante prerogative del Made in Italy e finalmente poter, in modo facile e diretto, conoscere, scegliere e acquistare le mete turistiche/culturali preferite, tra le innumerevoli e diversificate proposte offerte nel nostro travel point, esclusivamente dedicato all’Italia.

Gli AmbStore sono centri altamente specializzati e fortemente caratterizzati, dove il Made in Italy, l’Italian Life Style e la Destination Quality, in perfetta sinergia tra loro, costituiscono le condizioni per un’armonica proposta di tutte quelle peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni, che rendono straordinario, unico e ineguagliabile, il territorio Italiano.

Le 20 meravigliose Regioni d’Italia, molto diverse l’una dall’altra, per territorio, storia, tradizioni e cultura, hanno rispettivamente così tante e variegate caratteristiche da poter soddisfare le richieste di viaggiatori  ed esploratori del terzo millennio, anche di quei turisti particolarmente esigenti e sofisticati.

Gli AmbStore di Italia&friends hanno un esclusivo format che vede raggruppati in un unico contesto una Caffetteria, un Ristorante, un Negozio di Specialità Tipiche Regionali, una Libreria e novità assoluta, un Travel Point Booking Office, dove reperire le utili informazioni per acquistare direttamente brevi viaggi o più lunghi soggiorni vacanza o studio e qualsiasi altra prestazione di servizi per e sul territorio Italiano.

Nell’ AmbStore di Italia&friends è possibile vivere momenti esperienziali veramente unici e straordinari, semplicemente sorseggiando un buon caffè nella nostra caffetteria, o con più calma, attraverso un affascinante percorso enogastronomico nel nostro ristorante o nel nostro specialty shoop, che permetterà di scoprire, degustare e acquistare, una grande varietà di “Eccellenze agroalimentari Italiane”.

Nella Caffetteria “Dolci & Dolcezze” degli AmbStore è possibile assaporare, oltre al nostro caffè, anche i prelibati dolci tradizionali, mentre nel Ristorante “MastroDivino” si possono provare le tante tipiche cucine regionali, nella “Bottega dei Sapori”, lo Specialty Shop dedicato alle “Eccelenze Italiane”, trovare invece il piacere di acquistare non solo le specialità enogastronomiche da portare a casa, ma il libro acquistato nella nostra Libreria, assortita :di soli testi in lingua italiana e in fine in “Destinazione Italia”, il nostro, assolutamente innovativo, Travel Point-Booking/office, si ha l’opportunità di scoprire e conoscere, con video, depliant, folder, brochure, una molteplicità di informazioni, culturali, artistiche e turistico/territoriali, per poter scegliere e acquistare la propria vacanza in Italia.

Dalle spiagge alle feste tradizionali, dai musei ai percorsi naturali, dalle grandi città storiche ai piccoli borghi medioevali, dagli eventi alle mostre, tutto quanto mai utile e necessario, per poter acquistare la gita o il soggiorno vacanza o di studio più adeguato, direttamente nel nostro travel point.
Gli AmbStore dall’inconfondibile gusto e stile Italiano, offrono finalmente l’opportunità di percepire le magiche atmosfere d’Italia, divenendo punti di riferimento certi per tutti quei consumatori con la passione per le cose belle ed il gusto per le cose buone.

Italian information center and more for everything you need to know and taste of Italy Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“AmbStore” Il Travel Point

I&f Arte Cultura Attualità

Il Travel Point

Dopo aver vissuto un’intensa emozione nell’AmbStore “Italia&friends”,  magari solo sorseggiando un buon caffè, nella nostra Caffetteria “Dolci&Dolcezze” o dopo aver cenato, immersi in un’atmosfera dai sapori e dai profumi squisitamente italiani nel nostro Ristorante “MastroDivino”,  o ancora dopo aver acquistato nella “Bottega dei Sapori”, lo Specialty Shop dedicato alle Eccellenze Enogastronomiche Italiane, quel qualcosa di particolare  da voler riassaporare a casa, o acquistato un libro in Italiano nella nostra fornita Libreria, ecco che l’opportunità di conoscere e scoprire un po’ di più sull’Italia viene resa possibile ed immediatamente accessibile in “Destinazione Italia”, il Travel Point – Booking Office, dove anche il turista più esigente e ricercato si potrà lasciare attirare, coinvolgere, sedurre, dalle tante offerte di viaggi e vacanze veramente uniche, che avranno sommate in se un insieme di valenze territoriali,  gastronomiche, culturali,  folcloristiche e d’intrattenimento vario, talmente ampio da risultare assolutamente ineguagliabili.

Italian information center and more for everything you need to know and taste of Italy

Check this out: https://issuu.com/italiafriendsartecul6461/docs/brochure__1__2019__1_

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“Turismo cos’altro” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

Abbiamo ritenuto per troppo tempo il Turismo, la cenerentola delle nostre scelte programmatiche, l’ultima delle questioni da affrontare, nella visione dello sviluppo strategico del Paese, marginale voce in termini di potenziale capacità contributiva nel bilancio dello stato. Per un Paese come il nostro che dal ‘Gran Tour’ dei signori dell’800, fino al secondo dopoguerra di turisti non aveva mai sentito o avvertito la presenza, prendere nella giusta considerazione il Turismo, anche e soprattutto da parte dei nostri costituenti, non quelli della Carta Costituzionale, ma quelli che impostavano lo sviluppo economico-sociale della Nazione Italia, era al tempo sicuramente da ritenersi questine di pura fantascienza, visto che in pochi erano in grado di capire che il nostro Paese sul Turismo e sulla esportazione avrebbe dovuto riversare le proprie maggiori risorse, per realizzare il piano di sviluppo strategico più adeguato alle caratteristiche che ci contraddistinguono. Sono mancate competenze e visioni, uomini e volontà, in grado di considerare il Turismo come una grande realtà produttiva, come una enorme azienda diffusa, come un comparto capace di garantire lavoro e benessere ad una consistente, diversificata e variegata filiera, capace di produrre prodotti e servizi per ogni forma di ricettività. La consistente presenza di truppe americane in Italia, dopo la fine della guerra mondiale, ha terminato, senza ombra di dubbio, una positiva svolta in termini di crescita di incoming turistico verso il nostro Paese e di esportazioni di nostre produzioni nel mondo. Un cambiamento certamente favorevole, ma anche e per certi aspetti fuorviante per la particolare mentalità che ci è congeniale. Ci siamo infatti convinti che, con il crescente aumento dei visitatori, in un certo numero di città o località di villeggiatura, c’era ben poco da fare per incrementare oltre le presenze sul nostro territorio. Nonostante che il Turismo, negli anni 50/60, incominciasse a rappresentare una opportunità di sopravvivenza, nell’Italia disastrata dalla guerra, non ci siamo voluti organizzare, ci siamo adattati, arrangiati, andando avanti, procedendo ognuno sulla propria strada, per come si è creduto e ritenuto giusto di procedere. Purtroppo però, naturalmente e ovviamente in generale, lo abbiamo fatto in modo approssimativo, anche perché eravamo convinti che, le nostre meraviglie, attrattive, straordinarietà, avrebbero sopperito totalmente all’assenza di personale non adeguatamente formato, a strutture ricettive non in linea agli standard minimi riscontrabili in altre nazioni, alla scarsa presenza o totale assenza di servizi di informazioni e di assistenza turistica, alla inadeguatezza dei collegamenti interni di trasporto di persone e di beni, in grado di coprire l’intero territorio nazionale. Nonostante tutto questo il nostro Turismo Cenerentola, all’occorrenza rivestito e profumato, ci è stato partecipato come frutto delle mirabolanti capacità Italiche e i risultati ottenuti, le poche briciole secche raccolte, fatte passare per fragranti forme di pane.
Dimenticando, o non considerando in alcun modo, che solo una piccolissima parte d’Italia era ed è ancora conosciuta nel mondo, non certo purtroppo l’intero Territorio, con la vastità e varietà delle sue innumerevoli potenziali attrattive, ancora tutte da sviluppare. Se fossimo stati in grado di censire, tutelare, valorizzare e comunicare, in modo organizzato e sistematico, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 Regioni d’Italia, che concorrono all’incommensurabile patrimonio, materiale e immateriale, artistico e culturale, a disposizione, saremmo il primo stato al mondo per offerta turistica. Visto e non considerato che, ogni singolo luogo del nostro Paese ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare e coinvolgenti eventi da far vivere. Nel nostro abbondare di meraviglie purtroppo non ci siamo fatti mancare neanche i tanti esperti, di Turismo, dell’Agroalimentare, dell’Enogastronomia, i tuttologi d’occasione, i grandi consulenti specializzati, gli strateghi dalle lungimiranti visioni, maghi, saltimbanchi e giocolieri, sempre perennemente impegnati, in convegni, manifestazioni, fiere, tavole rotonde, dove poter sciorinare dati, statistiche, grafici da cui poter evincere, in modo preciso e circostanziato, tra le tante importanti analisi, anche quelle relative al comportamento del singolo turista giapponese a Firenze, che in quel determinato anno, ha prediletto più la bistecca di chianina, alla ribollita, o se lo spagnolo in Piemonte, ha preferito gustare il Barbera al posto del Barolo. Tutte informazioni sicuramente interessanti per comprendere gusti, preferenze, scelte, dei nostri graditissimi ospiti, ma che restano indicazioni parziali che si riferiscono a quella piccolissima parte, della nostra Penisola, che la scoordinata macchina della comunicazione istituzionale Italiana, è stata nel tempo capace di partecipare al mondo. Centri studi turistici, laboratori, osservatori, pubblici e privati, che hanno impegnato i propri esperti in elucubrazioni, orali e scritte intorno all’ Over Turismo, quel particolare fenomeno che si verifica solo in determinate località, in alcuni sporadici, particolari periodi dell’anno, che comunque e nonostante il grande impegno delle intelligenze coinvolte, non siamo stati in grado di gestire. Competenze che si sarebbero dovute adoperare per ideare, elaborare e realizzare proposte concrete, al fine di valorizzare al massimo tutto il bello e il buono che abbiamo, diversificando e destagionalizzando le proposte che si potevano e tuttora si possono realizzare, date le innumerevoli capacità attrattive dei nostri territori. Ma come diceva il grande Maestro Manzi, che negli anni della nostra rinascita economica, aveva insegnato a leggere e scrivere ad oltre cinque milioni di Italiani adulti e analfabeti “Non è mai troppo tardi”.

Riccardo Rescio (Italiaefriends)

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“Turismo sostantivo maschile” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

A proposito di turismo nostrano, fino a che punto siamo realmente consapevoli dell’incommensurabile patrimonio che abbiamo immeritatamente ricevuto in eredità, visto che stiamo estraendo oro dalle nostre miniere a mani nude, stiamo scavando il nostro petrolio con paletta e secchiello, stiamo raccogliendo i frutti delle nostre prolifere coltivazioni con il panierini. Quando poi smetteremo di accontentarci del nostro singolo, personale, fabbisogno quotidiano, sentendoci appagati dalla sazietà di un solo giorno, sicuramente incominceremo a guardare con maggiore realismo e pragmatismo il come procurarci insieme, in modo organico e collaborativo, quel benessere che a parole tutti auspichiamo, ma che non riusciamo a mettere in pratica, ebbene allora e solo allora, capiremo che solo facendo sistema, con la piena consapevolezza delle immense straordinarietà che abbiamo a disposizione, potremmo conseguire gli obiettivi che il nostro paese e noi meriteremmo di raggiungere. La piena consapevolezza di come valorizzare al meglio tutto il bello e il buono che abbiamo, la potremo ottenere unicamente attraverso un sistema organico che censisca, tuteli, valorizzi e comunichi in modo continuativo, sistematico e tecnologicamente adeguato ai tempi, tutte peculiarità, nessuna esclusa, che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni, a quel punto le sorti del nostro straordinario Paese, cambierebbero radicalmente.
Turismo, come sostantivo, singolare, maschile è riduttivo, forse sarebbe meglio declinarlo al plurale, i Turismi poiché, le mille e una sfaccettatura fanno di questo particolare comparto, una importante voce del bilancio nazionale. Una vera e propria Economia del Turismo, una materia che meriterebbe una facoltà universitaria completamente ed esclusivamente dedicata allo studio della Economia Politica del Turismo, visto la complessità della filiera del comparto, così ampia e variegata, ma purtroppo spesso non considerata per la rilevante incidenza, anche occulta, che ha nella nostra economia.
Ciò che è necessario e indispensabile è realizzare quel “Sistema Italia”, da tutti enunciato e mai da alcuno iniziato.
Abbiamo un impellente e non più procrastinabile bisogno di un sistema del “Sistema Italia”, perché lo si voglia o no, lo si comprenda o meno, ogni nostro territorio esprime valenze e le valenze, qualsiasi esse siano, sono espressione incontrovertibile dei rispettivi territori. Un “Circolo Virtuoso” che deve irreversibilmente legare ogni e qualsiasi prodotto Made in Italy, al proprio Luogo di origine o di lavorazione.
Pertanto è indispensabile realizzare un Marketing Nazionale, a carattere Regionale che risponda agli stessi presupposti, con medesima impostazione, in grado di recepire, classificare e comunicare i dati raccolti in modo omogeneo a livello Nazionale, affinché l’Ente Istituzionale preposto possa comunicare al mondo, in modo paritetico tutte le valenze delle nostre 20 Regioni. Le pezze a colore che siamo abituati a mettere, a tutti i livelli, al vestito del Turismo nostrano, ormai logoro, non sono più sufficienti a rattoppare l’abito con cui ci presentiamo al mondo. Un Vestito estremante consumato, decolorato e ampiamente superato, anche nella sua primaria fattura. Il tempo in cui gli esperti del settore con il “Tanto qui devono venire” si sono ritenuti inattaccabili da qualsiasi forma di concorrenza, è ormai da tempo superato, qualcuno lo aveva capito, molti altri no, la pandemia ha fatto comprendere forzatamente a tutti che non si può vivere perennemente di rendita, bisogna costantemente adeguarsi ai tempi, confezionando nuove proposte, nuove attrattive, sempre più in linea con le esigenze e le aspettative dei viaggiatori del terzo millennio, proponendo nuove formule di ricettività, adeguati servizi di assistenza e una comunicazione che utilizzi al massimo i mezzi che la moderna tecnologia ci mette a disposizione. Non possiamo più permetterci di vivere sugli allori, lo abbiamo fatto sbagliando per troppo tempo. Il Turismo non è solo “L’insieme di attività e di servizi a carattere polivalente che si riferiscono al trasferimento temporaneo di persone dalla località di abituale residenza ad altra località per fini di svago, distrazione, cultura, cura, sport, ecc. (Treccani). Per troppo tempo lo abbiamo ritenuto un semplice sostantivo, ma per il nostro Paese è molto, ma molto di più. E’ giunto il tempo di elevare il Turismo a quello che è realmente, una vera industria diffusa che produce beni e servizi e di conseguenza genera benessere. Un benessere che deve divenire sempre più diffuso, con il coinvolgimento di ogni nostro singolo Territorio.

Firenze 1°aprile 2021

“A qualcuno piace… Italiano” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

A qualcuno piace… Italiano, ma non solo a qualcuno, in realtà sono tantissime le persone nel mondo, che amano tutto ciò che è Italiano, questo perché sono effettivamente proprio tante, innumerevoli, ampie e variegate, le peculiarità che caratterizzano e identificano il nostro Paese. Valenze che costituiscono suadenti attrattive in grado di soddisfare e appagare le più svariate aspettative di viaggiatori, esploratori, globe trotter, spartani o sofisticati che possano essere, poiché l’Italia è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato d’Arte, in un territorio fra i più ambiti e amati al mondo. Caratteristiche uniche e ineguagliabili non facilmente riscontrabili in altre parti del mondo. A partire dalla Lingua Italiana, per arrivare alla pizza, passando dai più grandi Artisti di tutti i tempi alle meravigliose terre uniche, delle nostre 20 Regioni, dalla moda al designer, dalle straordinarietà culinarie e agroalimentari alle automobili, dalle tradizioni folcloristiche ai Castelli, dalle Reggie ai mari, dalle montagne, ai laghi, dalle isole ai fiumi, alle spettacolari coste, l’Italia ha proprio tutto e tanto, tanto di più. Italiano, è un sostantivo, singolare, maschile, che non indica solo la nostra nazionalità, ma è anche il termine che viene anteposto ad ogni singola manifestazione di quel conosciuto, ambito, desiderato, Stile Italiano di vita, che molta parte del mondo ama, apprezza e desidera condividere con chi ha avuto l’opportunità di nascere in questo nostro straordinario Paese o che per scelta ha deciso di viverci. A noi, custodi di tanta meraviglia, il compito di censire, tutelare, valorizzare, tutto il bello e il buono da cui siamo circondati. Ognuno di noi, da attenti depositari del comune patrimonio, dobbiamo divenire sensori, osservatori e comunicatori delle nostre innumerevoli straordinarietà, di qualsiasi natura possano essere. Come amanti della nostra identità possiamo contribuire a dare onore e merito all’Italia e all’Italianità che ci caratterizza e ci identifica.

A qualcuno piace….. Italiano, a voi cosa piace di più

Firenze 18 marzo 2021

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

I&f Arte Cultura Attualità

Trovato su Pinterest

Quando la smetteremo, di sentirci la giovane povera e bella fanciulla, bistrattata, umiliata e relegata a svolgere le incombenze di casa dalle sorrellastre brutte, perfide e superbe, avallate e supportate della cattiva matrigna, quando finiremo di immedesimarci nella piccola innocente bambina di rosso vestita, che allegra, va per boschi, spensierata e per nulla intimorita, nonostante le raccomandazioni della saggia nonna, da innocente e sprovveduta creatura, dà relazione al lupo cattivo, quando poi, con un po’ di concreto realismo, abbandoneremo la biblica attesa della panacea, che cascando dal cielo, risolve tutti tutti i mali del mondo e accontenta tutte le personali aspettative, sicuramente con l’aiuto di un radicale cambio di prospettiva e di una conseguente nuova consapevolezza, incomincieremo finalmente a vedere la realtà per quella che è. Il problema di fondo resta sempre lo stesso, noi oltre a curare e tutelare il nostro piccolo orticello ed essere fermamente convinti che ad iniziare a ideare, progettare e fare un qualcosa per il bene comune, debbano essere sempre gli altri, non facciamo e non intendiamo fare alcunché. Questo pensare e agire ha naturalmente una sua perversa logica, quella di essere talmente presi da mille impegni, che più o meno consapevolmente ci siamo creati, da non avere piu il tempo necessario per considerare, apprezzare e valorizzare, tutto il bello e il buono che abbiamo intorno. Non possiamo notarlo perché abbiamo sempre qualcosa, di più impellente, di più importante o di più interessante da fare. Senza renderci conto che così facendo perdiamo la percezione del momento vissuto e con esso il senso profondo per cui valga veramente la pena di vivere. Poi ciclicamente avvengono dei fenomeni che ci fanno prendere maggiore consapevolezza di tutto quello che ci siamo persi. Quando il momento lo richiede e la necessità, unita al bisogno si fa più impellente, bisognerà osare con tutta la determinazione possibile per fare, per incidere, per contribuire a rendere migliori le cose, non per ricominciare a ripetere gli errori di sempre, ma finalmente per poter cambiare logiche e prospettive. Quel momento è ora ed è iniziato un anno fa.

Firenze 9 marzo 2021

#tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

“La soglia di attenzione” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità

Gli esperti di comunicazione sanno benissimo che superare la soglia di attenzione non è cosa da poco. Catalizzare l’interesse di un singolo o di una moltitudine di persone dipende da un giusto, equilibrato e adeguato, insieme di elementi.
Sono necessari messaggi esplicativi, immagini accattivanti, musiche coinvolgenti, che sappiano colpire e suscitare attenzione, come altrettanto indispensabile e imprescindibile è la loro continua reiterazione attraverso potenti e diversificati ripetitori mediatici, che permettano il superamento della stessa soglia di attenzione. Ebbene, quasi tutti noi siamo portati a pensare che solo chi dispone delle condizioni precedentemente elencate, possa essere in grado di realizzare campagne informative, pubblicitarie o di utilità sociale di grande effetto, ma la realtà dei social smentisce questo assunto. Molto probabilmente non ci rendiamo conto fino in fondo della enorme potenzialità dei moderni sistemi di interconnessione che abbiamo a disposizione, ma che purtroppo non utilizziamo nel miglior modo possibile.
I nostri computer e ancor più gli smartphone, potrebbero realmente essere quel potente, individuale, mezzo mediatico, per conoscere, scoprire, partecipare, condividere, informazioni utili a rendere migliore la nostra e l’altrui vita.
La sintesi di questo fare è applicare nella quotidianità quella meravigliosa frase del Mahatma Gandi che recita, “Si tu il cambiamento che desideri vedere intorno a te”, divenendo attori e non spettatori, propositori e non passivi ricettori.
Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare, cambiando finalmente prospettiva, ribaltando quel modo di pensare e di essere che ci ha visto e ancora ci vede comunque perdenti. I grandi eventi, naturali o quelli provocati dalla follia di pochi, che coinvolgono milioni di persone, possono essere in qualche modo circoscritti, contenuti, se non addirittura preventivamente eliminati. Il progresso tecnologico, se adeguatamente utilizzato, non contro qualcuno, ma a favole dei singoli e delle collettività, può realmente e fortemente limitare, attraverso la prevenzione, i danni che la natura provoca ciclicamente, con terremoti, maremoti, inondazioni, zunami e al contempo contenere sin da subito le assurde, inconcepibili, mire di prevaricazione, di egemonia, che novelli condottieri tentano di far passare in nome di una fede, religiosa o laica che possa essere, ma sempre e comunque asservita ad una volontà egemonia di qualcuno. La comunicazione, per poter essere informazione, conoscenza, cultura, deve essere ampia, variegata e soprattutto partecipativa. Sta a tutti noi comunicare, continuamente comunicare, fortissimamente comunicare, tutto il bello e il buono che conosciamo e che abbiamo intorno.
Riccardo Rescio (Italiaefriends) Firenze 10 febbraio 2021

#tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

I&f Café

I&f Café
Quello del 27 gennaio 2021 sarà il 4° appuntamento di “Un Caffè con … Parlando di …” a cura di Tiziana Leopizzi, che ARTOUR-O e i suoi Amici propone in collaborazione con Italia&friends e che avrà come ospite Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Moda e Design del Comune di Firenze, con cui parleremo di innovazione Museale.
Tiz Leopizzi e Riccardo Rescio hanno sentito l’esigenza di cercare, esplorare e individuare eventuali spunti e suggerimenti, per poter contribuire a dare maggiore appeal, in termini di offerta attrattiva, ai Musei e ai Luoghi di Cultura in generale, che alle difficoltà di sempre, hanno dovuto aggiungere un ulteriore danno per la chiusura totale a cui sono stati sottoposti in questo ultimo periodo.
Saremo felici di poter ascoltare quanto ci dirà l’Assessore Tommaso Sacchi, che proprio la settimana scorsa ha ospitato a Firenze il convegno nazionale su questo tema, a noi molto a cuore, convegno dove è intervenuta anche Serena Bertolucci Direttore
di Palazzo Ducale a Genova, che ha aperto il nostro breve e intenso ciclo di “Caffè con… Parlando di…”, dedicato alla innovazione Museale.
L’incontro del prossimo mercoledì, di trenta minuti circa, sarà trasmesso in diretta sul canale You Tube ARTOUR-O il MUST, https://www.youtube.com/channel/UC7GhvfpfHwNrgoaQ4Vim6nA, dove gli spettatori potranno porre delle domande attraverso la chat di Youtube che, compatibilmente al tempo a disposizione, saranno girate all’Assessore.
Il link al live streaming sarà pubblicato anche sul Gruppo Facebook “Gli Amici di ARTOUR-O”.
Dopo le presentazioni di rito sarà Tommaso Sacchi a prendere la parola.
Seguiranno :

Elena Tempestini
fiorentina, giornalista, storico, fotografa. https://www.facebook.com/elena.tempestini.9

Giuliana Geronazzo
di Brescia, Artista e volontario del Museo Preistorico di Cavriana Mantova. https://www.museocavriana.it/

Noemi Gasperini
Curatrice di eventi Culturali nella favolosa zona di Porto Baratti. https://www.facebook.com/noemi.gasperini

Tiziana Leopizzi
ideatrice di progetti tra Arte, Impresa e Istituzioni, come Artour-o in primis inaugurato proprio a Firenze nel 2005 e Misa. http://www.ellequadro.com/

#tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza #incontriamocialmuseo

“Custodi della Bellezza” di Riccardo Rescio

I Custodi della Bellezza del 3° millennio

Credito immagine : https://www.superstuff.it/prodotto/umarell/

Le nonne e i nonni devono badare unicamente ai nipotini o possono avere anche un ruolo altrettanto attivo ed utile per la società, è questo un quesito, per molti sicuramente retorico, che ha quindi ovviamente una scontata, positiva, risposta e non c’è chi potrebbe darne altra diversa. Tutti d’accordo in linea di principio e sui principi enunciati difficilmente vi è dissenso, è sulla loro attuazione pratica che nascono divergenze e conflitti. Il tempo di dare sostanza e concretezza alle questioni di principio, è ormai giunto, ma affinché questo tempo divenga momento di svolta, è necessario cambiare prospettiva, visuale, non solo in ciò che vediamo, ma soprattutto in ciò che pensiamo, dando fattibilità a tutte quelle questioni su cui siamo d’accordo. Il tempo vuoto e inutile del solo dire è ormai giunto al capolinea, ore è il momento di fare. Gli anziani sono da sempre la sostanza su cui si basa il presente e si prefigura il futuro. Donne e Uomini in pensione che, investiti di un ruolo e di una mansione, potrebbero dare uno straordinario contributo alla collettività facendo parte ad una associazione di volontariato a tutela dei beni culturali della propria città, quartiere o zona di particolare interesse. Umarel, in dialetto Milanese, gli Omini, in quello Toscano, in generale gli Anziani che osservano i lavori, tante persone attive che la dicono lunga sull’interesse, sulla voglia di capire e magari intervenire, su ciò che succede, ma che al contempo marca anche la voglia di essere parte attiva nella società. Un coinvolgimento veicolato in modo corretto, sistematico, organizzato, potrebbe raggiungere due straordinari obiettivi, un importante contributo alla tutela di tutto il bello e il buono che abbiamo nel nostro meraviglioso Paese e l’altro non meno importante, di far sentire i nostri anziani ciò che in realtà sono, una preziosissima risorsa, che non deve essere assolutamente dispersa. I Custodi della Bellezza a tutela e salvaguardia delle meraviglie da cui siamo circondati, ci sono.

#tuttoilbelloeilbuonoche #alcentrodellabellezza

Pitti Immagine Uomo 97

I&f Arte Cultura Attualità
“Pitti Immagine Uomo 97”

Farsi notare grazie al proprio modo di vestire personale, è spesso segno di un modo di essere, a volte solo di sembrare, per qualcuno che invece sceglie look caricaturali al limite dell’eccentricità, diviene solo esigenza di stupire, atteggiamenti che forse con la moda hanno poco a che fare.
Anche quest’anno Pitti Uomo 97, dal 7 al 10 gennaio 2020 alla Fortezza da Basso, ha mostrato il meglio delle produzioni nazionali e internazionali del bel vestire, puntando su quel vecchio adagio che vuole riconoscere il vero stile dai e nei dettagli.

Riccardo Rescio per @Italiaefriends

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

“A proposito di cose serie” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità “A proposito di cose serie” di Riccardo Rescio

“Pigreco” di Daniela Padelli

I&F Arte Cultura Attualità
“A proposito di cose serie”
di Riccardo Rescio
A proposito di cose serie la matematica, la ricerca, la comunicazione, sono tematiche serie, molto serie e come tali vanno considerate, affrontate, studiate e applicate.
Ai Tutori del nostro attuale Patrimonio, ai Restauratori del nostro pensare di oggi, agli Ingegneri del nostro quotidiano fare, agli Architetti del futuro da realizzare e agli Strateghi della pianificazione da venire, chiediamo di riservare la loro massima attenzione e di profondere il loro massimo impegno nella ricerca e studio di fattibilità di un sistema, che tenga conto delle interconnessioni ormai provate delle scienze e delle quotidiane necessità della vita, attraverso e con il supporto delle moderne tecnologie, per poter realizzare il “Sistema Italia”, magari anche osservando con attenzione, prassi, procedure, metodologie già applicate in altri contesti.
L’ Italia ha l’impellente necessità e il forte bisogno, che le peculiarità caratterizzanti e identificanti delle Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni, vengano censite, tutelate, valorizzate e comunicate, con metodologia sistematica, univoca e paritetica.
Le innumerevoli caratteristiche, ampie e variegate, presenti e latenti nei nostri Territori, sono così tante da costituire un’insieme di attrattive uniche ed ineguagliabili che, se sapientemente utilizzate, potrebbero permetterci di implementare l’incoming turistico verso il nostro Paese e di aumentare in modo esponenziale l’Export verso il resto del mondo.
Ogni nostro singolo Territorio ha infatti straordinarie Storie da raccontare, squisiti Sapori da far assaggiare, bellissimi Posti da far vedere e coinvolgenti eventi da far vivere.
Per rendere possibile il “Sistema Italia” è indispensabile un Marketing Territoriale a carattere Regionale, centralmente gestito che recepisca, cataloghi e comunichi le informazioni di tutto ciò che rende unica e inimitabile l’italia.
Noi di Italia&friends parliamo e scriviamo intorno alle peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni, lo facciamo con grande passione e costante determinazione, perché riteniamo che l’Italia debba essere conosciuta nel mondo per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.
Per questo la nostra missione, di carattere puramente volontaristico e senza alcun fine di lucro, cerca di stimolare il coinvolgimento di chi ama realmente l’Italia e vuole contribuire a farla conoscere ancora più e meglio sia a noi, che a quella parte di mondo che ci ignora o che conosce solo pochi edificanti stereotipi e poco dell’immenso patrimonio che abbiamo a disposizione.
Una attività la nostra che ci auguriamo coinvolga un sempre maggior numero di persone, ma affinché questo avvenga è necessario rimuovere totalmente quel modo di pensare che purtroppo ci ha fortemente penalizzato.
L’ individualismo un po presuntuoso e a volte arrogante, quel modo di pensare e di agire egocentrico, magistralmente rappresentato da Alberto Sordi nel film “Il Conte Tacchia”, che ci fa ritenere di essere al di sopra di tutto e di tutti.
Per meglio esplicitare il concetto riportiamo una fra le tante interlocuzioni, avute in questi anni, quella sicuramente più emblematica ed eclatante, intercorsa tra due diverse e opposte visioni di vita, la nostra e quella di un persona qualunque, come tanti di noi, ma che tale non si sente, conferma quanto sia radicato in noi l’antico adagio che recita “Chi fa da sé, fa per tre”, peccato che solo pochi ne abbiano compreso il vero e profondo significato, mentre molti altri a loro volta non hanno assolutamente compreso quell’altro adagio popolare che recita “Insieme si arriva prima e meglio”.
Lo scambio epistolare di seguito riportato è avvenuto su di uno dei più prestigiosi Social Professionali.
Invito di Italia&friends :
Buonasera, trovo le sue foto straordinariamente belle, accattivanti e invitanti, doti che solo una donna dotata di un forte carisma e di grande fascino riesce ad avere. Ho anche visto il suo promo, e anche lì siamo sugli stessi livelli, mi domando e domando a lei, professionista esperto, perché non aggiunge alle sue immagini le indicazioni geolocalizzanti necessarie ad individuale i Luoghi e poterli anche facilmente raggiungere, sarebbe una Promo/Opportunità in più per la sua Regione.
Risposta dell’interlocutore :
Gentilissimo Intanto sentitamente ringrazio per il gradimento che esprime.
Circa le indicazioni a cui fa riferimento volevo dirle che il mio spirito è meramente utopico ed emozionale che molto attiene con la poesia. Evito di ridurre il tutto alle indicazioni circa i posti altrimenti diventerei una sorta di agenzia viaggi.
Sarei inondato da messaggi e comprenderà che non posso permettermelo visto che sono molto impegnato con la mia professione.
Con i miei migliori saluti.
I poeti, come la persona in questione, che amano il nostro meraviglioso paese, tanto da pubblicarne stupende immagini, non possono perdersi in cose di basso livello, come indicare i luoghi o i prodotti che postano, loro sono Poeti.
I momenti difficili, estremi, dove la precarietà del vivere diviene casuale, dovrebbero far capire quanto sia importate la consapevolezza che da soli non si potrà mai andare da alcuna parte e non si potranno mai raggiungere grandi risultati.
I veri Artisti, delle più varie Arti, sono da sempre grandi promotori di bellezza, in qualunque forma si possa mai rappresentare, compresa quella territoriale.
Noi abbiamo bisogno di loro, degli Artisti veri, quelli che attraverso la loro sensibilità realizzano opere che appagano l’anima nell’ammirarle e aggiungono conoscenza al nostro sapere.

Alcuni articoli e post Italia&friends sul Turismo nostrano
“Turismo Italiano”
https://italiaefriends.wordpress.com/2019/03/19/turismo-italiano/
“Un Ministero per il Turismo”
https://italiaefriends.wordpress.com/2019/02/21/un-ministero-per-il-turismo-italiano/
“Turismo questo sconosciuto”
Ai tempi delle vacche grasse.
https://italiaefriends.wordpress.com/2018/03/21/turismo-questo-sconusciuto/
“Il Turismo è una cosa seria”
https://italiaefriends.wordpress.com/2020/02/27/il-turismo-e-una-seria-ora-piu-seria-che-mai-di-riccardo-rescio/
“Le Regioni unite e non antagoniste”
https://italiaefriends.wordpress.com/2018/01/28/regioni-unite-e-non-antagoniste/

“Le Categorie del Turismo, analisi, formule e soluzioni” https://italiaefriends.wordpress.com/2020/09/12/le-categorie-del-turismo-analisi-formule-e-soluzioni-di-riccardo-rescio/?preview=true “L’alfabeto del Turismo” https://italiaefriends.wordpress.com/2020/09/12/lalfabeto-del-turismo-di-riccardo-rescio/?preview=true “Turismo Esperienziale” https://italiaefriends.wordpress.com/2020/05/05/il-turismo-esperienziale-di-riccardo-rescio/?preview=true

Il nostro Blog I&f Arte Cultura Attualità su WordPress : https://italiaefriends.wordpress.com/

Il nostro RotoWeb Illustrato I&f Arte Cultura Attuallità su Pinterest : https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

Le piattaforme Web su cui siamo presenti come Italia&friends
LinkedIn https://www.linkedin.com/in/riccardo-rescio-italiaefriends-ba142777/
LinkedIn https://www.linkedin.com/company/italia-friends/
Facebook https://www.facebook.com/italiaefriends
Twitter Italia&friends https://twitter.com/Italiaefriends
Twitter Terre Uniche https://twitter.com/Terreuniche
Instagram https://www.instagram.com/italiaefriends/?hl=it
Tumbrl https://italiaefriends.tumblr.com/
YouTube https://www.youtube.com/channel/UCdQ1zUN-8g39FI1Avc4CGPA

#tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #ierioggidomani

Credito immagine : “Pigreco”
Acquerello di Daniela Padelli http://www.danielapadelli.it

“Futura” (Video Live) di Lucio Dalla

I&f Arte Cultura Attualità
“Futura” di Lucio Dalla

“Futura è il tempo che verrà” di Riccardo Rescio

“E chissà come sarà lui domani”, sarà come noi vogliamo ora che sia.
Non aspettiamo domani, cominciamo a renderlo migliore da adesso. Futura è il tempo che verrà, ma se pensiamo solo di ricominciare a fare quello che facevamo, questa tragica, universale situazione, non avrà insegnato proprio un bel niente. La pandemia avrà fatto morire tantissime persone innocenti, avrà distrutto diverse economie personali, avrà innescato una enorme reazione a catena dalle conseguenze economiche e sociali enormi e a noi non avrà insegnato assolutamente niente, se continueremo ad aspettare per ricominciare. Una attesa inerme, passiva, non propositiva, infinita, come tutte quella attese che sperano di ricevere dall’alto dei cieli o dai potenti della terra, comunque sempre da altri, le soluzioni ai personali o sociali problemi. Aspettare che passi la bufera, senza pensare che fenomeni estremi come quello che stiamo vivendo potranno ripetersi o addirittura non finire mai e la peggiore cosa è il peggiore comportamento che si possa mai attuare. Non dobbiamo assolutamente ricominciare a fare quello che facevamo, non dobbiamo più pensare come pensavamo, non dobbiamo in alcun modo comportarci come ci comportavamo, ma dobbiamo invece cambiare radicalmente prospettiva, visione, obiettivi, ognuno di noi può farlo da subito, dovrà farlo, come potrà e come saprà. Futura, è il domani che verrà e sarà come la nostra volontà di oggi, di ora, vorrà che sia.
#tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #ierioggidomani

“L’ovvio e il banale del 2020” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità “L’ovvio e il banale del 2020” di Riccardo Rescio

La comunicazione è importante quanto l’alimentazione. Non è una aberrazione, chi si ostina a suddividere a scollegare a settorializzare campi scientifici da quelli umanistici, l’anima dal corpo, chi ancora non riesce a comprendere che esiste una interconnessione inscindibile fra il corpo e la mente, fra persone e persone tra scienza e conoscenza, non fa un buon servizio per sé, tanto meno alla comunità universale di cui è una componente. La specializzazione è necessaria, inalienabile, ma non deve mai essere estrapolata dal contesto in cui è sempre comunque inserita. Chissà quando i nostri scienziati, anche quelli a cui è stato riservato il ruolo di indicare il come, il dove e il quando della promozione del nostro Paese, capiranno che l’Italia non va partecipata a pezzi e brani, ma comunicata in modo unitario, nella completezza del suo immenso patrimonio fatto di Storia, Cultura, Arte, Artigianato, Folclore, Tradizioni Alimentazione, Produzione, Moda, Stile, Territorio. Questo perché ogni singola località, delle Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni, ha affascinanti Storie da raccontare, bellissimi Posti da far vedere, squisiti Sapori da far assaggiare e coinvolgenti Eventi da far vivere. Il nostro Paese lo si voglia o meno, lo si sappia o no, è in assoluto il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato d’Arte, in Territorio fra i più amati e ambiti al mondo. Quella che noi, con un po di arroganza, riteniamo scontata conoscenza dell’Italia nel mondo, non ci deve assolutamente indurre a pensare che non sia necessario continuare a comunicare tutto il bello e il buono che abbiamo, per due ordini di motivi, il primo è che noi non conosciamo quanto dovremmo realmente conoscere questo nostro Paese, tanto meno il resto del mondo, il secondo è che chi smette di comunicare, lentamente ed inesorabilmente scompare. Un concetto elementare da fare proprio, ma come tutte le cose facili, ovvie, banali, sono quelle più difficili da trasmettere e da acquisire. La promozione delle peculiarità che caratterizzano e identificano i nostri Territori deve passare da una adeguata scelta dei media, da un moderno linguaggio e da una appropriata comunicazione che, preveda necessariamente l’applicazione di standard minimi da parte dalle istituzioni, dalle organizzazioni, dalle associazioni da ogni tipologia di enti, pubblici o privati preposti alla promozione, che prevedano di allegare sempre alle immagini pubblicate le informazioni necessarie a facilmente riconoscere luoghi e prodotti e le rispettive posizioni geografiche. Una elementare procedura che deve indicare il nome del Luogo, la Regione e lo Stato. Tutto questo è importante e determinante, per far conoscere ancora più e meglio il nostro straordinario Paese, perché l’Italia merita di essere scoperta, amata e scelta, per tutta la sua ampia e variegata attrattivita e soprattutto per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.

Riccardo Rescio

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbellochece #bastaunpost #ierioggidomani

“Questo 2020” di Tiziana Leopizzi

I&f Arte Cultura Attualità “Questo 2020” di Tiziana Leopizzi

Entro subito in medias res. 
Vorrei evitare di unirmi al coro che demonizza il 2020 a partire dal Times che con una X ha “cancellato” la sua esistenza. 
La mente lavora per immagini e quella copertina ha una responsabilità enorme. 
Il messaggio che comunica è falso. Scambiando il contenuto –  il virus –  con il contenente, cioè l’anno, elimina  il dovere di analizzare quanto accaduto. 
Risale almeno agli anni settanta  la consapevolezza che il problema clima doveva essere prontamente affrontato. 
L’immaturità che imperava e anche oggi ahimè è ben presente, ha impedito di attuare quelle misure indispensabili alla sopravvivenza della nostra specie sulla terra. 
Quella X sull’anno non fa che perpetuare quella mancanza di coscienza, responsabile del degrado attuale, virus compreso. 
L’anno è stato usato come capro espiatorio ma il 2020, aldilà dell’accidente che ha devastato l’umanità tutta, ha anche dei meriti. 

Eh si perché non è l’anno il colpevole di tutto, in realtà il 2020 è solo il contenitore di un flagello.

Guardando aldilà del contingente vorrei condividere la visione che si avrebbe collocandosi in modo da godere di un punto di vista molto distante come se fossimo su un’altra galassia. 
Questo anno ci ha fatto capire una cosa fondamentale e cioè che tutti, e qui cito Papa Francesco, proprio tutta l’umanità è su una stessa barca… di conseguenza ha riportato in auge il concetto la solidarietà “uno per tutti tutti per uno”, quindi il rispetto in primis per sé stessi poi per il prossimo, prendendo atto se pur obtorto collo, che la libertà di ciascuno finisce dove inizia quella dell’altro.
Il 2020 è stato solo la cartina di tornasole e una sveglia, brutale quanto si vuole. 
Ci dice che è necessario un radicale cambio di paradigma se vogliamo che la nostra avventura sulla terra continui. 
Quanto sta accadendo è un allarme che suona fino ad assordarci. 
La X deve cancellare non l’anno ma l’idiozia degli esseri umani,  che ora si sono dovuti rendere che c’è un nemico, e un nemico comune a tutti! 
La gara in corso per i vaccini, le procedure in deroga alle normative usuali, tutta la ricerca che si è attivata avrà ricadute anche su altri settori e ci fa capire  che siamo tutti dalla stessa parte perché il nemico è uno, ed è in atto una gara per sconfiggerlo nei suoi molteplici aspetti. 
Allora siamo davanti a una nuova trasformazione, che non deve cancellare il passato, ma aprirci ad un nuovo percorso, che sia allineato al progresso e alle sua evoluzione e a maggiori equilibri in tutti gli ambiti.
Affrontare le trasformazioni che si rendono necessarie, e lo sta facendo egregiamente ed impensabilmente una quantità impensabile di persone,  non comporta  la cancellazione del passato, ma anzi lo studia e ne fa tesoro,  come Valentino Mercati per esempio. 
Significa comprensione che il ciclo della vita include la caduta, il dolore, la fine che è parte del nostro quotidiano e che noi siamo chi verrà dopo di noi. 
Occorre un ripensamento  del nostro sistema di vita. 
Non perdiamo il treno che la diminuzione degli spostamenti fisici ha comportato la diminuzione, che mi auguro son sia solo  temporanea,  dell’inquinamento, l’attenzione al clima non in maniera mediatica o plateale ma sostanziale. Questo flagello che ha colpito l’umanità tutta,  è la diretta conseguenza della devastazione che l’uomo nella sua immensa superbia ha riservato alla natura,  La terra continuerà a fare la sua rivoluzione e la sua rotazione ma semplicemente senza l’essere umano, il quale superbioso com’è corre il rischio molto concreto di essere  arrivato al capolinea.  Perché dobbiamo essere consapevoli che  il pianeta azzurro continuerà ad essere un pianeta anche se probabilmente non più azzurro. 

Indispensabile perciò che con i cervelli di cui disponiamo, unitamente alle tecnologie e la sensibilità che si è fatta strada da pochi decenni, coadiuvati come siamo dalla scienza  al servizio dell’essere umano, usiamo tutto il potere e l’intelligenza possibili per bloccare non solo la distruzione della biodiversità iniziata a metà dell’ottocento ma migliorare la salute del pianeta che va di pari passo al sistema di vita di tutti noi che siamo qui cortesemente ospitati.

Tiziana Leopizzi
Prof. Architetto, Accademico Onorario della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
http://www.ellequadro.com

“Meet the Guiding Stars of our Local Guides community” Italia&friends

La nostra passione è quella di contribuire a far conoscere, al maggior numero di persone, le meraviglie che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni. Lo facciamo volontariamente perché riteniamo che il nostro straordinario Paese meriti di essere conosciuto nel mondo per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.

Italia&friends Su Google Maps 2020

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #bastaunpost

“Te piace o presepio” Natale in Casa Cupiello di Edoardo De Filippo

 
La parola Tradizione nella nostra lingua può assumere diverse accezioni, tra loro fortemente interrelate. Per Tradizione si intende il reiterarsi nel tempo di prassi e comportamenti. Sinonimo di consuetudine, quando si intende la trasmissione, all’interno di un gruppo di persone, di testimonianze, eventi sociali o storici, usanze, ritualità, credenze religiose, costumi, superstizioni e leggende. E’ Tradizione orale quando diviene memoria di un insieme di pratiche e credenze, più o meno tra loro coerenti, condivise da un gruppo di persone in un determinato luogo, senza la mediazione della scrittura.
Diviene Tradizione scritta, in funzione di principi metafisici, in alcuni campi, come quello religioso, filosofico, scientifico, attraverso istituzioni, leggi e ordinamenti che, anche nella scrittura, possono presentare tra loro notevoli diversità. La parola Tradizione è anche il termine tecnico presente con un suo significato specifico negli ambiti disciplinari della filologia e del diritto.
Stando ad Erodoto, per quanto riportato nel suo libro sulle Tradizioni Greco-Egiziane intorno all’Egitto, le Tradizioni sono quel complesso di memorie, notizie e testimonianze trasmesse da una generazione all’altra. Ciò che affascina nella definizione di Tradizione di Erodoto, è la parola memoria, a cui paradossalmente nel tempo non si è data la giusta valenza, il giusto peso, la determinante importanza, perché la memoria è effettivamente quella inalienabile componente che permette al nostro cervello di elaborare, gli elementari e complessi processi necessari alla singola sopravvivenza, ma concorre, con la somma delle singole personali testimoniane, ricordi, notizie, fatti e avvenimenti, alla formazione della Memoria Collettiva, che permette ad un popolo di non estinguesi. Il presepe è una di quelle tradizioni popolari fortemente sentite un tempo, che nel corso degli anni è stata lentamente abbandonata, come tantissime altre che caratterizzavano e identificavano le Terre Uniche delle nostre 20 Regioni. Natale in casa Cupiello con “Te piace o presepe” di Edoardo De Filippo, in duetto il figlio Luigi de Filippo, marca la iniziale disaffezione delle nuove generazioni alle tradizioni e ai valori. Tradizioni legate alla fede, ma non solo, che avevano la capacità di rafforzare lo spirito identitario di una comunità, attraverso momenti di socializzazione e convivialità. Comportamenti che non avevano nulla a che fare con le degenerazioni che hanno successivamente e perversamente, stravolto il vero e profondo senso di orgoglio, appartenenza, identità, trasformando questi positivi valori in orrendi disvalori, come il nazionalismo, il sovranismo, il razzismo e l’integralismo. La Storia che insegna, ma non a tutti in egual misura, è comunque ciclica, si ripete, ma mai nella stessa maniera e troppo spesso con gli stessi nefasti effetti. Comunque i corsi e i ricorsi storici ci ripropongono anche cose del passato, che alla luce del confronto, si possono rivalutare e maggiormente apprezzare. Forse con un po di curiosità, un pizzico di novità, un granellino di voglia di evasione, potremmo scoprire leggende, costumi, usanze, ritualità, delle nostre tradizioni popolari, che ogni singolo luogo del nostro straordinario Paese conserva. L’Italia, infatti è il più grande giacimento di bellezza, ma anche il maggiore concentrato di meraviglie, in ogni sua singola località custodisce straordinarie storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare e coinvolgenti eventi da far vivere. Saremo solo noi con la nostra voglia di avventura e di scoperta fare in modo che le nostre tradizioni non vadano perse, dimenticate, abbandonate, non farlo significherebbe contribuire alla progressiva perdita della nostra identità.

Alla scoperta delle Tradizioni Popolari Italiane per Regione https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Tradizioni_popolari_italiane_per_regione

Scopriamo, sosteniamo, amiamo e comunichiamo ciò che c’è di buono e di bello intorno a noi.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #bastaunpost

Presepi di via San Gregorio Armeno a Napoli, la strada celebre in tutto il mondo per le sue botteghe storiche, è protagonista di un’inedita trasferta in italia, per farci conoscere la bellezza, la bravura,l’arte, dei nostri straordinari Artigiani e la grande forza che le loro creazioni riescono a dare in chi ha l’opportunità di poterli ammirare. Riccardo Rescio

Di Virgilio dal 1830 https://www.divirgilioart.com/

Ferrigno Marco 1836 https://www.arteferrigno.it/

Rinascente Firenze

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Eredità” di Riccardo Rescio

Credito immagine : https://www.google.com

Sicuramente avrete sentito raccontare storie di eredità, molte delle quali hanno seguito la prassi ormai consolidata da tempo immemore, che vede i genitori lasciare ai propri figli il frutto del loro lavoro, creato dal nulla o a loro volta ereditato, oppure di altre situazioni più fantasiose, che non tenendo in alcun conto prassi e affetti, hanno visto destinare grandi o piccoli patrimoni ad estranei, a enti, istituzioni, organizzazioni più o meno benefiche, se non addirittura agli animali di compagnia. Come avrete di certo sentito parlare di eredità dilapidate e di altre invece più oculatamente implementate. Sulle eredità si è immaginato, detto, scritto e ancora molto si potrebbe scrivere, tanto da riempire centinaia di migliaia di pagine, consumando quintali di inchiostro. Quella eredita’ invece di cui si sente parlare poco, è l’eredità del bene comune, il lascito che ogni generazione consegna a quella che segue, si perché ognuno di noi riceve in dono quel bene comune in cui vive e quello più infinitesimamente più ampio costituito dall’intero mondo. Un meraviglioso patrimonio che non siamo stati educati ad apprezzare, valorizzare e amare in modo adeguato, che comprende, territori, fiumi, mari, laghi, aria, foreste, coltivazioni, che ovviamente risentono del nostro modo poco corretto di fare e di agire. Nessuno si senta escluso, ma la custodia dei beni comuni, di tutti i nostri beni, rientra nel senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere, per salvaguardarne l’integrità di quelle meraviglie che appartengono ad ognuno di noi, quanto all’intera umanità. Sono necessari rispetto e attenzione, un personale sentire, buon senso comune e massima considerazione di quelle elementari linee guida di comportamento generale, che però purtroppo non sono mai state emanate, tanto meno insegnate e ovviamente per niente applicate.

Dentro quella immensa, meravigliosa, straordinaria eredità, di cui fanno parte le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni, che abbiamo ricevuto in dono, c’è veramente tanto. Un immenso patrimonio che aspetta solo di essere censito, tutelato, valorizzato e adeguatamente comunicato con metodologia, affinché le tante risorse esistenti possano essere ottimizzare e più oculatamente valorizzare. Noi abbiamo veramente tutto quello che si possa immaginare, il nostro Paese l’Italia, è senza ombra di dubbio il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di Arte, Cultura, Enogastronomia, Folclore, Tradizioni, Artigianato, Moda, Designer e tanto, tanto altro e di più, in un Territorio fra i più amati e ambiti al mondo. Se solo ne fossimo veramente e non solo retoricamente consapevoli, saremmo migliori noi, sarebbe più conosciuto il nostro grande Paese e avremmo di conseguenza un migliore e maggiore benessere diffuso, perché diventeremmo i più grandi distributori di quelle ineguagliabili peculiarità che caratterizzano e identificano tutti i nostri luoghi. I tanti ampi e variegati Saperi e Sapori, di cui sono ricche le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia. Al momento purtroppo non siamo tutto questo, ma potremmo diventarlo, perché non è mai troppo tardi, come diceva il grande Maestro Manzi, nella sua trasmissione televisiva degli anni 50, che portava lo stesso nome “Non è mai troppo tardi”, che riuscì a far prendere la licenza elementare a mezzo milione di Italiani adulti analfabeti. Anche noi proprio attraverso la moderna tecnologia a disposizione, potremmo fare la nostra parte, condividendo tutto il bello e il buono che abbiamo intorno e che bravi narratori, divulgatori, promotori di professione e volontari ci partecipano con amore e passione. Quindi non è mai troppo tardi per iniziare a capire e a recuperare. Grandi imprese sono state già fatte, noi potremmo fare altrettanto, con la Cultura individuale, il rispetto interpersonale, l’amore per la nostra Terra, tutto potrà essere possibile e fattibile.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #bastaunpost #ierioggidomani

“Maestro” di Riccardo Rescio


La Storia, è quella determinante componente formativa che insegna, educa, traccia, indica, la strada da percorrere, purtroppo non tutti apprendono la apprendono in egual misura e percorrono nel giusto senso, la strada da lei indicata. La Storia riferisce, a volte sussurrando, altre volte gridando, che la continuità di qualsivoglia singolo aspetto della vita che stiamo vivendo è a lei imputabile. La Storia ci testimonia inconfutabilmente che ogni impercettibile passo in avanti, non è altro che il risultato dell’insieme dei passi precedenti. La Storia ancora suggerisce, indicandoci quale pietra utilizzare e come sovrapporla ad altra pietra, quale mattone su altro mattone, concetto a concetto, additando l’errore su errore da evitare per poter realizzare quel terrapieno da lastricate, per costruire la sicura via da percorrere. Terrapieno e lastricato fatto nei secoli da tutto il bene e  purtroppo tutto il male perpetrato dagli esseri umani. Questa è la Storia, non il naturale corso degli eventi, ma ciò che l’uomo ha voluto che fosse, perché se attentamente studiata, compresa, acquisita, non solo nelle date e nei luoghi, ma nelle motivazioni che l’hanno determinata, non ci sarebbe il ciclico ripetersi degli stessi errori e orrori. Ma affinché un nuovo percorso venga realizzato tenendo conto solo del buono e del bene è necessario creare e consolidare sempre più una memoria collettiva, di cui siamo deficitari, che purtroppo non abbiamo e che non vogliamo avere, perché ci è difficile ammettere la reale fragilità che come singoli esseri umani ci caratterizza, continuando ostinatamente a negarla a noi stessi, tendiamo continuamente a prevaricare e sovrastare il nostro simile, per sentirci potenti e invincibili, anche se l’oggettiva realtà conferma che solo nel rapporto sociale l’uomo trova la possibilità di sopravvivenza. Invece di cercare nella relazione di uno scambievole mutuo soccorso, ci scanniamo per un tozzo di pane, quando potremmo condividere il superfluo, che nascondiamo o che solo non vediamo. Continuando assurdamente ad investire tutte le nostre migliori risorse per ottenere strumenti di attacco e di offesa sempre più sofisticati, per strappare ciò che serve all’altrui esistenza, invece di impegnare le conoscenze acquisite nella difesa dalle vere minacce che ciclicamente si abbattono sulla terra. Terremoti, inondazioni, malattie, pandemie, costituiscono la vera minaccia alla sopravvivenza umana, che continuiamo a considerare come fenomeni straordinari e imprevedibili, che è quanto di più falso e ipocrita si possa mai affermare e perverso accreditare. Se avessimo rispetto per chi la Storia ha contribuito a farla, non fosse altro per averne vissuto il suo perpetrarsi, forse le cose potrebbero prendere un diverso corso. La trasmissione e la cognizione del sapere è l’unica condizione utile a rendere l’uomo migliore, per proteggerlo dalle catastrofi e dalle malattie. La trasmissione delle conoscenze che non deve essere fatta solo da dati e date, ma da concetti che sviluppano le singole capacità critiche, che ci immunizzerebbero da essere condizionati da imbonitori, che con sembianze sempre diverse,  ciclicamente si presentano sulla scena della Storia, promettendo panacee risolutive, che non si potranno mai verificare. Abbiamo invece necessità e bisogno di quella continuità indispensabile al progredire che solo i Maestri del Sapere, della Conoscenza, del Fare, del Pensare, dell’Inventare, dello Scrivere, del Dipingere, dello Scolpire, del Recitare, del Cantare, del Raccontare e del Formare, possono trasmetterci, senza Maestri che tramandano conoscenza tutto finisce. Sono gli anziani i nostri Maestri, sono quelle persone che, in virtù delle cognizioni e delle esperienze acquisite nel tempo, risultano capaci, competenti e all’altezza di contribuire, in tutto o in parte, alla preparazione o formazione altrui. Il rispetto e la considerazione per gli  anziani è scritto a lettere cubitali nei testi sacri, nei libri di storia, nei testi di filosofia, nelle enciclopedie, nelle costituzioni, nei vocabolari, ripetuto nella retorica da sempre corrente, ma evidentemente non pienamente compreso, tanto meno diffusamente recepito, nel pensare e nel fare quotidiano di molti. Dispensare gratuitamente titoli, da tono, eleva il livello di chi li antepone ai nomi delle persone, e gratifica chi se ne sente destinatario, ma affibbiarli a destra e a manca, senza avere reale consapevolezza di cosa possano mai significare quei titoli, è un esercizio vuoto e inutile di piaggeria. Maestro è una parola bella, ricca, evocativa, che racchiuse in sé un’insieme enorme di valori, capacità, esperienze, non si può e non si deve pronunciarla a vanvera.  Attribuiamo il titolo di Maestro a chi lo merita realmente per eloquenza, per stile di Vita, per capacità di fare e insegnare, riconoscere le altrui capacità è cosa buona e giusta, ma soprattutto teniamone di conto quando si tratta di prendere seriamente in considerazione quelle rispettive Maestrie, che con parole e titoli abbiamo osannato. Nei momenti di estrema difficoltà, di massimo bisogno e a queste competenze che dobbiamo fare ricorso, non farle  diventare, inutili, impraticabili, utopistiche, fuori dal tempo, per lasciare spazio alla apparente genialità di alcuni folli, che senza esperienza e ancor meno competenza, non essendolo mai stati allievi e non volendo in alcun modo sentirsi tali, assurgono al ruolo Maestri di sapienza infusa, e incominciano a partorire idee insensate, che tradiscono e rinnegano ciò che è oggettivamente vero e riscontrabile nella Storia. Maestri si diventa, non si nasce, lo si diventa impegnando il proprio tempo ad imparare, sperimentare, investire, cadere e ricominciare, tutte cose che si possono fare durante tutta una vita. Ora come non mai, in questo tempo pandemico, abbiamo bisogno della esperienza degli anziani per poter costruire una società più equa e giusta. Non è mai troppo tardi per iniziare a rimediare al perpetrarsi dei drammi che l’uomo fa contro se stesso e i suoi simili. Se un solo Maestro, negli anni 60, con l’ausilio della televisione, che al tempo era il più grande, innovativo, mezzo di comunicazione di massa, riusci con esperienza, abilità e competenza a far prendere la licenza elementare a quasi mezzo di italiani, con il bagaglio di conoscenza dei nostri anziani e i moderni e diffusi mezzi di interconnessione, potremmo far prendere la coscienza elementare a milioni di Italiani.  Tutti noi non dobbiamo ricominciare, perpetreremmo gli stessi errori, dobbiamo cambiare modo di pensare e di agire, di osservare e capire, dobbiamo cambiare visuali e prospettive, iniziando a comprendere che il senso vero della vita non è la distruzione, ma la socializzazione. Ora più che mai, abbiamo bisogno di Maestri Manzi che possano trasmettere scienza e conoscenza, maestria e competenza, capacità ed esperienza, abbiamo bisogno dei nostri anziani.

Alberto Manzi

Alberto Manzi 1924 – 1977 è stato un Docente, Pedagogista, Scrittore e Personaggio Televisivo, noto anche per aver condotto la fortunata trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”, per insegnare a leggere e scrivere agli adulti analfabeti Italiani, andata in onda dal 1960 a 1968.

I&f Arte Cultura Attualità ” Il Travel Point di Italia&friends”

Il Travel Point

Dopo aver vissuto una piacevole esperienza di gusto virtuale, nella nostra caffetteria “Dolci&Dolcezze” o dopo aver immaginato di cenare immersi in un’atmosfera dai sapori e dai profumi squisitamente italiani nel nostro Ristorante “MastroDivino”,  o ancora dopo aver individuato nella “Bottega dei Sapori”, lo Specialty Shop dedicato esclusivamente alle Eccellenze enogastronomiche Italiane, quel qualcosa di particolare  da voler assaporare realmente, ecco che l’opportunità di conoscere e scoprire un po’ di più sulla Penisola delle Meraviglie, viene resa possibile ed immediatamente accessibile in “Destinazione Italia”, il Travel Point , dove anche il viaggiatore più esigente e ricercato si potrà lasciare attirare, coinvolgere, sedurre, dalle innumerevoli attrattività, talmente ampie e variegate, uniche e straordinarie, da volerle realmente visitare o rivisitare. Tante straordinarietà equamente distribuite nelle Terre Uniche, delle nostre 20 Bellissime Regioni, tutte ricche di valenze territoriali,  gastronomiche, culturali,  folcloristiche e d’intrattenimento così tante da risultare assolutamente ineguagliabili. Sono sempre e comunque le Regioni d’Italia a mettere a disposizione del visitatore, unitamente al proprio territorio, il rispettivo patrimonio di storia, cultura e tradizioni, che fanno del nostro Paese il più grande giacimenti di Bellezza e il maggiore concentrato di Arte, in un Territorio fra i più ambiti e amati al mondo. Scoprire nuove mete e impensate alternative per brevi viaggi o più tranquilli soggiorni di vacanza o di studio in Italia diviene una piacevole opportunità per tutti.

Il Travel Point Destinazione Italia di Italia&friends, è su Pinterest 
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

I&f Arte Cultura Attualità “Il Negozio di Specialità di Italia&friends”

L’Italia da portare con se

La tentazione di voler ritrovare quelle meraviglie agroalimentari di cui si è incominciato a percepire i sapori e gli odori, anche se solo virtualmente, nella caffetteria “Dolci&Dolcezze” o nel Ristorante “MastroDivino”, è indubbiamente una voglia a cui è difficile resistere, ecco il motivo della presenza della “Bottega dei Sapori” completamente ed esclusivamente dedicata alle Eccellenze enogastronomiche Italiane. Gli spaghetti trafilati al bronzo, gustati nel ristorante, conditi con quel magnifico sugo alla Norma o i paccheri conditi con pomodori San Marzano, mozzarella, caciocavallo grattugiato e basilico, o magari gli ineguagliabili funghi sottolio, di contorno a un piatto di formaggi tipici Sardi o la bresaola della Valtellina e  ancora i biscotti di Prato, innaffiati con il tipico Vin Santo Toscano, per concludere il tutto a fine pranzo un buon Caffè espresso.

La Bottega dei Sapori, il Negozio di Specialità Italia&friends, è su Pinterest 
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

I&f Arte Cultura Attualità La Libreria di Italia&friends



I Libri sono il prezioso bene contenuto nelle Librerie, preziose dispense del sapere.
La Libreria Arte Cultura Attualità di Italia&friends, però non contiene solo libri, ma raccoglie informazioni sul l’ampio e variegato mondo della Cultura. Musei, Gallerie, Mostre, Teatri, Cinema, Moda, Riviste, Giornali, Scrittori, Poeti, Scultori, Pittori, Manifestazioni, Fiere, Folclore Tradizioni, Eventi Culturali, Artistici, Religiosi, Sportivi, delle Terre Uniche, delle 20 Regioni d’Italia. Insomma tutto quello che probabilmente avreste voluto conoscere, di questo straordinario Paese chiamato Italia, ora lo potete trovare raccolto in testi e immagini nel nostro RotoWeb Illustrato.


La Libreria Arte Cultura Attualità di Italia&friends è su Pinterest 
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

I&f Arte Cultura Attualità “Il Ristorante di Italia&friends”


L’italia da Gustare, nel nostro Ristorante virtù le Mastro Divino, dove scoprire la grande Cucina Italiana, amata e apprezzata in tutto il mondo.
Cucina che nasce dalla strabiliante diversificazione territoriale in cui è suddiviso il nostro Paese. Le venti Regioni d’Italia, dalle mille peculiarità, anche sotto il profilo enogastronomico, costituiscono  il presupposto della eccezionale bontà e della sorprendente varietà della cucina Italiana. Le marcate tradizioni, le diverse produzioni agroalimentari e vitivinicole dei vari territori, danno infatti vita a innumerevoli interpretazioni culinarie, tutte egualmente ricche di incomparabili  sapori. Sono sempre le straordinarie Regioni Italiane, ricche di culture e consuetudini,  l’elemento di forte caratterizzazione, che rende piacevole e irripetibile la conoscenza delle tante bontà culinarie, la cui esperienza virtuale si può iniziare a provare proprio nel nostro spazio Ristorante. Percezioni di sapori, profumi, specialità ed emozioni sensoriali, che si potranno ritrovare andando in vacanza proprio nei luoghi in cui hanno avuto origine. Luoghi di  incomparabili bellezze che vale la pena  di scoprire e visitare,  per il piacere dei sensi, utilizzando i tanti servizi offerti dal nostro Travel Point, Destinazione Italia, che completa l’originale format del nostro RotoWeb illustrato

Il Ristorante Mastro Divino di Italia&friends è su Pinterest 
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

“La Caffetteria” di Italia&friends

La Caffetteria di Italia&friends, è lo spazio virtuale, con una tale originale connotazione da renderla sicuramente unica per tipologia, ma anche fortemente caratterizzata per accoglienza e atmosfera, tipicamente Italiana. Al suo interno è possibile virtualmente percepire i sapori dei tipici dolci Regionali e immaginare di sorseggiare il buon caffè Italiano, ma ciò che caratterizza la nostra Caffetteria è sicuramente il fascino coinvolgente delle immagini delle tante specialità mostrate, con l’inevitabile coinvolgimento che la vista di tante bontà mostrate riesce a suscitare in chi si intrattiene al suo interno. Un insieme virtuale di cose reali, che fanno parte delle tradizioni dolciarie delle Terre Uniche, delle 20 Regioni d’Italia. Una proposta attraente e accattivante che catalizza l’attenzione e l’interesse dei frequentatori, con una ambientazione in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che coinvolgono in una originale esperienza anche i visitatori occasionali e frettolosi, suscitando in tutti emozioni che molti vorranno sicuramente ripetere tornando a visitarci, perché affascinati da quella percepibile italianità che tanto piace e tanto attira. Una pausa, un incontro, un drink, da soli o in compagnia nei nostri spazi, divengono piacevoli momenti dal carattere unico, immersi nella percezione di profumi, sapori, musica e calore della straordinaria accoglienza Italiana.
Tutto virtuale, che presto diventerà reale.

La Caffetteria Dolci&Dolcezze di Italia&friends è su Pinterest 
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

I&f Arte Cultura Attualità “Tiziana Leopizzi e ABC 360° il MUSIAT” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità
“ABC 360° il MUSIAT”

ABC 360°il MUSIAT è una straordinaria idea di Tiziana Leopizzi, Architetto, Accademico Onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e prolifica ideatrice di progetti legati all’Arte, nelle sue molteplici manifestazioni.
Il progetto ABC 360°il MUSIAT realizzato ad Alice Bel Colle, in Provincia di Alessandria, in Piemonte, nel cuore del Monferrato, è il Museo Internazionale in progress Arte e Territorio, presentato il 3 e 4 ottobre 2020, che nasce già ricco di siti in luoghi diversi, Istituzionali e Privati, sia in loco che fuori le mura, di Alice Bel Colle e in giro per il mondo.
Questa stupenda località diviene punto di partenza, chiaro riferimento e  inedito momento per l’Arte contemporanea a 360°, con lo scopo di migliorare la qualità della vita, aprendosi ad un’economia sempre più innovativa ed eco-sostenibile.
Un cambio di prospettiva che attenziona l’Arte a nuove realtà d’Impresa e Istituzionali, affinché possa continuare, oggi come ieri, a marcare il Territorio con il proprio segno.
I luoghi di ABC 360° MUSiAT, dentro le Mura, di Alice Bel Colle, sono il suo stupendo Belvedere, con vista a 360°, l’Hotel Belvedere, il Castello della Gattera, la passeggiata del Giardino dei Desideri, il Municipio, la Bottega del Caffè, la Proloco, l’ex Scuola del Territorio ora Uffici di ABC.
Il progetto presentato a novembre 2019 a Malta e poi a Firenze, è la sorgente di un Museo diffuso che con ARTOUR-O IL MUST il MUSeo Temporaneo, vanta 31 edizioni in 15 anni, di cui 16 a Firenze e le restanti in giro per il mondo, si lega ora alla Terra del Monferrato e non solo, dando vita al dialogo tra Arte, Impresa, Istituzioni e Territorio, vivendo l’Arte vissuta come strumento di comunicazione, Pubbliche Relazioni e coesione all’interno dei luoghi Istituzionali e di Impresa.
Alice Bel Colle avrà i suoi presidi d’Arte ovunque nel mondo, permettendo al business come sempre di aprire nuove rotte.
Il primo appuntamento del tour, che si svolgerà in diverse città, si è tenuto a Genova in occasione di START, la Notte Bianca della Cultura, con la presentazione di video con una selezione di opere degli Artisti della Committenza presenti al Museo.
Sono stati davvero tanti e prestigiosi i personaggi della Cultura, Imprenditori, Politici, che hanno partecipato all’inaugurazione ABC 360° il MUSIAT” a Alice Bel Colle, per aiutare il progetto, messaggero di Arte, Impresa, Bellezza, Armonia e gli Artisti della Committenza di ABC 360.
L’Architetto Gianfranco Martino, Sindaco di Alice Bel Colle, ritiene che l’Arte sia motore di impresa e sistema di vita e auspica che ABC 360° sia il suo riflesso, seguendo quanto afferma il grande Costantin Brancusi “Le opere d’Arte sono specchi in cui vedere riflessa la propria immagine”.
Il Comune di Alice Bel Colle ha partecipato ad ARTOUR-O il MUST a Malta e a Firenze, e ha seguito la mission del progetto che crea dialoghi mirati tra Arte, Territorio e Impresa, attualizzando il ruolo della Committenza, quel ruolo di mecenati che i nostri avi, papi, principi, imperatori hanno portato ai massimi livelli.
Sono tanti i grandi, che in tempi in cui non esisteva la stampa, i telefoni, la radio, la Tv e tanto meno internet, hanno comunicato la propria identità grazie all’Arte.
Alcuni di questi straordinari esempi sono la Basilica Superiore di Assisi con gli affreschi di Giotto, Benozzo Gozzoli a Firenze nel Palazzo Medici Riccardi e Pio II Papa Enea Sivio Piccolomini, Giulio II che affidò a Michelangelo la volta della Cappella Sistina o Isabella d’Este e Leonardo.
Tiziana Leopizzi, attraverso il suo grande intuito e altrettanta grande sensibilità, ha compreso lo stretto legame tra Arte, Territorio, Impresa, attuando un grande e multiforme progetto comunicativo finalizzato, alla sempre migliore e maggiore valorizzazione di ciò che realmente costituisce elemento caratterizzante e catalizzante delle nostre Terre Uniche, integrandole perfettamente, in un programma espositivo/comunicativo, che considera e attualizza tutte le declinazioni di quelle peculiarità che identificano l’Arte, il Territorio, l’impresa, riportando e attualizzando il tutto ai nostri giorni.
Tutto questo attraverso una molteplicità di eventi, tra i quali ARTOUR-O il MUST e MISA Ipotesi Dinamica, entrambi spirito ed anima di ABC 360°.
ARTUR-O il MUST è il primo, un appuntamento internazionale d’Arte, Design, incontri, cenacoli, conferenze, performance, focus, dove palazzi storici, hotel de charme, giardini, parchi, e imprese ne costituiscono il contesto e ne evidenziano l’obiettivo, Tiziana Leopizzi con tali eventi promuove nuove strategie di mercato puntando sulla consapevolezza dei valori della Cultura, finalizzata a creare/aprire
ulteriori opportunità per l’Arte e l’Impresa che nasce in Italia, portata in giro per il mondo, proponendo la figura dell’Artista come “Faber”, in dialogo con il committente, per ricreare così un modo di vivere il “Made in Italy”, riportando l’Arte nel suo alveo naturale, “la casa” e da tempo ormai, anche nel luogo di Impresa.
Il MISA è l’ipotesi Dinamica – Museo Internazionale di Scultura In Progress per le Aziende, l’altro strumento a disposizione delle Imprese per rafforzare la Brand Identity, che si avvale di una mostra propedeutica alla realizzazione del Museo in progress con opere
d’Arte site-specific permanenti sul territorio. Dietro agli acronimi di questi progetti ci celano,
quindi, gli intrecci e i circuiti virtuosi tra Istituzioni, Società/Aziende, realtà Pubbliche e Private, sempre all’insegna di quei minimi comuni denominatori che fanno capo ai concetti di bellezza del territorio e amore delle tradizioni Italiane da riconsolidare ogni giorno.
In sintesi una continua ricerca della novella Isabella D’Este e del nuovo Leonardo, ricordando che non c’è mercato, se non c’è Cultura.

Firenze/Genova/Beijing/Bologna/Hangzhou Roma/Sandonnino Firenze/Shanghai/Yiwu/Arquà/Polesine RO/Montecarlo/Londra/ Guidonia/Montecelio Roma/Mérida/Praga/Torgiano Perugia/Barcellona/Portofino/Funchal/Madeira/Rotondella/Matera/Milano/Malta La Valletta/Rabat.

ArtouroMUSeoTemporaneo artouro_il_must EllequadroTL
ellequadro documenti
Ellequadro Documenti A.C.Archivio Internazionale Arte Contemporanea
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti, 6|. Loggiato Primo Piano, 16123 Genova
t . +39 010 553 6953 | fax +39 010 530 2922
http://www.ellequadro.com / team@ellequadro.com / press@ellequadro.com / Followuson : ArtouroMUseoTemporaneo @Ellequadro_info
ABC 360° il MUSiAT

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

“700 anni di Dante a Firenze, in Italia, nel mondo” di Riccardo Rescio

Qualcuno, facendo una meditata riflessione potrà sempre dire che ci sono voluti ben 700 anni per provare a fare di Dante un riferimento nazionale, mettendo a sistema una pluralità di Istituzioni ed Enti Culturali della Città d’Arte per antonomasia, che tra le sue innumerevoli prerogative, ha anche quella di aver dato i natali al Sommo Poeta.
Il pensiero riflessivo corre alla vicina Austria, che con Mozart in realtà ha messo molto meno ad erigerlo quale figura rappresentativa del Paese.
Ma forse noi Italiani, memori delle altrui esperienze e con l’osservazione dell’altrui fare e con l’inevitabile maturazione individuale e collettiva concessa del tempo trascorso, sicuramente faremo molto meglio, anche perché, come diceva il Ministro Franceschini, nella conferenza stampa di venerdì 2 ottobre 2020, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, la nostra è una giovane nazione che ha bisogno di trovare uno spirito identitario che ci unisca e ci faccia sentire uniti e orgogliosi del nostro frammentato passato, per imboccare un coeso futuro.
Dante Alighieri e sicuramente la figura giusta fra i giusti, tra i tanti padri della nostra Patria, abbiamo sicuramente individuato la nostra figura rappresentativa.
Dante a ragion veduta può essere considerato il padre di tutti i padri e quindi anche di tutti noi.
Il fitto, ampio e articolato, programma per l’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante, che cadrà nel 2021, è stato presentato dal Sindaco Dario Nardella e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi.
Un calendario effettivamente ricchissimo che mette a sistema tutte le principali Istituzioni ed Enti Culturali della città, con una collaborazione strettissima che avrà al centro di tutto naturalmente la figura di Dante Alighieri.
“Un programma di altissimo livello – ha detto il Sindaco Dario Nardella – che riunisce tutte insieme iniziative e istituzioni di grande prestigio, a partire dal Quirinale, dove domani inaugureremo una mostra di Massimo Sestini che poi sarà a Firenze e in altre capitali straniere, e che avrà il suo culmine nel museo della lingua italiana che nascerà a Santa Maria Novella. Dante è il simbolo e l’icona della cultura italiana nel mondo ma è anche uno straordinario patrimonio popolare, non riservato alle élite, ma a disposizione di tutti”. “Avremo decine e decine di progetti – ha sottolineato l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – per un settecentenario molto articolato e corale, senza barriere nelle discipline artistiche, che racconterà cosa ha rappresentato e ancora oggi rappresenta Dante a 360 gradi. Ringrazio tutte le istituzioni, enti e associazioni che hanno partecipato a un lavoro di coordinamento appassionante che sono certo permetterà grandi risultati”.
I progetti copromossi dal Comune di Firenze sono : ‘Amor sementa in voi’ dell’Associazione Culter sul tema della botanica nella Divina Commedia;
l’opera teatrale con tecnologia di ‘telepresenza’ ‘DanXTe’ del Centro culturale di teatro onlus e Scuola Sant’Anna di Pisa;
‘Paradise Now’ della Compagnia Virgilio Sieni, performance di danza in piazza della Signoria; ‘Nel nome di Dante’ dell’Associazione degli italianisti (in collaborazione con Società Dantesca, Società Dante Alighieri e Società italiana viaggiatori) che comprende anche una esposizione a Palazzo Strozzi dell’artista britannico Tom Phillips e ‘In cammino con Dante’, viaggio a piedi tra Firenze e Ravenna;
la mostra pittorica e multimediale ‘Onor di quell’arte’ a cura di Swiss Lab. Copromossa è anche la mostra multimediale ‘Dante Poeta Eterno’ a cura di Felice Limosani che si svolgerà a Santa Croce, un progetto culturale che nasce dalle incisioni di Gustave Dorè e comprende anche lezioni di didattica digitale con realtà virtuale in carceri e ospedali.
Le Gallerie degli Uffizi, oltre alle iniziative fuori Firenze, inaugureranno a marzo 2021 una mostra dedicata a Giuseppe Penone con un’installazione a forma di albero in piazza della Signoria.
La Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino sta lavorando su tre progetti: una lettura integrale in 20 serate della Divina Commedia al teatro Goldoni (in collaborazione con il Teatro della Toscana); una produzione concertistica diretta da Riccardo Muti che toccherà le tre città dantesche (Ravenna, Verona e Firenze); e la commissione di un brano dedicato a Dante che verrà eseguito in occasione dell’inaugurazione del nuovo auditorium, con la direzione di Zubin Mehta.
Il Teatro nazionale della Toscana prevede il ‘Progetto Inferno’, una produzione internazionale con la regia di Bob Wilson, con la partecipazione dei INuovi, dei diplomati della Scuola Costa e gli allievi della Scuola “L’Oltrarno”; il progetto “Silent Dante”, racconto della vita e delle opere di Dante in un viaggio che percorre i luoghi della sua vita e della sua poesia sia a Firenze che a Verona; e il film: “L’Inferno” con la regia di Mimmo Paladino, in coproduzione con Nuovo Teatro di Marco Balsamo. Il progetto COMOEDIA21, proposto in collaborazione tra il Museo Novecento e l’Associazione culturale Mondo Estremo, prevede la lettura pubblica integrale itinerante della Divina Commedia.
L’Università di Firenze propone il convegno telematico ‘Ghibellin fuggiasco’.
L’Italia politica al tempo di Dante’ che spiegherà il contesto politico nel quale Dante si mosse da Firenze verso l’esilio e dedicherà parte della Notte europea della ricerca a Dante.
La Società Dantesca Italiana prevede la mostra ‘Dante e il suo tempo nelle biblioteche fiorentine’ coinvolgendo le biblioteche Mediceo-Laurenziana, Riccardiana e Nazionale.
L’Accademia delle Arti del Disegno prevede un premio dedicato ai giovani artisti under 40 che si cimenteranno col tema dell’esilio dantesco e la mostra ‘Dante nell’arte contemporanea’.
L’Archivio di Stato di Firenze sta preparando una mostra documentaria sulla vicenda umana e politica di Dante.
L’Accademia della Crusca pensa a varie esposizioni tra le quali un Mostra Dantesca da tenere nei chiostri di Santa Maria Novella come anticipazione del museo della lingua italiana, e una parola legata al Poeta al giorno nell’anno dantesco sul sito internet dell’Accademia, con una breve spiegazione. Previsto un progetto anche nel giardino della Villa Medicea di Castello, proposto dalla Direzione regionale dei musei della Toscana.
L’Istituto nazionale degli studi del Rinascimento sta organizzando tre giornate di studio tra l’estate e l’autunno del 2021 sulle forme della ricezione dell’opera di Dante, non solo la Commedia ma anche la Vita nova, il Convivio e il De Monarchia, e sul rapporto del Poeta con i filosofi.
L’Opera di Santa Croce ospiterà la mostra multimediale ‘Dante Poeta Eterno’ a cura di Felice Limosani, copromossa dal Comune, una lezione su Dante e il potere di Alessandro Barbero, e sta lavorando a un progetto in piazza per riconciliare la città col Poeta.
Museo Galileo e Gallerie degli Uffizi organizzano la mostra ‘Dall’Inferno all’Empireo – Il mondo di Dante tra scienza e poesia’ che vuole inquadrare le competenze scientifiche di Dante nella cultura del suo tempo.
Alla Fondazione Franco Zeffirelli letture incrociate di terzine dantesche e brani del copione del film sull’Inferno mai realizzato dal regista e una mostra multimediale.
La Società Dante Alighieri prevede il progetto ‘La presenza di Dante nel mondo’ e i ‘Progetti danteschi ieri e oggi’ in collaborazione con la Crusca che spiegherà le paremie presenti dentro l’opera dantesca.
Al Bargello, in collaborazione con l’Università, si svolgeranno due mostre: ‘Onorevole e antico cittadino di Firenze’, insieme all’Università (marzo-luglio 2021), e ‘La mirabile visione – Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista’ (settembre 2021-gennaio 2022).
Al Museo Casa di Dante è previsto un riallestimento multimediale e un ciclo di projection mapping notturno.
La Fondazione Casa Buonarroti organizzerà un ciclo di incontri sui legami tra le figure di Dante e Machiavelli.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #RinasceFirenze

“Il Cinema, straordinario strumento di promozione, le Guide Turistiche, professionisti che partecipano emozioni” di Riccardo Rescio

Sicuramente la maggior parte delle persone è stata al cinema, solo pochi si sono fatti accompagnare da una Guida Turistica in una visita ad una Città, un Museo, un Parco Archeologico, ebbene se un film può sicuramente emozionare, il racconto di una Guida Professionale fa certamente vivere una emozione esperienziale unica.
Sul connubio di queste due componenti si basa un nuovo percorso Turistico multimediale dedicato a Giorgio Vasari, che è stato presentato il 28 settembre 2020 a Palazzo Vecchio.
Il progetto si articola in due parti: la prima è cinematografica con un docu-film della durata di 13 minuti che sarà distribuito in anteprima dal 24 al 28 ottobre al Misff, “Montecatini International Short Film Festival”, la seconda, è un percorso che parte da Santa Maria Novella e si conclude in Santa Croce.
Il protagonista è Giorgio Vasari, che si racconta e che racconta Firenze, attraverso il cinema e in uno specifico percorso turistico.
Un itinerario, dedicato a turisti e a tutti i residenti che desiderano prendere maggiore consapevolezza delle meraviglie in cui sono immersi.
Il viaggio con Vasari, vede la presenza e l’assistenza delle inalienabili Guide Turistiche delle Città, che renderanno il percorso una vera emozione esperienziale e prevede naturalmente la tappa al numero 8 di borgo Santa Croce, l’antica dimora di Giorgio Vasari.
Questa nuova è interessante iniziativa, parte integrante del Progetto Europeo Erasmus+, è stata realizzata anche grazie a Confcommercio ed ha avuto come partner il Comune di Firenze, la Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, la Camera di commercio.
Il Presidente Misff, Marcello Zeppi, ha sottolineato quanto sia importate attualizzare una figura di rilevante importanza quale è quella di Giorgio Vasari.
Un concetto ribadito anche da Enrica Aschero, Guida Turistica del “Giorgio Vasari Walking Tours”, che ha voluto sottolineare il fatto che forse Vasari sia stato un pò sottovalutato nei secoli, pur essendo una vera icona della Città di Firenze.
Nel percorso c’è naturalmente Santa Maria Novella, dove Vasari ha fatto uno dei grandi capolavori salvando l’affresco di Masaccio, il Duomo, Palazzo Vecchio, per poi arrivare alla casa storica di Vasari e a Santa Croce.
Il progetto ha anche l’obiettivo di concorrere a supportare le Guide Turistiche, che sono tra i settori più colpiti dalla pandemia. «È un settore da sostenere, ha detto l’Assessore al Turismo Cecilia Del Re, noi lo abbiamo fatto anche con un progetto della nostra piattaforma, FeelFlorence, dove chiediamo alle Guide Turistiche un impegno nel promuovere itinerari diversi».
Per Aldo Cursano, Presidente Confcommercio Firenze, «Vasari è stato un gigante, questi percorsi fanno vivere la città da punti di vista diversi».
ph riccardorescio
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #RinasceFirenze

Cecilia Del Re, Assessore al Turismo del Comune di Firenze

“Il più grande spettacolo dopo il big Ben” di Antonio Pistillo

Pensate veramente che i puzzle siano solo giochi per bambini, oppure ritenete che siano piacevoli intrattenimenti per grandi.

Ebbene comunque la pensiate, nella prima, nella seconda o in una terza ipotesi, quest’ultima che vede combinate le prime due, molto probabilmente quella più vicina alla realtà, considerate che i puzzle sono molto di più di un gioco o di un passatempo, i puzzle sono in realtà la grande metafora della vita, fatta di interconnessioni, di tante piccole o grandi tessere, che singolarmente non hanno un senso definito, non hanno una logica esplicita, ma ogni singolo pezzetto colorato è importante e determinante nella realizzazione del quadro che si intende fare. Tutti noi siamo tessere, apparentemente irregolari, con anse e protuberanze, alla continua ricerca, di altrettante protuberanze da far incastrare con le nostre anse e viceversa. Piccole tessere colorate, messe alla rinfusa in un bellissimo contenitore fatto a forma di stivale, a cui manca il coperchio. L’effetto cromatico, se pur decisamente particolare, non è esaustivo, non ci fa capire esattamente cosa contiene quel contenitore, ecco perché è necessario ed indispensabile che le tessere si abbinino con altre tessere, in modo, che colori e disegni, collegandosi tra loro, progressivamente incomincino a dare un senso al tutto. Noi, nessuno escluso, siamo le tessere del puzzle Italia, con i nostri affetti, il nostro lavoro, le nostre amicizie, i nostri Saperi, siamo gli elementi strategici della definizione del nostro Paese, per il suo progresso e per il nostro conseguente benessere. Pezzi unici, non sovrapponibili, ricchi di conoscenze, esperienze, idee e progetti. Allora, come tessere del puzzle Italia uniamoci, diamo un senso, realizziamo il disegno, rendiamo comprensibile, dando alla bellezza della policromia astratta, la meravigliosa concreta del nostro straordinario Paese. È molto più facile a farlo che a dirlo, perché quando la necessità e il bisogno si fa più impellente l’interconnessione fra le tessere diventa più fattibile. Non aspettiamo però il momento più estremo, incominciamo a fare ora, ciò che avremmo, già da molto tempo, dovuto iniziato a fare. Ora più che mai è necessario cambiare i presupposti del vivere alla rinfusa, inseguendo inutilmente miti astratti, irraggiungibili, almeno quanto lo erano quelli della storia più antica dell’uomo. Non dobbiamo ricominciare, ma iniziare a dare priorità a ciò che è veramente necessario ed utile, per farlo è indispensabile cambiare prospettiva, non mescolandoci più alla rinfusa, ma cercando di combinarci tra noi. Se riusciremo a farlo, esattamente come tesserine colorate, perché questo realmente siamo, creeremo uno straordinario puzzle, dando vita ad un opera spettacolare, da godere e da far vedere al mondo intero, questo puzzle si chiama Italia ed è il più grande spettacolo che c’è dopo il big Ben.

Antonio Pistillo Ambasciatore dei Saperi e Sapori di Puglia per Italia&friends

“Non toccate le Regioni” di Riccardo Rescio

“I Territori esprimono Valenze, le Valenze sono espressione dei Territori” (21 ottobre 2017)
Le 20 straordinarie Regioni d’Italia sono la nostra peculiarità che ci rende unici nel modo, stravolgere o cambiare il loro essere Territorio, Cultura, Tradizioni, Arte, Lingua, Cucina, Folclore, sarebbe una operazione suicida, senza alcun senso logico.
Le 20 Regioni d’Italia sono una realtà che deve essere sempre presentata al mondo in modo unitario.
L’Italia è una nazione unità del 1861 e così dovrà restare nei secoli futuri.
Ogni tentativo, più o meno larvato, di autonomizzazione è assurdo, antistorico e impraticabile.
Anzi dovremo adoperarci per renderle paritetiche, in organizzazione, pianificazione, sviluppo, con gli stessi statuti e senza privilegi di sorta. Collaboriamo tutti per realizzare un forte, unitario, paritetico, Marketing Territoriale delle 20 Regioni d’Italia, che valorizzi, tuteli, promuova e comunichi in ogni dove, le innumerevoli peculiarità che caratterizzano e identificano le “Terre Uniche” di questa straordinaria Terra chiamata Italia.
Il nostro futuro sviluppo sta nel prendere sempre maggiore consapevolezza delle straordinarietà del nostro Paese e della nostra genialità, con queste potenzialità “il Sogno Italiano, si può realizzare”.
Riccardo Rescio

#ilsognoitalianosipuorealizzare #senzaretoricasoloorgoglio #comunichiamoalmondolitalia

L’articolo è stato pubblicato, senza foto, su Facebook il 21 ottobre 2017,
a commento di un’altro articolo, a sua volta pubblicato, su : L’ARENA.IT


https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1654573881261079&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=ITLCP37PfstEwm9x



“Le Categorie del Turismo, analisi, formule e soluzioni” di Riccardo Rescio

I&f Arte Cultura Attualità “Le categorie del Turismo, analisi, formule, soluzioni” di Riccardo Rescio

Come ampiamente palesato dallo studio portato a termine dalla commissione appositamente predisposta, di cui abbiamo recentemente dato ampio rilievo, tutti siamo in grado di evincere, molto chiaramente, come il Turismo nostrano debba essere classificato e necessariamente suddiviso in categorie ben definite e identificabili. Tipologie da regolamentare con formule nuove, esclusive, pertinenti, ma ciò che rappresenta il punto di forza dello studio sono indubbiamente le soluzioni individuate, che prevedono le seguenti linee guida, preventive e gestionali, attuative e vincolanti, dei flussi turistici in entrata nel nostro Paese. Riepilogando abbiamo nell’ordine il T/Q, il Turismo di Qualità che enuclea a sé viaggiatori ricchi e colti.

Tipologia T/Q Turismo di Qualità

A seguire il T/S, il Turismo selettivo, costituito da viaggiatori con grandi disponibilità economiche dallo scarso spessore culturale.

Tipologia T/C, Turismo selettivo

E ancora il T/C, il Turismo culturale, che vede raggruppati solo viaggiatori informati, attenti, consapevoli.

Tipologia T/C Turismo Culturale

Per finire il T/MF, il Turismo Mordi e Fuggi, che raggruppa la stragrande maggioranza dei viaggiatori del 3°millennio.

Tipologia T/MF Turismo Mordi e Fuggi

Una volta individuate le classi di appartenenza, andiamo alla indicazioni procedurali fissate, dalla commissione di Esperti, per prevenire da una parte il deprecabile, per alcuni, fenomeno dell’overturismo, dall’altra la necessità di regolamentare l’equa distribuzione dei flussi sulle classiche mete nostrane. Andando in controtendenza alle metodologie del passato, sottolinea la commissione, si è teso di intervenire a monte della questione, in modo preventivo preciso e circostanziato. Per ciò che concerne la 1° tipologia Turistica, la T/Q, vengono precisate ed elencate le peculiarità di cui devono essere in possesso i Turisti di Qualità, A) Dimostrazione di capacità di spesa B) Possesso di un titolo di studio, di scuola superiore, che possa attestare conoscenze Storico/Umanistiche, da presentare presso le dipendenze Diplomatiche del nostro Paese all’estero, per il rilascio del permesso di ingresso in Italia. La 2° Tipologia Turistica, la T/S, la classe che indica i Turisti facoltosi, prevede le seguenti norme A) obbligo di sottoscrizione di un documento vincolante, in cui gli stessi si impegnano ad alloggiare esclusivamente in Alberghi, Relais, Resort, extra-lusso e Ristoranti rigorosamente Stellati, B) effettuare acquisti solo negli Store dei grandi Brand nazionali. La sottoscrizione, per l’ottenimento del visto preventivo di ingresso sul nostro Territorio, dovrà essere effettuata personalmente dalle persone interessate, nelle sedi Diplomatiche preposte nei Paesi di pertinenza, C) con la presentazione dei documenti fiscali relativi alle spese sostenute nel soggiorno italiano, da presentare sempre presso le dipendenze della Repubblica Italiana all’estero, verrà rimborsato, ai turisti che ne faranno richiesta, l’intero importo dell’IVA sostenuto durante il loro soggiorno Italiano. La 3° Tipologia, la T/C che enuclea i Turisti acculturati prevede A) Un esame da sostenere e superare, per l’ottenimento del visto preventivo di entrata, presso i Consolati e le Ambasciate d’Italia dei rispettivi paesi di provenienza. Esame in cui si dovranno dimostrare conoscenze della Storia Italiana, Storia dell’Arte, del Folclore e delle Tradizioni Italiane. B) a questa particolare categoria di viaggiatori non vengono posti vincoli relativamente alle tipologie di strutture Ricettive, di Ristorazione e di distribuzione, poiché la Cultura non può e non deve essere penalizzata, sopratutto la Cultura di quelli che già la possiedono e che la vogliono verificare di persona sul campo. La 4°, la T/MF, dei Turisti Mordi e Fuggi, quella che ha riscosso le maggiori attenzioni degli esperti costituisce senza ombra di dubbio la più complessa ed articolata, ma che negli intendimenti dei padri costituenti del “Nuovo Sistema di Accoglienza Italiano”, costituirà finalmente e definitivamente la metodologia risolutiva di ogni problematica derivante all’overturismo. Le norme attuative prevedono, nelle Regioni ad alta concentrazione Turistica, A) Realizzazione di Centri di Accoglienza Turistica di Massa, dove verranno fatti confluire tutti i viaggiatori interessati a visitare il nostro Paese che non sono in possesso dei requisiti delle tre precedenti classi identificative. B) dopo un attento riscontro delle intenzioni di viaggio e in stretta relazione al numero chiuso previsto per ogni e qualsiasi punto attrattivo del Paese, riscontrabile attraverso un sofisticato sistema informatico, da realizzare ad hoc, verranno sistematicamente smistati solo ed esclusivamente nelle destinazioni desiderate, preventivamente indicate. C) viene contemplato nelle norme predisposte anche l’obbligo del possesso personale di sacchetti di plastica, dove inserire ogni e qualsiasi materiale organico e non, derivante dal consumo di cibo e bevande, durante il soggiorno in Italia, il cui mancato sistematico utilizzo, prevede pesanti sanzioni. Finalmente norme chiare, a tutela del nostro Patrimonio, se poi non verrà nessuno nel nostro Paese, ancora meglio, ci godiamo tutto noi, da sempre attenti, meticolosi e scrupolosi, custodi delle nostre straordinarietà. Tanto, come diceva il saggio, di Cultura e Turismo non si mangia. (Metabolizzare con cura la lettura)

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #bastaunpost

“Il Turismo è una cosa seria” https://italiaefriends.wordpress.com/2019/02/02/il-turismo-e-una-cosa-seria/?preview=true

“L’alfabeto del Turismo” di Riccardo Rescio

Un gruppo di valenti studiosi ha condotto di recente una importantissima ricerca sulla connessione tra il fenomeno turistico e l’alfabeto.

Credito immagine : https://promozionesalute.ch/padc/principi/commissione-di-esperti.html

Gli scienziati, al termine del loro mandato, sono arrivati alla conclusione che esiste effettivamente una palese connessione e fra i due aspetti analizzati. Infatti nelle espressioni AlfaTuristicoBetiche:1T/Q, 2T/S, 3T/C, 4T/MF, hanno, con metodologia scientifica, enucleato le 4 grandi macro aree, in cui si suddividono i moderni viaggiatori. Gli esperti sono giunti a tali risultati all’unanimità. Senza scendere nei dettagli procedurali complessi che hanno preceduto il risultato finale, possiamo esemplificando dire che, la T, costituisce naturalmente la costante e sta per Turismo, le alte lettere sono invece le variabili, che indicano la tipologia con cui si è scientificamente stabilita l’esatta identificazione di gruppo e la conseguente connessione AlfabeticoTuristica. Era infatti negli intendimenti iniziali degli scienziati, come inalienabile postulato del lavoro di analisi da svolgere, quello di elaborare un processo sistemico che identificasse e suddividesse preventivamente le varie tipologie degli esploratori e dei viaggiatori del terzo millennio. Le formule a cui sono giunti i nostri esperti sono le seguenti : 1T/Q = Turismo di Qualità, 2T/S = Turismo Selettivo, 3T/C = Turismo Colto, 4T/MF = Turismo Mordi e Fuggi, all’autore di quest’ultima definizione gli andrebbe dato il premio Nobel per la creatività, visto che ha reso concreto e ripetibile nello spazio e nel tempo l’enunciato, elevandolo a postulato scientifico. Anche se il Turismo non stanziale è uno dei modi di viaggiare ed esplorare il mondo che da sempre esiste e da sempre convive con tutte le altre forme di Turismo e che per millenni nessuno si era fatto carico di farne motivo di approfondita ricerca scientifica, ma si sa, è risaputo, se non si inventa qualcosa per coprire l’incapacità di affrontare il nuovo, di adattare, menti e strutture, agli inevitabili cambiamenti che il progresso comporta, gli esperti cosa ci stanno a fare. I Postiglioni dediti al trasporto di persone e cose e i gestori delle Stazioni di Posta, al tempo, per fermare l’avanzata della ferrovia, pensando di perdere il proprio lavoro, fecero azioni molto, molto peggiori, per fermare il progresso, invece di intuire che nuove e più importanti opportunità si sarebbero aperte per loro, proprio grazie alla stessa strada ferrata. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia

“L’Overturismo, il paradosso che non c’è” di Riccardo Rescio

Vi consigliamo di leggere l’interessante articolo di Antonio Preiti su Linkiesta del 31 agosto 2020, link sottostante, sarà la chiave di lettura delle nostre considerazioni sull’overturismo.

https://www.linkiesta.it/2020/08/turismo-covid-viaggiare-italia-futuro/

L’Overturismo, è il nome con cui si è voluto indicare quel fenomeno che la maggior parte di coloro che operano nel comparto della ricezione, ristorazione e somministrazione, di tutti i Paesi del mondo vorrebbero affrontare e che sta ad indicare il gran numero di persone che scelgono di visitare Luoghi, Monumenti, Musei di un determinato Paese. Lo possiamo considerare paradossalmente un problema o prenderlo come una grandissima opportunità, molto probabilmente è solo la cartina di tornasole che evidenzia, inadeguatezza e inefficienza, di un sistema carente e incapace, a livello nazionale, di censire, tutelare, valorizzare, promuovere e comunicare, sia le attrattive conosciute e famose nel mondo, sia quelle innumerevoli che sono ancora tutte da scoprire e conoscere del nostro Paese. Questo determina l’assenza di programmazione e gestione dei flussi e la mancata destagionalizzazione, che le ampie e variegate mete esistenti nel nostro Paese, possono rendere possibile. Una navigazione a vista, che il Transatlantico Italia compie senza mappe e senza rotte. L’Overturismo, è il paradosso che non c’è, ma che a tutti costi si vuole marcare come problema, spesso contrapponendo le esigenze dei visitatori e ospiti a quelle dei residenti. Purtroppo dimenticando volutamente che i residenti di qualsiasi Luogo senza visitatori, senza attività, sono inevitabilmente e inesorabilmente destinati all’estinzione. Smettiamola di fare demagogia gratuita soffiando sul fuoco del malcontento, le cui sacche non saranno mai vuote, cogliamo invece a piene mani l’opportunità offerta di chi ci sceglie. La concentrazione dei flussi non è un problema insormontabile, necessita naturalmente di una oculata gestione, che non si risolve con i tornelli, né con il numero chiuso, tanto meno con esosi ticket, ma solo con la volontà e la capacità di valutare l’entità, la rilevanza e l’importanza che Turismo nostrano ha nel concorrere al benessere generale. Considerando anche che le considerevoli opportunità che si verrebbero a creare per tutti noi nel far emergere nuove e interessanti attrattività e offrendo al contempo efficienti e adeguati servizi a quei viaggiatori del 3°millennio, che ci scelgono e ci portano denaro. Invece di individuare e adeguare, le soluzioni, già adottate in altri contesti e nazioni, noi facciamo, simposi, convegni, congressi, tavole rotonde. Smettiamola di immaginare pochi Ospiti, silenziosi, estremamente facoltosi e molto colti, magari anche di lignaggio nobiliare, a cui aprire su appuntamento i nostri Musei per visite private. I moderni esploratori del mondo, non potranno mai essere una riedizione di quelli ricchi e nobili della fine dell’800, che facevano il “Gran Tour d’Italia”. Realismo, pragmatismo, visione prospettiche, concreta conoscenza delle innumerevoli peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, questo è ciò che è necessario avere per poter fare, tutto il resto è pura demagogia utilitaristica, finalizzata a tutelare un sistema Paese che, non volendosi adeguare, sarà surclassato da quelle nazioni con scarsissime attrattive in confronto alle nostre, ma con grandi capacità di utilizzare intelligenze e tecnologie. In risposta a tutti i flauti, oboi, clarinetti, sassofoni, fagotti, corni, trombe e tromboni, dell’orchestra Italiana, che se la cantano e se la suonano, la sollecitazione di Italia&friends è : “Cambiamo Prospettiva” di Riccardo Rescio (11 marzo 2020). https://italiaefriends.wordpress.com/2020/03/11/cambiamo-prospettiva-di-riccardo-rescio/

Quando un Amministratore Pubblico coglie nel segno”

(27 febbraio 2020) https://italiaefriends.wordpress.com/2020/02/27/quando-un-amministratore-pubblico-coglie-nel-segno-di-riccardo-rescio/

“Cosa c’entra il CCISS” (7 dicembre 2018)
https://italiaefriends.wordpress.com/2018/12/07/cosa-centra-il-cciss/

“Il Sistema Italia sa da fare” (4 marzo 2020) https://italiaefriends.wordpress.com/2020/03/03/il-sistema-italia-sa-da-fare-di-riccardo-rescio/

“Sull’albero a cantare” (9 luglio 2019)
https://italiaefriends.wordpress.com/2019/07/09/sullalbero-a-cantare/

“Fare Sistema” (15 novembre 2018) https://italiaefriends.wordpress.com/2018/11/15/fare-sistema/

“Commento di Patrizia Poggi a Le due marce del Bel Paese”

(12 agosto 2020) https://italiaefriends.wordpress.com/2020/08/12/patrizia-poggi-commenta-le-due-marce-del-bel-paese-di-antonio-pistillo/?preview=true

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

“Italia, una meravigliosa terra da scoprire” di Riccardo Rescio

“Italia, una meravigliosa terra da scoprire”

Quanta poca conoscenza, quanta parziale informazione, quanta insufficiente promozione.
Non dobbiamo ricominciare, dobbiamo cambiare prospettiva, approccio, modo di pensare e di fare.
La conoscenza non è una dote congenita predestinata a pochi eletti, non è un diritto divino, non è neanche un titolo attribuibile per discendenza dinastia.
La conoscenza si può solo acquisire ed ora è giunto il Tempo che la maggior parte di noi prenda consapevolezza di tutto il Bello e il Buono che abbiamo, poiché l’Italia è il più grande giacimento di Bellezza e il maggiore concentrato d’Arte. Vi chiederete se noi di Italia&Friends ci stancheremo mai di reiterare il messaggio, di pubblicare e ripubblicare, sulle piattaforme Web dove siamo presenti, che sta a noi tutti contribuire a far conoscere al mondo le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, semplicemente partecipando il nostro conosciuto che è poi quello da cui siamo circondati. La risposta è no, non ci stancheremo mai di farlo, perché l’Italia, il nostro Paese, merita di essere conosciuto per quanto veramente vale e per quanto realmente merita. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

“Sull’albero a cantare” (10 luglio 2019) di Riccardo Rescio

“Sull’albero a cantare”
di Riccardo Rescio
Prenotare tutto insieme è facile e anche più conveniente, è lo slogan pubblicitario di Expedia, sito statunitense specializzato in viaggi, che ha allargato il proprio Core Business a tutta la Filiera del comparto Turistico.
Più che intuendo, preparandosi in tempo ad affrontare il più grande Business del 3°millennio, il Turismo, offrendo servizi tra loro complementari, in modo facile e accessibile. Noi come al solito, dall’alto del nostro scetticismo verso il nuovo, e dalla innata consapevolezza del nostro atavico e inattaccabile sapere, restiamo sull’albero a cantare.
Con Expedia è infatti possibile prenotare biglietti per Aerei, Hotel, Automobili, Noleggi, Crociere, pacchetti vacanza e servizi vari attraverso internet o telefono. Il sito utilizza vari sistemi di prenotazione come Amadeus, il sistema di prenotazioni per voli ed aerei del Sabre, Worldspam e Pegasystems, oltre al proprio sistema di prenotazioni, utilizzato anche da altri siti del gruppo Expedia Group. (fonte Wikipedia).
Noi che abbiamo un potenziale pazzesco pronto a disposizione, come quello di Poste Italiane, che è la strutturata più conosciuta e capillarmente diffusa Rete, sul territorio nazionale, che potrebbe benissimo divenire la struttura portante del “Sistema Turistico Italiano, ci lasciamo facilmente surclassare da chi ha avuto il coraggio di attuare le nostre intuizioni, scrupolosamente boicottare in patria.
Potreste, per un solo attimo immaginare di poter avere, negli oltre 12.000 Uffici Postali Italiani, la possibilità di acquistare biglietti per il treno, aereo, autobus, per le mete più svariate in italia e all’estero, fare prenotazioni per Alberghi, Musei, Mostre Eventi, manifestazioni sportive e di ogni altro genere e potervi informare su tutto ciò che esiste come attrattivita nelle nostre 20 straordinarie Regioni, in modo facile, semplice fattibile, tutto permesso da un sistema integrato fra le grandi aziende che, a diverso titolo, operano nel comparto Turistico Italiano.
Il tutto supportato da personale, qualificato e riqualificato, nei diversi settori, che da tempo aspetta una motivazione rigenerante di quella routine quotidiana, sempre più depauperata delle tante funzioni di un tempo, senza considerevole l’opportunità di inserire nell’ambito delle varie Aziende, quelle figure oggi divenute essenziali, per la diversificazione e destagionalizzazione dei flussi Turistici, quali i Destination Manager, Country Manager, Tourism Assistent e le tante altre nuove e importanti figure che ruotano nel comparto Turistico.
Una necessità, per un diverso e piu’ appropriato modo di concepire e comunicare il Turismo italiano, a livello Nazionale e Internazionale e ancora una grande opportunità per le nostre grandi Aziende come Poste Italiane, in collaborazione sinergica con Ferrovie dello Stato, Alitalia, Autostrade, Telecom, Flixbus, Box Office, Agenzie Viaggi, per poter offrire un servizio integrato e funzionale, che faccia effettivamente decollare il Turismo italiano, censendo, comunicando e promozionando, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano i nostri Territori.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbellochece #alcentrodellabellezza #italiaefriendsocialinnovationproject

“Sistema Italia” di Riccardo Rescio

“Il Sistema Italia” non è un modo di dire, ma è un necessario ed indispensabile modo di fare, per poter dare al nostro Paese, l’Italia, un metodo organico, funzionale, efficace che permetta di censire, tutelare, valorizzare e adeguatamente comunicare, tutte le peculiarità che caratterizzano ed identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia. Mutuando la vecchia , ma sempre bellissima canzone di Roberto Murolo, noi di Italia&friends, con la costanza che ci contraddistingue “Tanto dovremo girare, tanto dovremo voltare che il concetto di un Sistema Italia, dal fondo del nostro pensare, fino alla mente di chi deve capire, dovrà arrivare.

Si consiglia l’ascolto della canzone.

Sistema Italia, progetto di Promozione Culturale https://italiaefriends.wordpress.com/2020/04/14/sistema-italia-progetto-di-promozione-culturale-agroalimentare-turistico-territoriale/

Il Sistema Italia sa da fare https://italiaefriends.wordpress.com/2020/03/03/il-sistema-italia-sa-da-fare-di-riccardo-rescio/

Organizzazioni, Associazioni, Istituzioni https://italiaefriends.wordpress.com/2020/01/04/organizzazioni-associazioni-istituzioni-privati-insieme-per-un-forte-marketing-territoriale/

Italia, qui abbiamo un problema https://italiaefriends.wordpress.com/2018/01/22/italia-qui-abbiamo-un-problema/

Roberto Murolo – A’ tazza ‘e cafe’ https://youtu.be/X0F8d7qYE2I

Il Sistema Italia, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare, ma bisogna anche volerlo fare. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

“La rivoluzione inizia dal Vino”


Rimini 10 agosto 2020
A cosa serve dire che l’Italia sia la maggior produttrice di vino al mondo con la Francia al secondo posto? Cosa serve produrre il 50% del totale di vino in Europa se non si conosce il reale valore del vino?L’Italia è orgogliosa di essere il primo produttore mondiale di vino con 47,5 milioni di ettolitri lo scorso anno, appena davanti alla Francia (42,1 milioni) a cui ha rubato questo titolo nel 2015.
Gran parte viene venduta all’estero, che ha consentito al nostro Paese di raccogliere 6,4 miliardi di euro lo scorso anno contro i 9,8 miliardi della Francia, che resta il primo esportatore in valore e il paese turisticamente più visitato al mondo, che lo utilizza come strumento di comunicazione.
Il vino non è solo un valore di consumo, ha anche una statura storica
importante per il territorio che diventa una motivazione turistica , un
elemento economico strategico. Lo sa bene la Francia, che ha riservato un
trattamento speciale ai produttori di vino prossimi alla nuova
vendemmia, intensificando il sostegno finanziario ai viticoltori dopo il
forte calo della domanda causata dall’emergenza covid-19 e dai dazi
doganali voluti dall’Amministrazione Trump, imposti nell’ambito della
controversia commerciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti per i
sussidi alle compagnie aeree (Boeing e Airbus) che hanno frenato le
esportazioni. Per liberare le scorte del vino da tavola, la Francia ha favorito
la distillazione, mentre per sostenere il mercato del vino di qualità
giacente nei depositi ha previsto un bonus per difendere le scorte onde
evitare la svendita.
Il vino è un valore trasversale che coinvolge il settore produttivo agricolo
come bevanda popolare, ricopre un ruolo culturale essendo intriso di
storia, è un elemento sociale legato agli eventi degustativi, il vino è
un’importante motivazione turistica enogastronomica, ambientale,
culturale, artistica, creativa.
Il vino fa parte del made in Italy, un fattore spesso sottovalutato, ma di
grande rilevanza nei mercati intercontinentali.
Ristoranti e bar chiusi, feste e matrimoni vietati, per l’emergenza covid, un
intero canale di distribuzione è stato chiuso. Poi gradualmente ha chiuso
l’Europa e oltre Atlantico. L’altro canale, quello della grande
distribuzione, i supermercati, è ancora funzionante, ma non riesce a
compensare le vendite di un canale completamente interrotto. La
situazione internazionale, la crisi sanitaria, il calo delle esportazioni hanno
messo il settore vitivinicolo in grande difficoltà. Per ora l’Italia si è
limitata ad incentivare la vendemmia verde per ridurre la produzione.
A livello regionale la prima regione è il Veneto, seguita
dalla Puglia, dall’Emilia-Romagna e dalla Toscana. La Romagna da sola
produce più del 46% del vino della Regione. La produzione è
rappresentata dall’Enoteca Regionale e dal Consorzio Tutela Vini
unitamente all’Enoturismo.
Nel turismo la Regione Emilia-Romagna predilige il balneare, l’industria
che si occupa di affittare “l’ombra”, che non si riferisce certamente a quella
legata al vino nel Veneto, dove per chiedere un bicchiere di vino in una
qualsiasi osteria si dice «Mi dia un’ombra».
Questo sta a dimostrare 20 anni di ritardo che la Romagna denuncia nel
turismo rispetto al Veneto, che in termini di presenze turistiche
rappresenta la prima in Italia come nella produzione del vino.
Due segnali positivi in controtendenza.Dott. Giacomo Vasumi

Dall’Università di
Bologna, campus di
Rimini, un giovane di
Forlì, Giacomo
Vasumi, ha presentato
la prima tesi nel corso
di laurea in Economia
del Turismo, Scuola di
Economia,
Management e
Statistica, relatore
Massimiliano
Castellani, con questo
titolo:
«Enotourismclub: come
portare il modello
dell’enoturismo in
Romagna».
La Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola in Italia, si presenta con
questo messaggio “Qui, dove tutto torna”, perché passato, presente e
futuro, nelle campagne di Romagna vivono in simbiosi, gli stessi vigneti
a monte sono stati coltivati sulle tracce dell’antica centuriazione romana
e racconta il proprio modello di economia circolare, capace di unire gli
obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale accanto alla storia
del territorio.
con preghiera di cortese pubblicazione o diffusioneVia Soardi 23 47921 Rimini, Emilia-Romagna

“Investire in Cultura”

Sono le parole scolpite sulla facciata dello studio di Rinaldo Carnielo, (1826-1910) in Piazza Savonarola a Firenze.

«Investire nella cultura, credere nella cultura, è una necessità per noi Italiani. Se funzionano i nostri Musei , se funziona il nostro Cinema, il nostro Teatro, la nostra Musica, allora funziona meglio tutta la nostra società e con essa l’economia» Queste sono le parole con cui il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nel 2005 ha accompagnato la consegna della medaglia d’oro al merito in memoria, alle figlie Giovanna e Paola del grande padre Pasquale Rotondi, che salvò durante la seconda guerra mondiale circa diecimila opere d’Arte italiane dalla distruzione e dal saccheggio delle truppe naziste. La Cultura non è un vezzo esclusivo per pochi, ma la necessità inalienabile per i tanti, onoriamo l’Arte che è Vita della Vita. Grazie per il prezioso contributo a Patrizia Poggi.

Riccardo Rescio Firenze 7 agosto 2020 #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Carolina Rossi” di Carolina Rossi

Carolina Rossi“Carolina Rossi”
di Carolina Rossi
Carolina Rossi, madre, moglie, piccola imprenditrice, paladina di donne e bambini, Console Onorario di Italia & Friends, scrive sul suo blog, http://www.ilblogdicarolina.com riferimento familiare di un paio di cani e di quattro gatti giunti chissà da dove.
Icona della lunga treccia, la porta da quasi 40 anni, demolitrice di barriere di genere, fan delle maglie in lana cruda quando è libera da impegni, appassionata di golf, premurosa assistente alla Caritas.
Nel suo tempo libero, poco in verità, adora curare le sue piante ed i suoi fiori, legge libri gialli, ama il vino bianco e la cucina (nel senso di assaporarla) La sua famiglia non era agiata, ma questo le ha insegnato l’importanza del duro lavoro e del risparmio, e a volte sono le uniche due cose che una persona può permettersi.
Nata a Cracovia nel 1968 seconda di tre sorelle ed un fratello, di padre polacco e madre danese, vive fra Polonia e Danimarca prima di trasferirsi in Italia per studio.
Roma la vede diligente e timorata studente, alterna l’università al lavoro serale in varie birrerie e ristoranti, condivide un appartamento con altre tre amiche polacche, tutt’oggi le quattro migliori amiche.
Nel 1992 incontra colui che sarebbe diventato ed è rimasto l’uomo della sua vita ed il padre dei suoi figli, ma quanta diffidenza iniziale, poverino.
Nel 1993, anno scandito da una serie di impegni improrogabili, si laurea in economia e commercio, prende la patente, si trasferisce a Torino, si sposa, e poco più di un anno dopo (il matrimonio) da alla luce la prima figlia, Valentina, pensando che un figlio è un dono, ma di doni ne arrivano altri mediamente a cadenza biennale, 1996 Alberto, 1998, Camilla, per Julia bisognerà aspettare fino al 2015 ed entrerà in famiglia con una dichiarazione di affido a 13 anni, la nostra quarta figlia.
Dopo essersi occupata della segreteria e della contabilità dell’azienda di famiglia per circa 20 anni, si trasferisce a Milano ed assume un ruolo rilevante in una multinazionale fino al 2018 anno in cui la nostalgia della famiglia e dei luoghi di origine riappare prepotentemente. La storia della sua famiglia non è particolarmente avvincente.
Nessun antenato si è imbarcato su una nave diretta al nuovo continente, si è visto storpiare il cognome sulla Ellis Island o ha ricevuto un’amnistia dopo essere sfuggito a una dittatura straniera.
La sua famiglia si è semplicemente insediata in questa verde e serena regione, dove ha vissuto felicemente per più di 200 anni.
Non ha perso di vista le sue origini e la magia della loro semplicità, ed è per questo che ha voluto rientrare in Polonia, per sostituire il ruolo della madre prematuramente scomparsa nel 2016 e che ha lasciato alla famiglia un grande vuoto.
Oggi, gestisce con pochi collaboratori the luxury Italy (www.theluxuryitaly.com) un’agenzia di eccellenza di outgoing verso l’Italia delle meraviglie con sede a Cracovia.
Nel 2019 supera grazie ad una incredibile lucidità ed estrema concentrazione una recidiva di tumore al seno (in realtà 6 noduli maligni), ne esce vincitrice ma questo episodio la segna e le pone nuovi obiettivi da raggiungere, promuovere e scrivere di prevenzione e lotta ai tumori femminili a tutte le donne.
Un modo anche per ricordare la sorella maggiore Bogusia prematuramente scomparsa per lo stesso male nel febbraio 2020.
Questa è stata, è, e sarà Carolina Rossi.

Carolina Rossi Imprenditrice, Console Onorario a Cracovia della Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia, per Italia&friends

Pubblicato da italia&friends su WordPress il 05/08/2020

#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Patrizia Poggi” di Patrizia Poggi

“Patrizia Poggi”
di Patrizia Poggi
Mi sono sempre occupata di arte e cultura con grande passione in luoghi preposti a questa funzione: prima l’Accademia di Belle Arti e poi la Galleria d’Arte “Patrizia Poggi”, ma è stato con Villa Roncuzzi, un albergo, ricavato dalla ristrutturazione di un’antica residenza rurale adagiata nel verde della campagna rigogliosa alle porte di Ravenna che ho scoperto che il turismo è Cultura tutto l’anno….
Villa Roncuzzi conserva ancora la struttura e i materiali tradizionali dell’antica dimora romagnola: spesse mura, travature lignee con murature in pietra e suggestivi archi.
Negli spazi comuni e nella camere, affreschi, sculture, ceramiche, quadri d’autore, arredi d’epoca, mobili di fattura romagnola e di design, che la trasformano in un vero e proprio “albergo della cultura”, fortemente connessa con il territorio.
Ma perché un intervento così “significativo” in una località ben lontana dal concetto di turismo tout court della Romagna? L’idea che ha ispirato tutto il recupero e la valorizzazione è stata quella di attirare il turismo culturale, cioè gli “amanti della conoscenza”.
Un impegno recente è lo sviluppo dell’enoturismo in Romagna.
Insieme ad un esperto di turismo enogastronomico, Alfredo Monterumisi, abbiamo creato a Rimini un’ Associazione di promozione culturale senza scopo di lucro, «Enotourismclub, società di mutuo soccorso all’ospitalità, che si occupa della gestione della prima Ambasciata delle Città del Vino d’Europa.
Grande soddisfazione è stata la prima Tesi nel corso di laurea in Economia del Turismo, discussa alla fine di luglio presso l’Università di Bologna, Campus di Rimini, Scuola di Economia, Management e Statistica, presentata da Giacomo Vasumi, relatore Massimiliano Castellani con questo titolo: ENOTOURISM CLUB: COME PORTARE IL MODELLO DELL’ENOTURISMO IN ROMAGNA

Patrizia Poggi
Esperta d’Arte, Gallerista, Proprietaria del Relais Villa Roncuzzi, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia, per Italia&friends. https://www.villaroncuzzi.it/
https://m.facebook.com/EnotourismClub/
#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Manuela Barbolan” di Manuela Barbolan

“Manuela Barbolan”Manuela Barbolan, trevigiana in viaggio.
Nata nel 1968 sotto il sol leone. Ho frequentato la ragioneria all’Istituto Riccati di Treviso dove ho svolto la professione di commercialista per 15 anni, esercitata con passione ed impegno. Appassionata di sport.
Dallo sci e pattinaggio all’incontro con l’atletica leggera, la corsa e le Maratone per poi ripiegare, per via del ginocchio (oggi con protesi) nel ciclismo. (…Quinto posto alla Maratona di Venezia, settima assoluta, e seconda delle italiane, a Milano nel 2000, alla prima edizione con 2h 48’ nel ciclismo si è piazzata seconda alla Pinarello lunga 200 km…)
Mi piacciono le sfide, la competizione, le vittorie e pure le sconfitte.
L’unica costante della mia vita è stata la corsa. Il tempo è sempre scandito dalle sveglie alle 5 max 6 del mattino. Il cambiamento è il mio nutrimento. Volevo fare la poliziotta in verità ma all’epoca i tempi non erano ancora maturi. Tra il 2011 e il 2012 sono successe tante cose nella mia vita, tanti segnali che non ho potuto ignorare. E arriva un gancio che ho voluto prendere al volo. Mi propongono di andare oltre oceano.
L’idea era di aprire degli uffici per prestare assistenza alle aziende visto il potenziale in essere di quelle terre, eravamo in quattro professionisti provetti imprenditori. Da Casier a San Paolo in un batter d’occhio. Questo luogo geografico ha un mondo di possibilità, oltre che di vitalità, gente sorridente che vive con 300 euro al mese. Ma dopo un anno e mezzo i tre avventurieri rientrano in Italia ed io resto.
Sola ho iniziato a frequentare la parrocchia!
Una terra il Brasile dove la Fede è ancora molto radicata.
Ci vado tutti i giorni per imparare il portoghese. E poi….?
“Un giorno vado dal prete e gli propongo di insegnare l’italiano. Ogni giorno cresceva il numero dei partecipanti, arrivando anche ad avere 60 persone nei corsi serali e pomeridiani, frequentati soprattutto dalle signore benestanti del posto.
Si crea un gruppo, molti amici, tutti affascinati dal mito italiano della buona tavola. Iniziano a chiedermi delle ricette della mia terra. Così la sera telefonavo a mamma per farmi dare i procedimenti per fare il ragù, gli gnocchi, la pasta fatta in casa…, io mica mi ero cimentata mai con la cucina, a parte vedere cucinare la mamma e la nonna”.
Dunque alla frequente domanda, Manuela vieni a casa nostra a cucinare? Rispondo di sì senza esitare un attimo.
Fu così che la cosa iniziò a farsi interessante. Il passo successivo è stato il reperimento delle materie prime per realizzare i piatti italiani in terra straniera. Mica così semplice.
“Nei supermercati di base trovavo principalmente prodotti locali.
Nel quartiere più chic sono riuscita a trovare marche italiane tra cui Riso Acquerello, Pasta Rustichella d’Abruzzo, Caviar Giaveri, Fabbri, olio EVO e Collitali, Isolabio ecc ecc
Fotografo gli scaffali.
E nasce l’idea.
“Inizio a mandare mail alle case produttrici italiane che dicevano più o meno così: “buongiorno sono Manuela Barbolan , sono italiana e vivo in Brasile avete bisogno di una ambasciatrice che promuova i vostri prodotti qui?”. Ed ecco come si è aperta la mia nuova professione, creata su misura per me, per la città che mi ha prontamente accolta e per la mia patria. Inizia una collaborazione con Enit, l’Ente Italiano per il Turismo, Eataly ed altre aziende. I miei post su Linkedin arrivano a 120 mila like. I video su YouTube. Facebook. Ora i miei desideri sono l’America coast to coast. E poi vorrei avere un ristorante tutto mio, con piante per ossigenare corpo e anima, un ambiente informale, ma di classe ed eleganza, con piatti che rispecchiano la nostra cucina italiana e la nostra immensa ricchezza Enogastronomia, dove saranno le persone a propormi le loro ricette per arricchire il menù.
Prodotti ed eccellenze italiane
Piatti tradizionali, semplici ma anche sofisticati e ricercati, che rispecchiano le tradizioni con un pizzico di innovazione.
Ora faccio la figlia, un ruolo difficile, dalle enormi soddisfazioni. Semplice o difficile, prendere e partire, cambiare terra e vita?
È semplicissimo, basta seguire il flusso degli eventi ogni qualvolta che si intraprende qualcosa di nuovo.
Ora sto scrivendo un libro, nel frattempo mi alleno senza sosta per la maratona di Venezia o Firenze. Italia&Friends??? Mi dà emozioni, carica, energia e mi fa sentire italiana. E desiderosa di fare dell’Italia il Paese delle Meraviglie.

Manuela Barbolan Commercialista, Maratoneta, Atleta, Esperta di Cucina, Divilgatrice delle Eccellenze Italiane, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&friends
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia https://instagram.com/manugastronomiaitaliana?igshid=1lb04eif1ezrahttps://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3429902703728179&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=6ffHGtKWyoA3f0bG

“Muriella Frisiero” di Muriella Frisiero

“Muriella Frisiero”
di Muriella Frisiero

1596568318070_unnamed-17696980538534113067.jpg

Tre figli, una laurea in Lingue e Letterature Straniere a Ca’ Foscari Venezia,
la specializzazione in Comunicazione e Marketing, il brevetto come istruttrice di ginnastica aerobica.
Tanta voglia di viaggiare e di conoscere cose nuove, per poi tornare a casa e riflettere sulla fortuna ed il privilegio che abbiamo noi Italiani per le meraviglie che possediamo.
Sono stata vent’anni in Confindustria Treviso come responsabile delle Relazioni Esterne e i rapporti con gli associati, poi la collaborazione con una società Italo-Svizzera per l’organizzazione di percorsi di formazione, anche residenziali, per imprenditori e manager.
Il tutto condito da una profonda passione, nata da bambina, per Venezia e gli Usi e Costumi della Repubblica Serenissima in tutte le sue sfaccettature.
L’amore e la ricerca delle eccellenze cultural-enogastronomiche del Veneto ne sono state la naturale conseguenza.
Da lì lo stimolo ad approfondire gli stessi argomenti per tutta l’Italia e la voglia di divulgarli ovunque fosse possibile.
Poi la creazione del progetto turistico MyEataly Venezia&Treviso, rivolto a gente curiosa, anche stranieri, che amano esperienze emozionali proposte all’interno delle zone che prediligo e l’affiliazione come Ambasciatrice di Spirito Nuovo Venezia, Salotto veneziano di Arte, Musica, Cultura e Socialità.
Infine la fortuna di avvicinare Italia&Friends e scoprire che posso condividere le mie passioni con persone a me molto simili.
Muriella Frisiero
Founder presso MyEataly Venezia e Treviso, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&friends
https://www.google.com/amp/s/www.pinterest.it/amp/frisiero/my-eataly-venezia-treviso/#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3427427757309007&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=glTlZ0MB8HlOKMUA

“Quando i numeri erano certezza” di Riccardo Rescio

“Quando i numeri erano certezza”

“Pi greco” opera di Daniela Padelli

In un Tempo, non tanto lontano, i numeri, sommati, sottratti, divisi o moltiplicati erano una incontrovertibile certezza e il Pi greco, la costante matematica da tutti accetta, poi con l’evoluzione (si fa per dire) del pensiero politico, i numeri per molti sono divenuti concetti di libera interpretazione, questo naturalmente non per tutti, qualcuno è ancora rimasto fedele alla vecchia scuola dove il 2+2 faceva e fa sempre 4.
Le statistiche, come la promozione e la comunicazione per un Paese, qualunque esso sia, sono cose serie, che non possono e non devono sottostare a logiche politiche o di parte, se poi si parla di Turismo, non possiamo e non dobbiamo sottovalutare chi opera sullo specifico campo, gli operatori turistici, lo si voglia o no, sono i tornelli conta-persone, sia di quelle che scelgono di venire in Italia, sia quelli di noi che decidono di restarci, anche per le vacanze, in questo nostro straordinario Paese, operatori che vivono esclusivamente delle persone che riescono a contare.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia Aps
Associazione di Promozione Sociale

#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Ognuno come può e come sa” di Riccardo Rescio

“Ognuno come può e come sa”
di Riccardo Rescio

Maria Federica Giuliani Regina Schrecker Stefano Ciuoffo

La partecipazione, la condivisione e l’adesione a piccole o grandi azioni personali, collettive, imprenditoriali, sopratutto in momenti di estrema difficoltà, costituiscono le pietre miliari di un percorso evolutivo giusto ed equo, a cui nessuno di noi si può e si deve astenere dal percorrere.
Regina Schrecker arriva a Firenze e in Toscana per ringraziare gli “Eroi del Covid-19”, con Il Foulard d’Autore, una carezza di solidarietà.
Il progetto benefico che è stato presentato lunedì 3 agosto in Palazzo Vecchio dalla Stilista insieme alla Vice Presidente del Consiglio Comunale Maria Federica Giuliani e all’Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo.
Il progetto benefico Foulard d’Autore, di Regina Schrecker, Stilista internazionale e fiorentina di adozione, è stato realizzato e dedicato all’impegno degli “Eroi del Covid-19”.
Lunedì 3 agosto 2020 in Palazzo Vecchio Regina Schrecker, la vice presidente del Consiglio Comunale, Maria Federica Giuliani e l’Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, hanno infatti presentato il programma di questa campagna solidale, che arriva ad una settimana da quando il Consiglio Comunale di Firenze ha istituito il premio “Firenze 2020” in memoria delle vittime del Covid-19 e in omaggio a tutti gli operatori ed a tutte le persone che si sono distinte in questa brutta pandemia.

Oggi – ha spiegato la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – mettiamo un altro importante tassello in quella che è la realtà bellissima della nostra Firenze ed è la proposta di Regina Schrecker che porta nel mondo, da tantissimi anni, la sua moda e la sua Arte.
Regina si è sempre distinta non solo per essere un’ Artista ma anche per il suo cuore.
Qualche anno fa fu partner delle Florence Dragon Lady e disegnò per loro le divise quando andarono in Florida, oggi ci propone un foulard che è una carezza alla solidarietà, un riconoscimento alle persone che si sono impegnate nel corso dell’emergenza sanitaria così come lo è il nostro premio “Firenze 2020”. Moda, eccellenza Fiorentina e Toscana – ha concluso la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – accanto ad un’altra nostra eccellenza, tipica di noi fiorentini, la solidarietà”.
“Un ringraziamento a Regina Schreckerper l’idea, la creatività ed il messaggio che lancia con questo foulard – ha detto l’Assessore Stefano Ciuoffo – perché è un modo diverso per ringraziare chi, in questi mesi, ha dedicato ore, tempo, sacrifici, a volte la vita, per restituire al nostro sistema sanitario la massima efficienza possibile.
Da un momento di crisi, apparentemente senza soluzione siamo diventati un modello, un modello–Paese e nel Paese la Toscana ha rappresentato l’espressione più rigorosa e più attenta al contagio.
In questi mesi l’emergenza ha messo sotto stress non solo l’intero sistema sanitario ma anche tutta la nostra comunità ed il sistema delle imprese.
Ed è dal mondo della moda – ha aggiunto l’Assessore Regionale Ciuoffo – che tipicamente rappresenta il nostro settore produttivo più avanzato, che sorge questa iniziativa.
Con questa sorta di Risorgimento la Toscana offre, ancora una volta, il meglio di sé e aspettiamo che l’iniziativa incontri la sensibilità di tutti per dare un effettivo ed efficace contributo a chi, in questi mesi, ha lottato per noi”.
“Ho voluto realizzare un omaggio dedicato al personale medico e paramedico che durante la terribile fase della pandemia su tutto il territorio nazionale ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri – ha spiegato la Stilista – Questo foulard vuole essere un ringraziamento ma anche un gesto di speranza e di rinascita per il futuro sperando che questa situazione si risolva il prima possibile”.

Ci sono esempi da seguire, ci sono miti da ammirare, ci sono storie da amare e apprezzare, da sempre l’esperienza altrui affascina chi ha un po’ di sensibilità e tanta voglia di sognare.
Il vissuto di alcuni concorre a rendere possibile ciò che solo apparentemente crediamo per noi irrealizzabile, ma è sempre e solo la determinazione che abbiamo dentro il motore che muove tutto.
Contribuiamo tutti, ognuno di noi, come può e come sa, al benessere comune, alla giusta gratificazione e all’adeguato riconoscimento di chi questo bene lo compie, anche a costo della propria vita.
#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Daniela Padelli” di Daniela Padelli

“Daniela Padelli”
di Daniela Padelli

La mia passione di sempre è l’arte, insinuatasi nella mia vita fin dall’infanzia.
Ho insegnato matematica per più di trent’anni, nel 2009 ho aperto nel rione storico della mia città una galleria d’Arte che è sede di un’Associazione Culturale, collaborando con mia figlia organizziamo eventi Culturali, Mostre, presentazioni di libri.
Quest’attività mi ha permesso di completare il “puzzle” della mia vita interiore unendo professione, affetti familiari con tanta passione per la pittura.
Durante la mia carriera artistica ho sperimentato tutte le tecniche con Artisti che mi hanno istruito e guidata alla ricerca della mia “cifra stilistica”-.
Ho sempre ricercato ciò che mi emoziona, a volte un paesaggio, uno stato d’animo o un pensiero cercando di tradurlo in opera su carta o tela con ogni medium e tecnica possibile.
Ciò che mi preme è suscitare nell’osservatore un “moto dell’anima”, perché possa andare oltre la realtà apparente.

Daniela Padelli
Professoressa di Matematica, Presidente Associazione Culturale SpazioD, Vice Presidente Associazione di Promozione Sociale Assaggia l’Italia Aps, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia, per Italia&friends.

Home

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3421220114596438&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=YpfVw7tkhTBVmlyk

#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“La Promozione è una cosa seria” di Riccardo Rescio

La Promozione è una cosa seria, talmente seria che andrebbe fatta con una metodologia scientifica, controllabile, ripetibile e verificabile.
La necessaria rivoluzione, della comunicazione dell’Italia nel mondo, ha il suo presupposto in due elementi portanti, uno è la condivisione sistematica univoca e paritetica di quella straordinaria particolarità Territoriale costituita dalle nostre 20 meravigliose Regioni.
“Terre Uniche”, ricche di innumerevoli peculiarità, così ampie e variegate da accontentare anche i più sofisticati ed esigenti viaggiatori del terzo millennio.
Tutte le nostre 20 Regioni hanno tante e tali meravigliose proposte attrattive, da lasciare estasiati i propri visitatori.
La concorrenza fra le Regioni, a cui stiamo purtroppo assistendo ultimamente, è assurda controproducente, dispendiosa e non raggiunge l’obiettivo unitario, necessario alla implementazione dell’incoming turistico verso il nostro Paese, flussi da distribuire sapientemente sul Territorio e non da concentrare nelle poche località conosciute.
La destagionalizzazione e la diversificazione della offerte costituiscono altri aspetti importantissimi su cui puntare per rendere le nostre mete sempre più ambite e desiderabili.
Il secondo elemento portante da prendere nella giusta considerazione, è la creazione di una capillare Rete, a “Marchio Italia”, di Promo/Vendita, diffusa a livello Nazionale e Internazionale, che garantisca la reperibilità e la genuinità dei nostri prodotti commercializzati.
Una comunicazione promozionale gestita centralmente, che valorizzi l’Italia nel sua straordinaria e complessiva attrattività, attraverso una organizzazione capace di attuare e gestire un Marketing Territoriale, che censisca, tuteli, valorizzi, tutte le specifiche peculiarità che caratterizzano e identificano i rispettivi Territori d’origine. Parte dalle Regioni una revisione critica sulla inadeguatezza dell’attuale sistema di promozione turistica.
Riccardo Rescio
Assaggia l’Italia Aps Associazione di Promozione Sociale
#comunichiamoalmondolitalia
#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

Stefano Bonaccini Regione Emilia Romagna https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=155361349403212&id=104202997852381&sfnsn=scwspmo&extid=kD2zloqVLWZX0r7w

“Elena Tempestini”

“Elena Tempestini”

Scrittrice, Giornalista e Fotografa, Ricercatrice e Scrittrice dei contenuti per siti turistici.
Dai percorsi emozionali ai siti di interesse storico, ama sopratutto indagare la relazione tra passato e presente attraverso la storia, cercando di dare risalto e ordine al caos degli eventi che tessono il nostro oggi.
Attraverso la conoscenza e lo studio delle antiche memorie si possono ripercorre eventi che uniscono figure di maggiore o minore rilevanza per una comprensione dei processi economici, politici, sociali, culturali, nazionali, internazionali e religiosi di tutte le culture. Elena Tempestini ama fotografare , tramite le immagini le piace mettere in risalto i dettagli e veicolare l’attenzione sugli aspetti meno conosciuti.
Collaboratrice di varie testate giornalistiche è nel Comitato Direzionale della rivista “il Governo delle Idee” mensile di Cultura, Economia e Politica.
Presidente di FenDonne, ha tenuto vari convegni sul tema femminile, alcune pubblicazioni per la Regione Toscana e collaborazioni con le Associazioni di categoria.iunt
(Biografia dal sito Elenatempestini.it)


Elena Tempestini Scrittrice, Giornalista e Fotografa, Ricercatrice e Scrittrice dei contenuti per siti turistici. Dai percorsi emozionali ai siti di interesse storico. Console Onorario dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&friends. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonocheceConsole

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3417913894927060&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=nz4inlhZe0LNlvgF

“Che Italia” Quella che dice e che fa.

“Che Italia”
Quella che dice e che fa, dal Comune di Firenze 300 mila euro per il sostegno alla Cultura.
di Riccardo Rescio
Un fondo da 300 mila euro, è quello istituito da Palazzo Vecchio con una delibera dell’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi a cui si aggiungeranno altri 20 mila da Publiacqua, quale contributo per le gravi difficoltà economiche patite durante i mesi più duri della pandemia da parte delle tante attività e imprese Culturali Fiorentine. L’Assessore Sacchi ricorda che, considerando anche i fondi messi a disposizione da Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana, Publiacqua e Toscana Energia, per gli operatori del settore arriverà una boccata d’ossigeno per oltre due milioni e mezzo di euro.
“Fin dall’inizio del lockdown – ha sottolineato Sacchi – ci è sembrato urgente creare nuove misure di supporto a un settore gravemente colpito dal Covid. La crisi economica e finanziaria che è derivata da quella sanitaria ha però bloccato le linee di finanziamento già previste per l’estate fiorentina 2020 e quindi per aiutare gli operatori abbiamo dovuto ricorrere a strumenti nuovi”.
“Questo Fondo – continua Sacchi – erogherà agli operatori un massimo di 2500 euro ciascuno, una specie di voucher per la cultura che prima non esistevano. Non cifre risolutive, certo, ma un sostegno concreto per cercare di ristabilire lo stato di salute del mondo culturale fiorentino”.
Sacchi ha poi sottolineato, come sua consuetudine, il ruolo cruciale degli sponsor, che in questa occasione sono Publiacqua, che sosterrà il fondo con 20 mila euro, mentre Toscana Energia, contribuirà con 100 mila euro da destinare ad attività Culturali da agosto a dicembre.
L’ Assessore Tommaso Sacchi ha poi ricordato “i fondamentali contributi di Fondazione CR Firenze, che ha stanziato già un milione e mezzo e la Città metropolitana che ha aperto due bandi per complessivi 650 mila euro”. “Un impegno rilevante da parte di tanti soggetti – conclude l’Assessore alla Cultura – e ringrazio i presidenti Perra e Lovadina, il presidente Salvadori e i colleghi della Città metropolitana per il loro operato: il ritorno alla normalità passa proprio dal sostegno all’attività culturale”.
Tra gli obiettivi del Fondo di emergenza ci sono l’essere di sostegno alle spese generali per il funzionamento delle Associazioni/Fondazioni/Enti no profit, nonché alle spese per i dipendenti, contribuire alla copertura dei danni subiti in relazione alla sospensione forzata dell’attività durante l’emergenza Covid-19, sostenere economicamente eventuali proposte progettuali che possono favorire la graduale ripresa dello stimolo creativo del settore cultura nella città di Firenze.
L’Estate Fiorentina 2019 è stata l’edizione che ha raggiunto l’apice del successo sia per la qualità degli eventi che per il numero di enti selezionati che, grazie al prezioso impegno e ai talenti espressi, hanno contribuito alla realizzazione della più prestigiosa rassegna estiva degli ultimi anni.
Per questo l’amministrazione vuole “dare un segnale in questo difficile periodo storico a tutti quei soggetti che hanno contribuito al raggiungimento del significativo risultato della rassegna 2019 e che rappresentano per l’Amministrazione un prezioso tessuto culturale fiorentino, meritevole di essere riconosciuto e sostenuto”.
Il Fondo viene quindi istituito “a sostegno di quegli operatori che hanno sede legale a Firenze e che hanno contribuito al successo dell’Estate Fiorentina dell’edizione 2019. L’entità del contributo erogabile a ciascun soggetto richiedente, fino ad un massimo di 2.500 euro, dipenderà dal possesso di uno o più requisiti quali: aver sostenuto spese generali superiori a 1.000 euro per il funzionamento dell’associazione/fondazione/ente no profit durante il periodo emergenza Covid-19 (da febbraio 2020); avere uno o più dipendenti in servizio (almeno 60 giorni) nel corrente anno presso l’associazione/fondazione/ente no profit; aver organizzato e svolto attività culturali in città da febbraio 2020, e/o aver programmato iniziative nell’ambito dell’Estate Fiorentina.
La domanda di partecipazione al bando potrà essere inviata solo in modalità telematica accedendo al seguente indirizzo https://servizionline.comune.fi.it/fondoemergenzacultura, con accesso del legale rappresentante del soggetto richiedente con identità digitale 055055, SPID, CIE (Carta Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Sarà possibile accedere ed inviare l’istanza di partecipazione a partire dalle ore 13.00.00 del giorno 3 agosto 2020 alle ore 13.00.00 del giorno 15 settembre 2020.
Pubblicato da italia&friends su WordPress in : Cultura Arte Spettacolo, Sistema Italia, il 31/07/2020
#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“AmbaStore” Il Virtual Point di Italia&Friends

“AmbaStore”
Il Virtual Point di Italia&Friends

 

Finalmente una spazio, se pur virtuale, dove ritrovarsi, per potersi permeare di tutto il Bello e il Buono che c’è, nelle Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia.
In AmbaStore, per rendere piacevole il vostro stare, abbiamo realizzato una Caffetteria, un Ristorante, un Negozio di Specialità, una Libreria e un Travel Point, venite a trovarci, l’AmbaStore potrebbe anche entusiasmarvi.
Siamo su Pinterest link :

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3411008578950925&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=t9Jk43bNf2JVzgKk

“L’AmbaStore” di Italia&Friends

“AmbaStore”
Il Virtual Point di Italia&Friends

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3411119825606467&id=100001254482577&sfnsn=scwspmo&extid=QERjaNou4sSxKrrk
Finalmente una spazio, se pur virtuale, dove ritrovarsi, per potersi permeare di tutto il Bello e il Buono che c’è, nelle Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia.
In AmbaStore, per rendere piacevole il vostro stare, abbiamo realizzato una Caffetteria, un Ristorante, un Negozio di Specialità, una Libreria e un Travel Point, venite a trovarci, l’AmbaStore potrebbe anche entusiasmarvi.
Siamo su Pinterest link :
https://www.pinterest.co.uk/italiaefriends/

“Firenze rinascerà più bella, chi la ama si faccia avanti”

“Firenze rinascerà più bella, chi la ama si faccia avanti”

Chi ha a cuore Firenze si faccia avanti.
E’ uscito l’avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni per interventi di restauro sui beni culturali della città e ci sono progetti per tutti i gusti e per tutte le tasche: dall’illuminazione del Cortile di Michelozzo ai monumenti dedicati agli eroi del Risorgimento, dal restauro delle targhe dantesche ai lavori in varie basiliche.
Dario Nardella, Tommaso Sacchi

Il bando è consultabile al seguente link:

Fai clic per accedere a avviso%202020%20giugno%28firmato%29.pdf

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia #RinasceFirenze

“Che Italia” Quella delle buone idee destinate al successo” di Riccardo Rescio

1595869256112_la ministra azzolina in visita alla pergola4667434870410141736..jpg

“Che Italia” Quella delle buone idee destinate al successo.
di Riccardo Rescio
Il progetto strategico di affidare, nell’arco della giornata, gli spazi del Teatro della Pergola e del Teatro Era di Pontedera, per far tenere lezioni ai giovani studenti con i loro insegnanti, è stato fortemente voluto dal Comune di Firenze, in particolare dal Presidente del Teatro della Pergola Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, del Comune di Firenze, con il sostegno dall’Assessora all’Educazione Sara Funaro e il condiviso entusiasmo dei soci della Fondazione, per una nuova identità del Teatro.
L’iniziativa è stata sottoposta, durante gli Stati generali del Governo, direttamente all’attenzione della Ministra Lucia Azzolina da Monica Guerritore, una Artista impegnata nella attività di rilancio del progetto pilota in sostegno alla Scuola del nostro Paese.
La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha visitato lunedì 27 luglio il Teatro della Pergola di Firenze, che primo in Italia ha deciso di aprire da settembre i propri spazi alle attività didattiche. Una grande intuizione destinata a valorizzare l’importante funzione dell’Arte, in qualsiasi forma si possa mostrare, nella formazione Culturale dei nostri ragazzi.
Gli onori di casa sono stati fatti da Marco Giorgetti, Direttore Generale del Teatro della Toscana, con lui Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze, Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze, Sara Funaro, Assessore all’Educazione del Comune di Firenze, Francesco Mori Assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Pontedera, Ernesto Pellecchia, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Roberto Curtolo, Dirigente USR Toscana, Carla Busconi, Dirigente dell’Istituto Comprensivo ”Centro Storico Pestalozzi” della città di Firenze.
Dopo aver visitato le bellissime sale del Teatro e gli spazi che potranno essere destinati ad accogliere studenti e insegnanti, la Ministra ha sottolineato la straordinaria opportunità che partendo da Firenze, Città d’Arte per antonomasia, viene offerta ai giovani.
Gli spazi saranno anche a disposizione per le attività individuate e gestite da Manu Lalli con l’associazione “Venti Lucenti”.
“Ringraziamo la Ministra – hanno dichiarato gli Assessori Sacchi e Funaro – che ha subito colto l’importanza del nostro progetto.
Come Comune e come Pergola saremo al fianco dei ragazzi per garantire il diritto e anche il dovere di lezioni in presenza, in completa sicurezza.
Ci auguriamo che altri spazi culturali, dai teatri ai cinema, vogliano seguire l’esempio della Pergola.
Siamo pronti a promuovere un confronto con i dirigenti scolastici e con i referenti degli spazi culturali della città e mi auguro che nessuno si tiri indietro.
In ballo c’è il futuro dei bambini e dei giovani”. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #RinasceFirenze #cheitalia

”Fate le vacanze in Italia” L’appello di Diego Della Valle, per Estate 2020. di Riccardo Rescio

https://tg24.sky.it/cronaca/2020/07/26/appello-della-valle-vacanze-italia

“Che Italia”
Non certo quella dell’ “Armiamoci e partite” e neanche quella dell’ “Andate avanti voi, che poi vi seguo”. Per tutti noi è il momento di dare concretezza a quell’amore che diciamo di avere per il nostro Paese, è l’occasione per fare qualcosa, è tempo di cogliere una opportunità, facendo nostro, l’appello di Diego Della Valle, di fare le vacanze in Italia, auspicando al contempo che tutto il mondo imprenditoriale Italiano faccia altrettanto, come in misura maggiore e in continuità temporale, devono fare le Istituzioni Nazionali, Regionali, Comunali, le Associazioni, le Organizzazioni di categoria e di volontariato. Ora più che mai le “Vacanze Italiane”, si possono fare e al di là delle contingenti difficoltà oggettive che il nostro Paese sta vivendo, si possono e si devono fare anche per un motivo meramente opportunistico, perché scegliendo di passare le vacanze in Italia, un considerevole numero di persone potrà finalmente scoprire le innumerevoli, straordinarie, meraviglie del nostro Paese, che la maggior parte di noi ignora,  prendendo finalmente piena consapevolezza di tutto il Bello e il Buono che abbiamo nelle Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni.
Perché lo si voglia o no, lo si sappia o meno, l’Italia è il più grande giacimento di Bellezza e il maggiore concentrato d’Arte, in un Territorio fra i più ambiti e amati al mondo.
Milioni di persone lo sanno e ci hanno scelto negli anni e continueranno a farlo in futuro. Che Italia sarebbe, se noi stessi Italiani, optando per le vacanze all’estero, continuassimo a ignorarne le tantissime peculiarità Territoriali, Artistiche, Culturali, Agroalimentari, Enogastronomiche, Folcloristiche, Artigianali, Produttive, che ci caratterizzano e identificano. Ogni singolo Luogo della nostra Penisola delle Meraviglie e delle sue straordinarie Isole, ha sempre una affascinante Storia da raccontare, un bellissimo Posto da far vedere, uno squisito sapore da far assaggiare e un coinvolgente evento da far vivere. #vivilitalia
https://t.co/BlRurXuvzf
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

“Si dice, ma non si fa” di Riccardo Rescio

“Si dice, ma non si fa” di Riccardo Rescio

Pinocchio di Caterina Balletti

Sinceramente in quanto a spot accattivanti, “Poste Italiane”, potrebbe competere con la creatività dell’insuperato Maestro della Comunicazione Pubblicitaria Italiana, Armando Testa.
Comunicare è vitale per tutti, per una Azienda che della Comunicazione ne fa il proprio postulato, diviene inalienabile.
Cosi facendo, si dice, si dice molto bene, si dice di tutto e anche tanto di più, ma poi non si fa ciò che così amabilmente si afferma.
“Il Cambiamento siamo noi”

“Il futuro del volto umano”

“Cambia la prospettiva”

“Cambiare è il modo migliore per crescere”

“Dillo a Poste Italiane” è il nuovo slogan, che ci invita e ci permette di esprimere considerazioni e suggerimenti interloquendo direttamente con il Management e forse anche con AD Matteo Del Fante e il suo BD Giuseppe Lasco.
La Coerenza vorrebbe, ragion veduta forse no, ma essere convinti del proprio dire, sta solo ed unicamente nell’attuare, il detto, per non perdere del tutto la credibilità.
Se “Poste Italiane” volesse realmente dare seguito alle proclamate e reiterate enunciazioni, di indubbio impatto emotivo, quella che è una fra le più grandi e strategiche Aziende Italiane, potrebbe realmente offrire al nostro Paese la opportunità, necessaria ed indispensabile alla valorizzazione di tutte le potenzialità, ancora inespresse, del comparto Turistico, offrendo attraverso la propria Rete, prodotti e servizi, sia per l’utenza Nazionale, che per quella internazionale.
Purtroppo però si ha l’impressione che una voluta e mal celata “Cecita’”, impedisca di realizzare quella che è certamente l’innovazione più sinergica, funzionale, per la Struttura più conosciuta, diffusa, radicata, realtà quale è quella di “Poste Italiane”.
La capacità di compiere scelte, si sa, fa passare alla Storia di un Paese chi le compie, la capacità di coniare slogan, invece è tutta un’altra storia.
Lo avete chiesto, con “Dillo a Poste Italiane”,
noi lo abbiamo anche scritto. (https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2242192922499169&id=100001254482577) gennaio 2019
Riccardo Rescio
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

“Orientarsi al futuro” Camera di Commercio Firenze

Auditorium della Camera di commercio di Firenze

“Orientarsi al futuro”
Camera di Commercio Firenze
L’orientamento è sempre stata la prima necessità per qualsiasi viaggiatore di qualunque Tempo, l’osservazione degli elementi naturali da prima, attraverso le strumentazioni sempre più sofisticate poi.
Tutti noi siamo stati esploratori e per alcuni versi continuiamo ad esserlo di un oggi e di un auspicabile domani, ma i nostri ragazzi lo sono certamente e il loro viaggio è verso il futuro che gli attende.
La necessita di strumentazioni adeguate per intraprendere il giusto percorso, diverso per ognuno di loro, diviene quanto mai necessario ed indispensabile.

“Orientarsi al futuro” è un programma di incontri gratuiti offerti agli studenti delle scuole secondarie superiori di Firenze da parte del network dei soggetti aderenti alla convenzione con lo scopo di fornire utili spunti e riflessioni per le future scelte di studio e di lavoro.
Gli incontri, organizzati e calendarizzati dalla Camera di Commercio e da un gruppo di coordinamento, si terranno sia in presenza a scuola che a distanza e prevedono dei focus su impresa, libere professioni e lavoro che saranno adattati al campo di competenza ed alle specializzazioni degli studenti.
Il 22 luglio 2020, presso l’auditorium della Camera di commercio, è stato firmata la convenzione, tra Camera di commercio, Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale ed altri 36 soggetti tra Ordini Professionali, Associazioni di categoria, Associazioni di consumatori, Organizzazioni sindacali e altri soggetti, che rinnova un progetto che l’Ente Camerale porta avanti da circa 20 anni.

Giuseppe Salvini, Segretario Generale Camera di commercio di Firenze

Niccolò Manetti, Vice Presidente della Camera di Commercio di Firenze

Riccardo Rescio
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

Pubblicato da italia&friends su WordPress il 23/07/2020

“Scilironi” di Daniela Padelli “Radici di una identità”

“Scilironi” olio su tavola di Daniela Padelli

“Scilironi” di Daniela Padelli ”Radici di un’identità”
è un progetto di ricerca applicata al territorio del Mandamento di Sondrio finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, in questo progetto interdisciplinare confluiscono “sottoprogetti” tra questi quello che il professor Stefano Lucarelli ha realizzato con i suoi studenti in collaborazione con la Università di Bergamo e che riguarda il recupero dell’antico borgo di Scilironi in comune Spriana.
Spriana è un paesino di soli 84 abitanti, uno dei comuni più piccoli della provincia di Sondrio.
Di Spriana fa parte il bellissimo borgo di Scilironi un nucleo abitato aggrappato ad alcuni massi sopra un dosso affacciato sul fiume Mallero.
Fino al 1600 questa piccola frazione era abitata dai componenti delle famiglie di origine spagnola da cui ha preso il nome.
Scilironi era un nucleo rurale , con viuzze ripide e scalini intagliati nella roccia, cortiletti e case nere da cui spiccavano finestrelle bordate di calce bianca e tipici ballatoi in legno: poi arrivò il declino dovuto alla emigrazione dei suoi abitanti che si spinsero negli anni cinquanta in Argentina e Australia.
Tra il 1960/65 l’incombente pericolo di una frana ha costretto il comune ad evacuare il resto della popolazione portando il paese al quasi totale spopolamento.
Scilironi è un borgo davvero suggestivo che merita di essere visitato.
La conoscenza e la consapevolezza di ciò che ci circonda ci permette di ritrovare il legame con il territorio e con le nostre radici e cosi possiamo imparare a preservarlo e a tramandare la memoria identitaria di cui esso è testimone.
A questo proposito occorre segnalare che esistono fondi Europei per lo sviluppo locale della “città dispersa” la definizione tende a sottolineare il tema principale di questo progetto Europeo che si propone il rilancio del patrimonio culturale,edilizio e paesaggistico dei centri abitati dispersi nel territorio.
Per ulteriori informazioni vedi :
http://www.cmsondrio.it – pagina facebook : le radici di una identità.

Daniela Padelli,
già Docente di Matematica, Artista, Gallerista, Presidente Associazione Culturale SpazioD, Vice Presidente Assaggia l’Italia ApS, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&friends https://www.spaziod.net/wp/  #spaziodculturaebellezza #tuttoilbelloeilbuonochece

“Conoscere per apprezzare” di Riccardo Rescio

“Conoscere per apprezzare”
di Riccardo RescioLa capacità di apprezzare tutto il Bello e il Buono che abbiamo intorno, non è una dote congenita, si acquisisce, ma bisogna aver voglia di imparare, conoscere, scoprire, prima di avere la presunzione di sapere e valutare.
Per acquisire questa facoltà c’è però bisogno di buoni precettori del Sapere, capaci di insegnare, di trasmettere l’emozione della conoscenza, quella che da il vero senso alla vita.
In attesa dei buoni precettori cerchiamo, di fare il nostro meglio per condividere tutte le peculiarità, a noi conosciute, che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia.
Le immagini pubblicate da Italia & Friends su Google Maps, hanno avuto oltre 2.500.000 visualizzazioni.
Questo nostro, è un piccolissimo contributo per far conoscere al mondo il nostro Paese per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.

#comunichiamoalmondolitalia #tutoilbelloeilbuonochece  #cheitalia

#comunichiamoalmondolitalia
#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitaliaGuarda che cosa ho pubblicato su Google Maps
Local Guide di livello 8
https://maps.app.goo.gl/rsEKQA53xXJnziRV8

“Le interviste di Antonio Pistillo, Ambasciatore dei Sapori e Saperi di Puglia per Italia & Friends”

“Che Italia”
Quella che sta sul campo, quella che produce, quella che sa, quella che tanto poco viene ascoltata, tutelata e valorizzata.
Vi consiglio di seguire questi cinque minuti di intervista del nostro Ambasciatore dei Saperi e Sapori di Puglia, Antonio Pistillo, ad un grande produttore Agricolo Pugliese, il Conte Onofrio Spagnoletti e al Parlamentare Europeo Sergio Silvestri, membro della Commissione Agricoltura e sviluppo Rurale, del Parlamento Europeo, sarà un ulteriore stimolo per acquisire ancor più la capacità di apprezzare tutto il Bello e il Buono che abbiamo intorno, che non è una dote congenita, ma un valore che si acquisisce, è necessario però aver voglia di imparare, conoscere, scoprire, prima di avere la presunzione di sapere e valutare.
Per poter acquisire questa facoltà c’è bisogno di buoni precettori del Sapere, capaci di insegnare, di trasmettere l’emozione della conoscenza, quella che da il vero senso alla vita.
La conoscenza, come l’amore, muove il sole e l’altre stelle. (Intervista del 25 maggio 2019)
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

Credito immagine Marco Morosini

“Dare a Cesare quel che è di Cesare” di Patrizia Poggi & Alfredo Monterumisi

«La memoria è un diario che ciascuno di noi porta sempre con sé» scrive così Oscar Wilde nell’opera “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, 1895.
E la nostra memoria interviene a proposito dell’articolo apparso su Il Resto del Carlino lo scorso 30 giugno: “quello spot che fece volare la riviera” di Pietro Leoni.
Madre natura ogni tanto manda dei segnali che andrebbero colti. Nell’estate del 1989 le mucillagini misero in ginocchio la riviera di Rimini. In quella tragica estate a Rimini avvennero due significativi “eventi” che in pochi ricordano.
Durante i lavori per trasformare i “Giardini Ferrari” in una “piazza”, nell’estirpare un albero con le sue radici assieme al terreno venne alla luce un mosaico di epoca romana, da cui è sorta la La Domus del Chirurgo.
Nel centro storico di Rimini iniziarono “i venerdì in centro”. Una serie di eventi di intrattenimento che mettevano in evidenza alcuni angoli suggestivi e i monumenti più significativi. Con tali eventi si voleva dimostrare che per attirare le persone alla sera d’estate nel centro storico era necessario creare le “motivazioni”.
Lo spot televisivo “Eventi 90” fu una naturale conseguenza nata dall’intuizione di chi organizzava “i venerdì” e del delegato IAT del Comune di Rimini, Vice-Presidente dell’APT Rimini & Cò.
Riuscirono a trasformare l’idea in un’operazione di grande comunicazione, opera di un esperto di nome Giorgio Sandri, responsabile della Max Information, l’unica agenzia italiana che operava nel nostro Paese, settore nelle mani dei colossi internazionali.
Senza il sostegno economico di un’Azienda di trasformazione agroalimentare, la “Succhi G” di Faenza, l’operazione non sarebbe stata possibile.
Tutti i meriti se li prese il Presidente dell’APT & Cò , il quale fu eletto Presidente di “AGERTOUR”, l’Agenzia Regionale per il Turismo. Nella sua valigia ci infilò anche lo spot “Eventi 90”, un’operazione nata per merito di chi aveva lavorato materialmente sugli eventi. Il Vice-Presidente dall’APT & Cò venne eletto Presidente.
La Regione Emilia-Romagna finanziò lo spot “Eventi 90” insieme alle risorse messe a disposizione dalla “Valleverde Moda Comoda”, la Max Information realizzò il primo spot turistico invernale mandato in onda nel mese di novembre del 1991. Tale spot ringraziava coloro che avevano scelto di trascorrere le vacanze estive nelle località della Riviera di Rimini e invitava gli Italiani a venire a scoprire il “mare d’inverno”, a frequentare le nostre Fiere e i Congressi, a partecipare al “Shopping emozionale” nei centri commerciali naturali della riviera come Viale Ceccarini a Riccione, a visitare i Musei e a gustare l’enogastronomia nell’entroterra nel periodo Autunno-Inverno.
Furono le prime operazioni d’Italia di co-marketing. Per merito di un grande Impresario di spettacoli televisivi di origini bolognese, nei fine settimana d’estate, Rimini in prima serata era presente sui canali nazionali RAI. Lo stesso geniale impresario fu colui che portò a Rimini la trasmissione RAI di Capodanno. Nel 1993, anno delle celebrazioni dei 150 della Rimini Turistica, la RAI dedicò una serata alla “Tavola più lunga del mondo”, che metteva in evidenza il settore enogastronomico dell’Emilia-Romagna attraverso la tavola imbandita lunga 15 Km. La “Grande Cena” venne servita al calare del sole, lungo la battigia della spiaggia marina e le riprese furono eseguite da un elicottero. La serata si concludeva con la Festa nel Centro Storico di Rimini, ricca di piccoli eventi, fra cui “anticovariato” in Piazza Cavour, gremita di folla. Con tali eventi la riviera di Rimini ha vissuto per trent’anni di rendita. Adesso ci si trova a dover affrontare il dopo covid-19.
Tutti sostengono che nulla sarà come prima. Adesso i soliti esperti lanciano dei messaggi per dire cosa fare, ma nessuno dice come fare. Si parla molto, mentre ci sarebbe bisogno di lavorare, di fare delle cose con le mani, di “sudare” a favore dell’intera Comunità, agendo con correttezza ed equità.

Rimini, 2008
Il manifesto è opera dell’Artista Marco Morosini, pesarese, ma riminese d’adozione, che fa parte dei grandi artisti che hanno filtrato, attraverso la luce della propria sensibilità artistica, l’immaginario di Rimini

Patrizia Poggi

Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends – Proprietaria dell’Hotel Relais Villa Roncuzzi – Russi Ravenna http://www.villaroncuzzi.it

Alfredo Monterumisi

Presidente Enotourism Club Società di Mutuo Soccorso dell’ospitalità Rimini https://m.facebook.com/EnotourismClub/

“Che Italia” L’Italia che ha necessità e bisogno di essere conosciuta, da tutti noi e dal resto del mondo, per quanto veramente vale e per quanto realmente merita. Perché il nostro Paese è effettivamente il più grande giacimento di Cultura, Arte, Spettacolo, Artigianato, Enogastronomia, Moda, Folclore, Tradizioni, Agricoltura e tanto, tanto di più in uno fra i Territori più ambiti e amati al mondo. Noi della Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia, lo abbiamo fatto, lo facciamo e lo continueremo a fare, poiché la comunicazione, con la condivisione di tutto il Bello e il Buono che abbiamo nelle Terre Uniche delle 20 Regioni d’Italia è l’unica attività che darà merito al nostro straordinario Paese. Guardate cosa abbiamo pubblicato su Google Maps. (2890 foto – 2.532.102 visualizzazioni al 29 giugno 2020 – Italia&friends Local Guide di livello 8)

https://maps.app.goo.gl/rsEKQA53xXJnziRV8
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost #cheitalia

“Che Italia”
Quella del nuovo Rinascimento Italiano, quella Italia che non dice, non enuncia, non promette, quell’Italia che fa, che si adopera, realizza, perché il nostro Paese è stanco di enunciazioni e promesse dei tanti faremo e realizzeremo. di Riccardo Rescio
Il Nuovo Rinascimento Italiano è possibile, ormai non è più solo un modo di dire, un po retorico e ridondante, ma una realtà possibile, fattibile. Firenze è stata fra le prime, se non la prima, Città Italiana, che si è attivata alla ricerca di collaborazioni, sinergie e cooperazioni fra Pubblico e Privato, attraverso il costante, incessante impegno dell’ Assessorato alla Cultura, Moda e Designer, del Comune di Firenze guidato da Tommaso Sacchi, che durante tutto il periodo del fermo forzato, causato dalla epidemia, ha reso possibile ciò che per molto tempo si era ritenuto non fattibile. Una attività di interconnessione trasversale al mondo della Cultura, dell’Arte, dello Spettacolo, non solo locale, ma nazionale, che è poi l’unico modo per ottenere risultati concreti e non pagliativi temporanei, come era prassi e consuetudine, consolidata. La cooperazione fra Assessorati, è stato certamente uno dei primi passi verso una partecipazione corale, che tutti auspichiamo continui, perché se non si cambia modo di pensare, se non si cambia modo di vedere, in sintesi se non si cambia prospettiva, il bene di una Città andrà sempre a scapito delle altre. Ma ecco che i primi risultati, percepibili anche al grande pubblico, incominciano ad arrivare. Stefano Gabbana e Domenico Dolce, i due famosi Stilisti della Moda Italiana, hanno pensato di collaborare con gli Artigiani fiorentini e di realizzare, nella culla del Rinascimento, il primo evento live, post Covid. Anche se la location dell’evento non è stata ancora svelata, tutto è in fase di realizzazione. Sono stati gli stessi Stefano Dolce e Domenico Gabbana a darne l’annuncio, “Siamo molto felici che i nostri prossimi eventi di Alta Moda si svolgeranno a Firenze, una città che amiamo molto e che, in questo momento, ha un valore speciale, portare il nostro lavoro in luoghi iconici della città è un sogno che diventa realtà”, cosi si sono espressi i due Stilisti. L’evento di rilevanza internazionale, è un progetto speciale di Pitti Uomo 98, Centro di Firenze per la Moda Italiana, Comune di Firenze e Pitti Immagine. Il Nuovo Rinascimento Italiano è incominciato, contribuiamo tutti a far si che questo Tempo possa passare alla Storia, anche con i nostri singoli sostegni.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece
#cheitalia

Credito immagine : https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=167723454918591&id=104332541257683

“Che Italia” Certamente quella straordinaria Italia, che per capacità e competenze, per ricchezza e varietà del proprio immenso patrimonio, per genialità e intuito delle sue Genti, dovrebbe riuscire a fare, per conquistare quei primati che, le peculiarità specifiche caratterizzanti e identificanti delle Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, sicuramente potrebbero fargli raggiungere. Purtroppo, anche se da tutti dichiarato, come fattibile e necessario, quell’ovvio e banale, da dover attuare, è sempre più difficile da fare.
L’individualismo, il mito dell’uomo capace, di quello forte e invincibile, che tutto sapeva e tutto poteva, si è esteso con il passare del tempo anche a piccole o grandi realtà rappresentative pubbliche e private che, nelle loro singolarità presumono inadeguatamente e opportunisticamente di detenere il verbo giusto e risolutore, che non può essere in alcun modo discusso, confrontato, e messo a concorso del bene comune, ma solo ed esclusivamente promesso agli adepti della confraternita, ad esclusiva tutela del proprio orticello. Un modo di agire ampiamente falsificato, anche dai recenti fatti pandemici, che hanno palesato la fragilità delle singole persone, quanto quella delle organizzazioni, dei governi e dei popoli, a prescindere, da qualsivoglia differenza genetica, di latitudine e di longitudine. Purtroppo l’arroganza e l’egocentrismo, atavicamente e follemente ritenute doti, per il successo individuale o di gruppo a scapito di qualcuno o a danno di altri, è duro a morire. Una lenta agonia, che ha inesorabilmente coinvolto e continua a coinvolgere anche i vecchi come i moderni Golia e che a prescindere dalla propria presunta superiorità, gli accomuna a tutti i mortali. Uomini forti e invincibili, gruppi, confraternite, associazioni, partiti, che hanno scritto pagine di Storia, che non avremmo mai voluto leggere, che non sono servite loro a scampare al destino certo a cui nessuno si può sottrarre. Omuncoli, colmi di problemi esistenziali, che per bramosia di potere, esasperato dalle specifiche personali carenze, che con il proprio fare, non sono riusciti a risolverle e neppure a lenirle, ma che tanti danni e tanti disastri hanno provocato agli altri.
Il Conte Spagnoletti, come produttore Agroalimentare Pugliese, da tempo sollecita l’attenzione alla elementare lettura di una azione collaborativa e sinergica fra tutte le componenti della filiera Agroalimentare, ed Enogastronomia Italiana, per il rilancio di questo importantissimo e rilevante settore nazionale.
La concorrenza fra le Aziende, per strapparsi un cliente in più, è come farsi la guerra in casa per un tozzo di pane, rimasto in cucina, quando in soggiorno c’è una tavola ben imbandita che aspetta di essere attenzionata.
Questa tavola imbandita altro non è che il mondo dei potenziali consumatori, a cui siamo tuttora incapaci di presentarci come la grande realtà, per qualità e varietà, che siamo.
Italia&friends, che costituisce momento comunicazionale della Associazione di Promozione Sociale Assaggia l’Italia ApS, da molti anni sollecitiamo quel processo, necessario ed indispensabile che porti alla realizzazione del “Sistema Italia”.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS
Associazione di Promozione Sociale #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

Credito immagine : https://www.google.com/amp/s/blogromaislove.com/2018/01/25/2018/amp/

Che Italia
“Quella che, insieme si fa più e meglio”
di Riccardo Rescio
Oggi 23 giugno 2020, nella sede Caritas di via Baracca a Firenze, sono stati consegnati al Banco Alimentare della Toscana e alla Fondazione Solidarietà Caritas, i 54.175 euro raccolti dal progetto “Insieme per chi è in difficoltà”, all’interno della campagna di crowdfunding civico “Firenze per Firenze”, promossa dalla Fondazione CR Firenze e dal Comune di Firenze.Fondazione Caritas e Banco Alimentare,  sono infatti i  beneficiari dei contributi arrivati da 130 donatori e triplicati poi dalla Fondazione CR Firenze.
La raccolta fondi, lanciata lo scorso aprile, era finalizzata a sostenere le due realtà cittadine impegnate a favore dei fiorentini in difficoltà, nelle spese di prima necessità a causa dell’emergenza sanitaria.Erano presenti alla consegna simbolica, davanti alla Mensa della Fondazione Solidarietà Caritas di via Baracca, Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze, Andrea Vannucci, Assessore alla salute e al welfare del Comune di Firenze, Vincenzo Lucchetti, Presidente di Fondazione Solidarietà Caritas e Leonardo Berni, Presidente di Banco Alimentare della Toscana.Attraverso il sostegno di tanti cittadini, l’impegno del Comune di Firenze e il contributo della Fondazione CR Firenze, che ha triplicato le donazioni ricevute, la distribuzione dei generi di prima necessità, da ora e per i prossimi mesi, è e sarà un essenziale e importante, servizio da offrire a chi ha più bisogno.Il progetto ha confermato quanto una attività congiunta a livello ideativo, progettuale ed esecutivo, possa dare ottimi risultati che non sarebbero stati certamente raggiunti neanche sommando tutto ciò che si sarebbe potuto raccogliere con le singole realtà, tra loro disgiunte.La straordinaria sinergia tra gli attori, il Banco Alimentare della Toscana, la Fondazione Solidarietà Caritas e la Fondazione CR Firenze e il grande impegno profuso dai volontari, sia nella fase di raccolta e quello che continueranno a profondere, per la distribuzione, è stato indubbiamente un banco di prova da riproporre al di fuori della emergenza.Lo slancio dato dei tanti cittadini fiorentini a sostegno di chi in questo momento si trova in difficoltà, è un forte,  concreto, segnale di speranza verso un vero cambiamento di prospettiva, una conferma che solo uniti si possono ottenere importanti risultati.In un momento così difficile, la solidarietà e il volontariato, più forte ed intenso che mai, conferma che, al di là e al di sopra di tutto, la migliore e la maggiore parte delle nostre Genti è molto, ma molto migliore, di quello che alcuni vogliono maldestramente far credere.@FondazioneCRF @comunefi #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost #cheitalia

Credito immagine : https://www.secondowelfare.it/terzo-settore/volontariato/volontariato-in-italia-un-popolo-che-si-impegna-per-una-societa-piu-coesa.html

“Che Italia”
La straordinaria Italia del Volontariato, che molti apprezzano e che alcuni ignorano.
Il volontariato in Italia costituisce un asse determinante di supporto e di integrazione ad una molteplicità aspetti della nostra società. Un insieme di persone di tutte le età che dedicano parte del proprio tempo agli altri. In Italia 6,63 milioni (12,6%) di persone si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune: 4,14 milioni (7,9%) degli italiani lo fanno all’interno di organizzazioni e 3 milioni (5,8%) individualmente (dati Istat 2013) Per dati più recenti anno 2019 e approfondimenti vedi https://www.istat.it/it/archivio/volontariato. Fa male constatare che, nonostante la stragrande maggioranza di Italiani comprenda il peso, la rilevante importanza, l’inalienabile presenza delle organizzazioni no profit del terzo settore, ci sia qualcuno che con molta superficialità, un po’ di arroganza, e molta miopia, ritenga che un particolare comparto non abbia bisogno di supporti. Tale supporto non sono mai a detrimento o contenimento o ancor peggio di concorrenza, alle professionalità che spesso ci sono, e che altre volte vengono soltanto millantate.

Per informazione, solo ed esclusivamente per quei pochi che ignorano la consistenza e la valenza del volontariato italiano, alleghiamo un elenco alfabetico parziale delle Organizzazioni no profit Italiane (Fonte Wikipedia)
A
A.V.S. Fratellanza Popolare di Peretola
Anlaids
Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Associazione per il Bambino in Ospedale
Associazione San Marcellino
Associazione Volontari Italiani del Sangue
Associazione “Avvocato di strada”
B
Beati i costruttori di pace
BirdLife International
C
Comunità Exodus
E
Emergency
F
Federazione italiana associazioni donatori di sangue
Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia
Federazione Schützen del Welschtirol
Fondazione ANT Italia
G
Gatsby Charitable Foundation
Green Cross Italia
Guardia costiera ausiliaria
H
Pubblica Assistenza Humanitas Firenze
Pubblica Assistenza Humanitas Scandicci
I
Internet amico
INTERSOS
Italia Nostra
L
Lega missionaria studenti
LVIA-Associazione Internazionale Volontari Laici
M
Medici senza frontiere
Mercy Malaysia
Misericordia di Campo di Marte
Movimento Identità Transessuale
N
Nonni civici
O
ONG (Italia)
Operazione Mato Grosso
Organizzazione di beneficenza
P
Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane
R
Raspberry Pi Foundation
Royal Society of Musicians
S
Samaritan’s Purse
Schützen (associazioni)
Servizio civile internazionale
Servizio missionario giovani
Slow Food
Società Nazionale di Salvamento
Südtiroler Schützenbund
T
Telefono rosa
Terra Madre
V
Venerabile Confraternita della Misericordia di Rifredi
Venerabile confraternita di Misericordia di Colle di Val d’Elsa
Volkshilfe
W
World Biodiversity Association

Segue a completamento il link sulla Struttura e Profili, sempre del Settore non Profit (Fonte Istat)

https://www.istat.it/it/archivio/volontariato

Padova 2020: “Ricucire l’Italia” con il volontariato di

Ricucire insieme l’Italia”: è questo l’invito che la città di Padova ha lanciato a cittadini e istituzioni durante la presentazione, avvenuta questa mattina a Roma, del suo anno come città europea del volontariato. Fonte : http://www.vita.it/it/article/2020/01/30/padova-2020-ricucire-litalia-con-il-volontariato/153927/ #comunichiamoalmondolitalia #alcentrodellabellezza #cheitalia

“Che Italia”, quella attiva, che si muove, propone e fa. L’Italia che vede le Istituzioni Pubbliche illuminate, collaborare in costante sinergia con il Privato, quella delle Fondazioni e della Gente di buona volontà. Dalla Sala degli Elementi, di Palazzo Vecchio a Firenze, oggi giovedì 18 giugno, la prima conferenza Stampa dal vivo, dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, che ci ha visto presenziare alle conferenze Stampa, per un lungo periodo, solo via web. Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Moda e Design del Comune di Firenze, ha esposto alla Stampa una precisa analisi della assurda, imprevedibile e pesantissima contingenza negativa, provocata dalla pandemia, nel tessuto Sociale, Culturale e Imprenditoriale della Città d’Arte per antonomasia, che di Arte, con l’Arte e per l’Arte vive e da tutti riconosciuta quale faro di riferimento Artistico/Culturale a cui il mondo intero guarda. Nel presentare l’importante iniziativa, della Fondazione CR Firenze, che ha deliberato uno stanziamento di 1.500.000 euro di contributi, per sostenere i costi di adeguamento delle strutture, la produzione di attività e l’innovazione digitale, delle attività dell’area Fiorentina, Tommaso Sacchi ha più volte sottolineato la consistenza, la tempistica e la quanto mai opportuna azione della Fondazione a sostegno delle attività Culturali della Città. Il Presidente della Fondazione CR Firenze, Luigi Salvadori, nel suo intervento ha sottolineato la particolare attenzione che la Fondazione da sempre rivolge a Firenze, attraverso il proprio costante impegno nel sostenere la crescita Sociale e Culturale della Città. Lo stanziamento di 1.500.000 euro è suddiviso in tre distinti bandi, per offrire uno strumento, rapido ed efficace, per poter contribuire ad affrontare e superare le gravi conseguenze causate, da un così lungo periodo di fermo forzato delle attività, Culturali e di inclusione sociale della Città e delle periferie Fiorentine.

#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia

 

 

 

 

Credito immagine : https://us.napster.com/artist/various-artists/album/estate-italiana-anni-60 “Che Italia”, quella delle gite fuori porta e della villeggiatura estiva

Per poter rendere concreto ed efficace l’invito che ci sentiamo spesso ripetere, per fare un “Turismo prossimale o vicinale”, forse sarebbe opportuno spiegare che cosa è, e in cosa consiste, questa nuova tipologia di Turismo, che forse qualcuno, ma solo qualcuno, stenta anche un po’ a capire di cosa effettivamente si tratti, magari pensando che prossimale e vicinale, siano due località, della nostra stupenda Penisola delle Meraviglie, luoghi questi che debbano essere in tutti i modi visitati. Ma il “Turismo Prossimale o vicinale”, in parole povere non è che una rivisitazione terminologica di quel modo di fare vacanza che un tempo, non così troppo lontano, coinvolgeva la stragrande maggioranza degli Italiani che, come mete di svago e riposo, avevano unicamente i Luoghi conosciuti, magari non molto lontani dalla propria residenza. Quel tempo della “gita fuori porta”, come si usava dire, per definire una breve vacanza di poche ore o di un intero lungo giorno di festa o addirittura del fine settimana, quando ancora si chiamava così, e poi la fatidica “villeggiatura”, che invece prevedeva un periodo sicuramente più lungo e quasi sempre coincidente con il mese di agosto. Gite fuori porta o villeggiature che fossero, erano sempre vacanze verso destinazioni rigorosamente entro i confini nazionali, i viaggi quelli definiti tali, erano invece un esclusivo retaggio di persone benestanti o di persone che per motivi o necessità di lavoro erano costrette ad andare all’estero. Ciò che sembrava irrimediabilmente abbandonato, dal nostro immaginario vacanziero e quelle mete a portata di mano ormai dimenticate, lasciate quasi esclusivamente a soli viaggiatori che, conoscendole chissà attraverso quali contorti circuiti informativi e percorrendo anche lunghissime distanze, vengono a scoprire e apprezzare in tutta la loro magnificenza, oggi quello stesso modo di fare vacanza, con mezzi, ricettività e servizi completamente diversi  si cerca giustamente e in tutti  i modi di rivitalizzare. Un necessario ritorno al passato, per poter ridare un po di ossigeno e futuro, alle tante attività pesantemente penalizzate dalla pandemia. Un ritorno al tempo che fu, che ha come contropartita l’opportunità di farci prendere finalmente consapevolezza che non esiste al mondo un Paese più bello e più ricco del nostro, per ampiezza e varietà di attrattive. L’esterofilia, il desiderio di fregiarsi di aver visitato la meta più esotica, quella più lontana o la più in del momento, è stato un atteggiamento, che molti di noi hanno avuto in passato, un fare più da ostentare che da godere effettivamente, complice una distorta considerazione che voleva vedere l’Italia esclusivamente divisa in termini geografico/valutativi/produttivi, che non era vera allora, ne tanto meno risponde a verità oggi.  Complice di tutto questo una mancata informazione e una altrettanto scarsa e non adeguata considerazione e valorizzazione delle innumerevoli Meraviglie che sono riscontrabili in ogni singolo luogo del nostro Paese. Sono le tante attrattive che abbiamo l’opportunità di avere intorno a noi e che ora dobbiamo assolutamente conoscere. Per ovviare e favorire un necessario cambio di prospettiva è improcrastinabile e imprescindibile, un diverso modo di fare Promozione da parte delle Istituzioni preposte. La nostra valorizzazione Turistica non può e non deve esimersi dal considerare tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia. Tutte le attrattività, Territoriali, Enogastronomiche, Agroalimentari, Produttive, Artigianali, Artistiche, Culturali, Folcloristiche, devono essere censite, tutelate, valorizzate e costantemente partecipate attraverso una più adeguata comunicazione, che faccia propri i mezzi e modi del moderno divulgare le informazioni. Nell’attesa che questa ovvietà avvenga, ognuno di noi può certamente contribuire a comunicare il proprio conosciuto di Luoghi e Prodotti, unicamente pubblicando le immagini attraverso i propri smartphone e personal computer. Insieme, tutti insieme, solo volendolo e senza costi, potremmo realizzare la più grande campagna promozionale mai fatta in Italia, per l’Italia. Noi della Rappresentanza Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&Friends, lo facciamo costantemente, perché riteniamo che il nostro Paese meriti di essere conosciuto, ancora più e meglio, prima da tutti noi Italiani e poi naturalmente anche dal resto del mondo.

Riccardo Rescio Presidente Assaggia l’Italia ApS Associazione di Promozione Sociale

#tuttoilbelloeilbuonochece #cheitalia #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

Credito Immagine : https://www.consulenzavincente.it/2013/07/siamo-davvero-tutti-consulenti.html

“Che Italia”

L’Italia delle necessità, l’Italia che ha voglia di fare, l’Italia della nuova consapevolezza. Quelli di noi che hanno raggiunto la maturità, almeno temporale, ricorderanno, nelle strade delle proprie rispettive città, paesi, borghi, rioni, i venditori di pannocchie, arrostite o lesse, come quelli di castagne, gli acquaioli, i venditori di lupini, ebbene tutti questi signori altri non erano che piccolissimi imprenditori che, per espletare il proprio lavoro, oltre al tempo impegnato nel vendere, avevano in comune il presupposto di investire, si proprio l’investimento di piccolissime somme di denaro sonante, proprio o in prestito da amici o parenti, necessario per acquistare quei prodotti che avrebbero poi venduto per strada. Nel caso poi fossero stati loro stessi produttori di ciò che avrebbero messo in vendita, c’è comunque da considerare l’investimento di tempo e fatica per seminarli, curagli, raccoglierli, oltre a sapere esattamente ciò che avrebbero proposto al mercato. Alla base di tutto c’è tempo e fatica, sapere e conoscenza, perché per poter fare, bisogna sapere, avere scienza e conoscenza del piccolo o grande personale progetto d’impresa. La sapienza, l’esperienza, il pratico vissuto personale, dato dallo studio prima e dalla pratica dopo, sono le uniche precondizioni necessarie per poter insegnare, formare, preparare, suggerire, indicare, ad altri come e cosa fare, ecco perché l’insegnamento dovrebbe tornare ad essere prerogativa ed esclusivo retaggio di chi sa cosa vuol dire fare, produrre, realizzare, commerciare. Un tempo questa funzione era delegata ai maestri d’Arte, qualunque essa fosse stata e non solo naturalmente artistica, artigianale. I Maestri del Sapere vero, sperimentato, verificato, sul campo era la logica incontrovertibile che voleva delegare solo ed esclusivamente a chi sapeva, il compito, di formare e indirizzare le conoscenze. Purtroppo da un po’ di tempo si stanno accreditano, complice l’inalienabile funzione evolutiva dei mezzi di comunicazioni di massa, che tantissimi pregi hanno per lo sviluppo sociale, figure di improbabili imbonitori del nulla, che riescono a vedere tonnellate di fumo, proprio a chi da quello stesso fumo vorrebbe liberarsi. Improvvisati consulenti del nulla che, tutto sanno e niente di reale, concreto hanno mai fatto e forse mai faranno nella loro vita. Tra i tanti detti popolari, che tutto dicono e il contrario di tutto propongono, è ricorrente, almeno per me, l’antico adagio che recita, “Chi sa, fa, chi non sa insegna”. Ne consegue che se troppi cuoci guastano la cucina, troppi consulenti guastano il progredire di chi ha bisogno e necessità di supporti seri, credibili, attendibili, per poter realizzare le proprie idee.

#tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #cheitalia

Credito Immagine : https://www.consulenzavincente.it/2013/07/siamo-davvero-tutti-consulenti.html

“Che Italia”
Quella che vogliamo sempre più e meglio far conoscere con l’appellativo di “La Penisola delle Meraviglie”, si perché il nostro Paese è realmente un posto straordinario, essendo il più grande giacimento di Arte, Cultura, Enogastronomia, Folclore, Tradizioni, Spettacolo, Moda, Artigianato e tanto, tanto altro e di più, in un Territorio fra i più ambiti e amati al mondo.
Come da molti risaputo “La Bella Epoque”, è sinonimo di Francia, mentre “La Dolce Vita”, non può che ricordare l’Italia, definizioni di particolari momenti storici, ricchi di eventi, avvenimenti, movimenti artistici, che per la loro forte caratterizzazione, hanno poi finito per identificarsi con i rispettivi Paesi di origine. La “Penisola delle Meraviglie”, in egual misura e stessa intensità, inizia a rappresentare l’ampia e variegata offerta attrattiva ed esportativa, delle 20 Regioni d’Italia. Si perché, nonostante tutto e per nostra grande fortuna, il nostro Paese è costituito da 20 inimitabili Regioni, una diversa dall’altra, per Storia, Cultura, Arte, Tradizioni, Folclore, Lingua, ma tutte comunque unite da un comune denominatore, costituito dalla ricchezza e dalla varietà delle mille peculiarità che le caratterizzano e identificano. Allora perché non prendere spunto da questo “Marche’ Francaise”, elegante e colorato, mercatino di specialità tipiche delle Province Francesi, che tutti gli anni propone le specialità d’Oltralpe nelle più belle Piazze di Firenze, come probabilmente in altre Città Italiane e anche noi realizzare una itinerante “Fiera delle Bontà”, prima in Europa e poi nel mondo, che proponga le nostre tipicità, dando reale percezione e tangibile riscontro a tutto il Buono e il Bello che che abbiamo. Un villaggio con venti caratteristiche casette, una per ogni singola Regione d’Italia, che propongano la vendita e la somministrazione delle rispettive Bontà Territoriali, con una ulteriore casetta, come vero e proprio ufficio Turistico, per offrire tutte quelle informazioni necessarie a far conoscere il nostro Paese, ancora più e meglio e perché no, anche con la possibilità dell’acquisto, delle Mille e una attrattività delle nostre “Terre Uniche”. Si spendono milioni di euro per promuovere in modo disorganico le nostre Meraviglie, poiché ogni singola proposta territoriale corre per proprio conto, quasi per spartirsi un mercato saturo, ignorando caparbiamente il fatto, che quello attuale rappresenta solo una piccola parte della potenzialità che il nostro Patrimonio potrebbe determinare, se si realizzassero, tra le componenti interessate le necessarie sinergie. “La Penisola delle Meraviglie”, con il suo Mercato itinerante, potrebbe divenire un primo concreto tentativo di prove tecniche di collaborazione, per arrivare a quel “Sistema Italia”, di cui si avverte il tanto necessario bisogno.

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbellochece #cheitalia

Credito immagine Fulvio Rossi

“Che Italia” Quella che stiamo vivendo in questo mese di giugno 2020

Certamente la Cultura, quella del nostro Paese, che lo si voglia o no, per ciò che ci è dato di sapere, rappresenta il faro, il riferimento, il punto fermo del Sapere universale, prendiamone conoscenza e coscienza, perché è da questa consapevolezza che dipende il nostro futuro.
Bisogna investire sulla Cultura, è necessario insegnarla, parteciparla e condividerla con il mondo.
Il nostro Patrimonio Artistico, Territoriale, Agroalimentare, Enogastronomico, non ha che da essere convenientemente censito, organizzato, tutelato, valorizzato e adeguatamente comunicato. Per fare tutto ciò non servono nuove realtà, ma una concreta capacità prospettica, che ponga al primo posto la valorizzazione di ciò che caratterizza e identifica le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni. Ci vuole organizzazione, interconnessione, collaborazione e sinergie tra le mille realtà che esistono e operano nei rispettivi comparti, in modo scoordinato, senza una visione unitaria, spesso con una autonomia economica e gestionale fine a se stessa, finalizzata alla propria sopravvivenza e non al beneficio comune dell’intero Paese. Un assurdo dispendio di energie e di pubblico denaro, che se più oculatamente adoperati, determinerebbero un maggiore ritorno, di visibilità, credibilità e benessere sui singoli territori. Non si può e non si deve più pensare a piani di programmazioni, valorizzazione e sviluppo del Turismo in entrata e di incremento dell’export, in modo settoriale, ognuno per proprio conto. È necessario, indispensabile, un Marketing Territoriale, a carattere Regionale, coordinato a livello istituzionale centrale, che censisca tutto il Bello e il Buono che abbiamo. È determinante che ogni singola peculiarità Territoriale sia irrimediabilmente legata al proprio Luogo di origine, un “Circolo Virtuoso” che esalti gli uni e gli altri. È indispensabile che le nostre 20 Regioni, non si propongano in ordine sparso e tra loro in concorrenza, per strapparsi qualche turista in più, a scapito delle consorelle, ma è opportuno che guardino con maggiore realismo al potenziale bacino di utenza costituito dal mondo intero, a cui sarebbe utile far conoscere, in modo adeguato ai tempi, l’ampia e variegata offerta attrattiva, che solo l’Italia, nel suo insieme, è in grado di offrire. Pensare che la Cultura sia solo dispensare nozioni, da parte di alcuni saggi per pochi eletti, finalizzata a riempire contenitori vuoti, è pura demagogia, l’accesso alla Cultura deve essere condizione diffusa e trasversale, una Cultura che, se adeguatamente trasmessa, diviene il tasto che mette in funzione l’elaboratore celebrale, che ognuno di noi possiede nelle proprie teste. Solo attraverso la Cultura, non quella nozionistica naturalmente, ma ovviamente quella che informa e forma, si porterebbero scoprire le mille opportunità che la nostra straordinaria Terra ci offre. Bisogna sollecitare la capacità di guardare e non solo vedere, attivare quella particolare condizione che ha contraddistinto l’ultimo dopoguerra, quando la necessità diveniva virtù, stimolando la creatività, l’intuito, il genio, che non nasceva a quel tempo dalla Cultura, ma dal bisogno di ricostruire un Paese distrutto, ora non dobbiamo per fortuna nostra, rimuovere macerie, materiali e psicologiche, non dobbiamo ricostruire case dove abitare e laboratori, fabbriche dove produrre, ora dobbiamo solo cambiare modo di vedere, iniziare a guardare con attenzione per poter valorizzare tutto ciò che ci rende unici al mondo. Non dobbiamo ripartire, perché ripartire significherebbe continuare a seguire un percorso labirintico, che non ci porterebbe da alcuna parte, bisogna cambiare prospettiva, se vogliamo crescere, migliorare, sviluppare e non solo sopravvivere.

Credito immagine Fulvio Rossi

#nessundorma #cheitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #nessendorma

“Noi di Italia&friends”
Noi di Italia & Friends siamo in tanti, ma vorremmo essere molti di più, per poter promuovere le mille e una peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni.
Lo abbiamo fatto, lo facciamo e lo continueremo a fare in futuro, con il supporto determinante dei Membri della Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia, che volontariamente comunicano al mondo l’Italia per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.
Italia & Friends costituisce momento comunicazionale della Associazione di Promozione Sociale Assaggia l’Italia ApS
Seguiteci sulle nostre pagine ufficiali dei Social su cui siamo presenti come Italia & Friends
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS
Associazione di Promozione Socialehttps://lnkd.in/eNa5ndA
https://lnkd.in/eK-ipd7
https://lnkd.in/eB48sD6
https://lnkd.in/eDUedTi
https://lnkd.in/eYgA9Q9
https://lnkd.in/e5DuZje
https://lnkd.in/eztHpDh
https://lnkd.in/ebMHmZQ
https://lnkd.in/ejbjETE#tuttoilbelloeilbuonochece #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunposthttps://www.linkedin.com/company/italia-friends

Ph riccardorescio

Non c’è Luogo nella nostra Penisola delle Meraviglie che non abbia una affascinante Storia da raccontare, un bellissimo Posto da far vedere, uno squisito Sapore da far assaggiare e un coinvolgente evento da far vivere.
Purtroppo la questione di fondo che ci attanaglia, è che non abbiamo ancora acquisito la piena consapevolezza dell’enorme, immenso, potenziale esprimibile, dalle innumerevoli peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni.
Attrattività e produttività che, se oculatamente censite, tutelate, valorizzate e adeguatamente comunicate, potrebbero garantirci un ampio e diffuso benessere, non solo in termini di in-coming Turistico, ma anche come implementazione Export delle nostre Eccellenze nel mondo.
Tutto questo potrebbe essere possibile solo attraverso l’attuazione di quel benedetto “Sistema Italia”, che tutti a qualsiasi livello, enunciano e che nessuno si è mai impegnato a realizzare.
Peccato che i nostri Guru esperti di Turismo, dell’Agroalimentare, dell’Enogastronomia, i Professionisti di vario genere, i Consulenti specializzati e gli Strateghi dalle lungimiranti visioni passate, siano sempre perennemente impegnati, in convegni, manifestazioni, fiere, tavole rotonde, dove poter sciorinare dati, statistiche, grafici da cui si evince, anche e non solo naturalmente, se un giapponese a Firenze abbia prediletto più la bistecca di chianina, alla ribollita, o se lo spagnolo in Piemonte, abbia a sua volta scelto di gustare il Barbera al posto del Barolo. Informazioni sicuramente interessanti per comprendere gusti, preferenze, scelte, dei nostri graditissimi ospiti, ma che restano indicazioni parziali, che si riferiscono a quella piccolissima parte, della nostra Penisola, che la scoordinata macchina della comunicazione istituzionale Italiana, è stata nel tempo capace di partecipare al mondo.
Certamente l’analisi di tutti i dati, nel loro più ampia e articolata consistenza, è utile, necessaria, efficace, ma se oltre a farci capire cosa è stato, queste statistiche fossero effettivamente utilizzate anche per stilare progetti concreti unitari per la promozione di tutte le Valenze del nostro Paese, sarebbe cosa molto utile nella progettazione di quello che, volenti o dolenti, dovrà essere il piano del Turismo e dell’Export del nostro Paese per questo terzo millennio.
Un futuro già iniziato, solo momentaneamente sospeso, che riprenderà immediatamente quando questa tremenda congiuntura sarà finita.
A quel tempo però dovremo essere già pronti, attrezzati, con una precisa rotta da seguire, poiché in quel momento e in quelli che seguiranno, saranno privilegiate le persone, le aziende, le nazioni che avranno messo a frutto in modo costruttivo questa pausa forzata. Solo un radicale cambio di prospettiva, nella piena consapevolezza da parte di ognuno di noi e dei delegati alla gestione della cosa pubblica, potrà permetterci di valorizzare, nelle sue ampie e variegate prerogative, l’enorme potenziale che abbiamo a disposizione.
Riccardo Rescio marzo 2020
“Cambiamo Prospettiva”
https://italiaefriends.wordpress.com/2020/03/11/cambiamo-prospettiva-di-riccardo-rescio/
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

Noi Social
Si effettivamente siamo Social, tutti noi lo siamo, o lo stiamo gradualmente e progressivamente sempre più diventandolo. Perché comunicare è il presupposto del vivere sociale. Se la comunicazione ci rende sempre più liberi, la condivisione ci rende sicuramente migliori. Partecipare il proprio conosciuto in ogni campo e settore, è sicuramente un processo a cui tutti noi dovremmo tendere, nelle piccole e nelle grandi cose che fanno parte di noi e del nostro sapere. Quale posto migliore al mondo di questo straordinario Paese che risponde al nome di Italia, dove tutti noi siamo circondati, se non avvolti, nella Storia, nell’Arte, nella Bellezza e nei Saperi e Sapori di un Territorio fra i più ambiti e amati al mondo. Se per Giorgio Gaber Libertà era partecipazione, per tutti noi la Condivisione deve divenire partecipazione. Noi e l’Italia tutta, ora come non mai, abbiamo necessità e bisogno di conoscenza, condivisione, coesione, sentendoci orgogliosi di farlo come personale sentire, perché il nostro Paese, ora come non mai, merita di essere conosciuto per quanto veramente vale e per quanto veramente merita. La comunicazione del nostro conosciuto, ma anche quello relativo alle peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche, delle 20 Regioni d’Italia, può avviene principalmente attraverso la costante condivisione sugli abituali Social su cui siamo presenti. Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare.

Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS
Associazione di Promozione Sociale

Noi Social, sui Social

Il blog Italia&friends su WordPress :
https://italiaefriends.wordpress.com/

Le pagine ufficiali di Italia&friends

Linkedin :
https://www.linkedin.com/company/italia-friends/

Facebook :
https://www.facebook.com/italiaefriends

Instagram :
https://www.instagram.com/italiaefriends/?hl=it

Tumblr :
https://italiaefriends.tumblr.com/

YouTube :
https://www.youtube.com/channel/UCdQ1zUN-8g39FI1Avc4CGPA

Twitter Italia&friends :

Twitter Terreuniche :

Pinterest :

https://www.repubblica.it/economia/2020/05/23/news/consumi_nella_fase_2_il_marchio_made_in_italy_fa_salire_le_vendite_e_il_packaging_gioca_un_ruolo_importante-257434663/

Il Brand di una nazione, il suo marchio di riconoscibilità, d’identificabilità può essere facilmente paragonato a quello di una qualsiasi altra marca di prodotto o di servizio comunemente commercializzato.
I fattori che determinano la forza del Brand sono certamente molteplici, ma quelli che contribuiscono in modo sostanziale all’affermazione di un Brand di un Paese, sono senza dubbio riscontrabili nel sistema dei valori che quella stessa nazione riesce a esprimere, nella qualità della vita, nelle possibilità di far business, nel Patrimonio Territoriale, Culturale, Artistico. Determinante sarà soprattutto la capacità degli stessi Stati di creare, realizzare e utilizzare strategie adeguate alla promozione delle proprie specifiche peculiarità.
Il Brand di una nazione sarà la risultante di un sapiente mix tra i punti di forza posseduti, che trovano la loro sintesi comunicativa nel proprio Marchio, che contribuisce concretamente a dare forte identità allo stato di cui è simbolo. Identità, appartenenza, riconoscibilità.
Se le prerogative, le peculiarità, le caratteristiche di uno Stato fossero, in un regime autarchico ad esclusivo uso degli stessi abitanti, molto probabilmente non sarebbe così tanto necessario creare un marchio d’identità nazionale. In tutti gli altri casi, nella stragrande maggioranza delle nazioni, la realizzazione o il rafforzamento di un “Country Brand”, è assolutamente indispensabile. Le specifiche peculiarità, le varietà attrattive del singolo Paese, la massima diffusione delle informazioni, la semplice accessibilità e il facile uso delle stesse, costituiranno il presupposto indispensabile per la diffusione, la conoscenza, l’apprezzamento, di un Brand nazionale.
Valutare la forza di un Marchio è questione complessa, capire come, quanto e cosa sia percepito all’estero, della nostra variegata diversità territoriale, storico/culturale, agroalimenta e Vitivinicola, implicherebbe indubbiamente uno studio analitico molto approfondito. Si può comunque invece sottolineare quanto poco sia stato fatto per far conoscere, accreditare e promuovere, l’Italia nella sua complessa vastità. Si può riscontrare quanto poco si sia fatto per promuovere tutte le innumerevoli straordinarietà, che caratterizzano e individuano le “Terre Uniche”, delle nostre 20 incantevoli Regioni, con le tante località, belle, affascinanti e altrettanto poco conosciute. Quell’immenso patrimonio, che rende tutta la “Penisola delle Meraviglie” un Luogo straordinario, particolare, di origini lontane e antiche consuetudini, tramandate, conservate, ma non del tutto valorizzare. L’Italia è il più grande giacimento di Bellezza e il maggiore concentrato di Storia, Arte, Territori, pertanto il Brand Nazionale dovrà esprimere tutto quello che ci identifica e che nessun altro Paese al mondo può vantare di avere.
L’Italia, unica e indivisibile, la grande nazione in cui tutti noi ci riconosciamo, senza riserva alcuna, è nella sua forma istituzionale una Repubblica, ma si voglia o no, nella sostanza, soprattutto sotto il profilo degli originali retaggi, per Tradizioni, per Cultura, Arte e Territorio, è una vera e propria confederazione di piccolissimi stati, identificabili nelle nostre 20 straordinarie Regioni, con Territori ben definiti ricchi di specifiche valenze.
Da 150 anni uniti sotto un’unica bandiera, questi Territori definiti e identificabili da tempo immemorabile, custodiscono immensi patrimoni e inestimabili tesori, molto spesso poco conosciuti, sia in Italia che all’estero.
La considerazione e la preferenza fino ad ora accordata all’Italia sono una piccola cosa in confronto a ciò che si potrebbe realmente ottenere se si riuscisse a far conoscere al mondo quanto il nostro Paese veramente vale e quanto realmente merita.
La condivisione di tutto questo deve avvenire attraverso una maggiore e migliore divulgazione dell’Italian Brand, attraverso una comunicazione Promozione Istituzionale completa, diffusa, mirata e soprattutto più facilmente accessibile al grande pubblico, utilizzando nuove strade, nuove tecnologie, innovative attività di Marketing Territoriale, mirate e dirette, per rendere il “Marchio Italia” il mezzo attraverso il quale il nostro Paese possa essere maggiormente conosciuto, apprezzato, amato e valorizzato nel mondo. La presunzione che l’Italia sia talmente conosciuta da non avere alcun bisogno di ulteriori promozioni comunicazionali, contrasta fortemente con la reltà, poichè non esiste cosa alcuna che sia talmente conoscita da rimanere per sempre nella memoria collettiva, a maggiore conferma di questo, i due più famosi Brand al mondo, come quello della Ferrari e della Coca Cola, sono di parere diverso, visto che il primo continua a far correre le proprie monoposto sui circuti internazionali e il secondo continua la comunicazione della propria bevanda su tutti i Media di ogni latitudine del mondo, al solo scopo di promuovere i rispettivi prodotti.

“Chi non comunica scompare”

citazione da StrateCo http://www.chinoncomunicascompare.it

Riccardo Rescio Presidente Assaggia l’Italia ApS Associazione di Promozione Sociale #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma

Riccardo Rescio 22 maggio 2020

Buongiorno, da oggi il profilo “Italia e friends” torna alla sua originaria impostazione, quella di profilo personale, ma la lunga storia del nostro fare trova la sua logica continuità nella nuova pagina Italia & Friends, a tutti voi della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends e a tutte le persone che in questi anni ci hanno seguito con affetto e attenzione crescente, il mio più sentito ringraziamento. Con il supporto Tecnico/logistico di Simone Bini, Membro della nostra Rappresenta Diplomatica e Ambasciatore dei Saperi e Sapori d’Italia, abbiamo realizzato questa nuova pagina Linkedin Professional, su cui verranno pubblicati sia i nuovi post, che quelli veicolati dal blog italiaefriends.wordpress.com , vi chiediamo cortesemente di visionare la nostra pagina ufficiale https://www.linkedin.com/company/italia-friends/ e se potrà farvi piacere collegarvi con la stessa.
Grazie per la vostra fattiva collaborazione.
Riccardo Rescio

Presidente Assaggia l’Italia ApS Associazione di Promozione Sociale #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece

http://www.sicilialive24.it/

Il settore economico gravemente colpito dal coronavirus è sicuramente il turismo, ma sopra a tutti c’è la SCUOLA. La scuola è chiusa e purtroppo rimane chiusa. Solo la scuola. Nient’altro che la scuola. E ci si interroga persino a quali condizioni aprire a settembre. La scuola non è un distributore automatico di competenze. A scuola si cresce insieme. La scuola è formazione della persona in mille modi, è la prima palestra della nostra vita. Gli insegnanti di cui non ci siamo mai dimenticati sono quelli di cui noi ricordiamo profondamente lo stile, cioè il modo in cui riuscivano a trasmettere il sapere, che è ciò che resta nella memoria. Insegnare, dall’etimo della parola, è lasciare un segno e il segno decisivo che lascia l’insegnante è l’amore per il sapere, il seme della curiosità.
Abbiamo un bisogno disperato che la nostra scuola sia dominante, convincente e autorevole per far crescere persone adeguate alle sfide del mondo di oggi, che escluderà tutti coloro che non hanno capacità cognitive di standard elevato, o comunque quelle necessarie.
La crisi covid-19 ha posto al centro le carenze del sistema sanitario, ma in ugual misura il sistema scolastico. E la Fase2 è rivolta ad un mondo che non è più quello per cui siamo stati educati a viverlo ed affrontarlo.
Il Turismo rappresenta il 15% del pil. Tante le voci di figure istituzionali che invocano, e pensano di far decollare il turismo con la stessa cultura pre-covid. Servono gli influencer, gli opinion leader. Il Governatore del Veneto, ad esempio, ne è convinto: “Se Oprah Winfrey ti dice di fare le vacanze in un posto è chiaro che ha una grande visibilità. A noi serve questo. Immaginate la Winfrey che invita le persone a non aver paura del virus ed a visitare Venezia, il messaggio avrebbe una forza incredibile. D’altronde Oprah è pur sempre indicata da Forbes come seconda donna più influente del mondo”.
Ma pensate che Venezia abbia bisogno della Signora Winfrey per far venire i turisti? Siamo sicuri che servono gli influencer e non forse meglio far conoscere dal di dentro che cos’è l’Italia e cosa rappresenta il suo patrimonio materiale e immateriale, il lavoro dei tanti “eroi invisibili” che ogni giorno affrontano la quotidianità con orgoglio?
Durante la visita a Venezia del Presidente USA, Ronald Reagan e la sua consorte Nancy, era l’11 giugno 1987, Gianni Agnelli facendo gli onori di casa a Palazzo Grassi, durante il ricevimento, cogliendo lo stupore che il Presidente manifestava per la bellezza che lo circondava, con eleganza affermò che era un privilegiato perché era dentro una città-museo senza avere pagato il biglietto.
La Fase 2 deve avere questa visione, dove la creatività è intesa come cambiamento rivoluzionario, risorsa, difesa e futuro. Il futuro è di chi crede nei propri sogni e li trasforma in idee per realizzare il proprio progetto di vita. Andare quindi oltre la paura del cambiamento e della complessità e affrontare con audacia un futuro basato sulla cura dei territori, sui saperi delle comunità, sul piacere della condivisione. Se non cambiamo visione i veri nemici da combattere nel post pandemia saranno ancora la perdita di biodiversità, l’erosione del territorio, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, l’impoverimento della fertilità nei nostri terreni, la cementificazione, l’abbandono delle aree rurali e dei piccoli borghi, lo spreco alimentare, lo sfruttamento del lavoro, l’indifferenza per chi produce con attenzione alle ragioni e ai tempi della natura e l’individualismo, che fa prevalere l’io sul senso di comunità.
Senza voler porre in secondo piano l’emergenza sanitaria e le misure in atto per contenerla, è fondamentale comunicare in modo efficace e chiaro al mondo che l’Italia è un Paese sicuro. Conquistare fiducia con una strategia di carattere nazionale e non regionale o locale affinché si incida sull’immaginario delle persone. La percezione di insicurezza va contrastata come «Marca-Italia» con un’azione mediatica pronta e di qualità, supportata da tutti gli attori del turismo e dai produttori del Made in Italy in genere, ma implementata e governata a livello ministeriale e centrale. Con la fiducia, fare e fare sapere, il passa parola.
Durante l’ascolto del webinar organizzato di Roberto Bianconi di ITALIA MADE IN ITALY Group in collaborazione con S7 Airlines e la partecipazione di ENIT MOSCA, Giovanni Antonio Cocco vice Unioncamere direttore generale ISNART ISTITUTO NAZIONALE RICERCHE TURISTICHE nonché fondatore di Ospitalità Italiana ha sottolineato l’importanza del cibo e raccontato l’esperienza dei 70 ristoranti italiani, certificati di qualità, che operano in Russia e che attirano ogni anno milioni di avventori che sono un biglietto da visita straordinario, ma sconosciuto alla politica istituzionale di marketing fatta dall’Italia.
Conquistiamo la fiducia, avvicinando le persone alla cucina italiana, al nostro secolare sapere, ai nostri gusti, di provare gli autentici sapori dei prodotti abbinandoli tra loro in modo creativo, salutare ed in linea con il corretto uso degli stessi e facendo conoscere i territori di produzione. Un’educazione alla cucina italiana: presentiamo il prodotto italiano, facciamolo assaggiare e poi raccontiamolo. Dieci anni fa, l’UNESCO iscriveva la Dieta mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, definendola “un insieme di competenze, conoscenze, riti, simboli e tradizioni, che vanno dal paesaggio alla tavola”. Utilizziamo il cibo come icona per conquistare fiducia, il vino, l’enoturismo, come ha ribadito il Dott. Matteo Gelmetti Vice Presidente Veronafiere, i grandi veri Ambasciatori della nostra Italia. Mario Soldati che conosceva profondamente l’Italia nel suo libro Vino al Vino” scriveva che la rivoluzione comincia dal Vino: «Non si tratta di un semplice svago o di un piacere culinario: il vino è metafora dello spirito. Di più, è nutrimento reale dell’anima, al pari delle parole. Se queste ultime sono il mezzo per descrivere il mondo, il vino infatti è il ponte che porta dentro ad esso». È un libro che parla di paesaggi, di uomini, di case, ville e castelli incontrati e amorevolmente scrutati in un itinerario alla ricerca di una civiltà autentica, legata alla terra e al clima, che ha nel vino uno dei suoi prodotti più sinceri, frutto dell’equilibrio tra natura e cultura.

San Pancrazio 20 maggio 2020

   Patrizia Poggi

Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends – Proprietaria dell’Hotel Relais Villa Roncuzzi – Russi Ravenna http://www.villaroncuzzi.it
#tuttoilbelloeilbuonochece
#sistemaitalia
#nessundorma

Ripartire, dividere in parti e partire di nuovo, sono i due significati attribuiti a questa parola, ma dobbiamo effettivamente sottostare a questa logica terminologica che da una parte vuole dividere in parti uguali chissà cosa e dall’altra indicare una continuità operativa, che tale non potrà essere, visto il radicale cambiamento nei comportamenti sociali che la pandemia ha determinato, o è forse più utile usare espressioni che possano più efficacemente dare il vero e profondo significato delle cose e delle situazioni.
Noi abbiamo l’abitudine di usare spesso termini sicuramente ad effetto, ma non assolutamente adeguati.
Il frangente, in cui siamo stati catapultati, non è una guerra e definirla tale svia da una reale consapevolezza di ciò che c’è capitato e da cui non siamo ancora usciti.
No, non siamo in guerra, perlomeno non in quella guerra convenzionale, che conosciamo, che siamo abituati a vedere o solo ad immaginare, noi non siamo in guerra, non si sentono sirene che avvertono incursioni aeree, non ci sono bombardamenti, non ci sono angusti e precari rifugi in cui ripararsi, non ci sono generi di prima necessità contingentati, non ci sono macerie da scavalcare, non ci sono truppe nemiche occupanti da fronteggiare, non ci sono rastrellamenti a cui sfuggire, non c’è assolutamente niente che possa paragonarsi ai quei momenti che, le cronache giornalistiche, i libri di storia, o gli stessi racconti di chi quei drammi li ha personalmente vissuti, potranno mai dare la vera misura delle sofferenze personali e collettive vissute al momento.
No, non siamo in guerra, anche se abbiamo purtroppo tanti, troppi caduti, colpiti a tradimento da questa tremenda pandemia, anche se i nostri ospedali sono stati vicini al collasso, anche se tutti i nostri operatori della sanità hanno pagato un tributo altissimo, questa maledetta pandemia non la possiamo e non la dobbiamo considerare guerra.
Questa è, e resta una stramaledetta epidemia diffusa, ascrivibile nell’elenco dei tanti eventi che sciaguratamente si ripetono in modo ciclico, come i terremoti, le eruzioni, le alluvioni, i maremoti, tutte manifestazioni naturali che l’uomo avrebbe dovuto studiare con la massima attenzione sin dalla notte dei tempi, dedicandogli tutte le possibili risorse, che una atavica, distorta, concezione della vita, ha voluto fossero destinate alla sistematica e sempre più sofisticata distruzione di altri uomini.
Ebbene non essendo quindi una guerra, non dobbiamo rimuovere macerie, non dobbiamo ricostruire, case, fabbriche, chiese, non dobbiamo ripartire, per una sosta forzata, ma dobbiamo cambiare e cambiare radicalmente, modo di vedere, cose da fare, futuro da definire, tutto questo è possibile solo con un cambio di prospettiva, che ci permetta di vedere la realtà, già molto cambiata prima, completamente rivoluzionata dopo dalla pandemia. Cambiamento, è la parola giusta, che non deve restare parola, ma deve necessariamente dare inizio a quel processo evolutivo che permette la sopravvivenza.
“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” Charles Darwin
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

I simboli sono riferimenti e i riferimenti sono pietre miliari indispensabili per trovare la giusta via.
Ponte Vecchio a Firenze, è un simbolo di Storia, di Arte, di Cultura, di Tradizioni, che rappresenta l’Italia nella sua incredibile straordinarietà. Prendere coscienza, consapevolezza, dell’immenso Patrimonio del nostro Paese, significa iniziare a seguire la strada che il riferimento ci indica. Morire di sete accanto ad una fresca sorgente di acqua di fonte, per l’incapacità di trovare un qualcosa che possa contenerla, permettendoci di dissetarci abbondantemente, è assurdo ed inconcepibile. Ponte Vecchio Firenze martedì 19 maggio 2020 Ph riccardorescio #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

Si dice che non basti una vita per prendere piena consapevolezza del sé, comprendere invece la straordinarietà dei Luoghi dove siamo immersi, risulta indubbiamente più semplice, meno farraginoso, più fattibile. Apprezzare la grande opportunità che ci è stata offerta per nascita, diviene un importante momento di svolta, un cambio di prospettiva, un arricchimento, utile, necessario per rimuovere, banalità, luoghi comuni e ovvietà, che da sempre ci portiamo dietro, soprattutto noi che ci siamo nati in questa Penisola delle Meraviglie, meglio conosciuta nel mondo con il nome di Italia. Milioni di persone vengono a visitarla, altrettante desiderano conoscerla, moltissime altre ancora hanno deciso di viverci. Allora scopriamolo questo nostro Paese, conosciamolo nella sua interezza e varietà e comunichiamolo in ogni dove, ognuno come può e come sa, partecipiamolo, per quanto veramente vale e per quanto realmente merita. Fare questo viaggio nelle Terre Uniche, delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, sarà per tutti noi una emozione esperienziale unica. Una affascinante esplorazione, fatta per decisione ragionata, non per scelta obbligata, una preferenza che ci porterà alla scoperta di tutto il Bello e il Buono ci circonda. Un incredibile viaggio che renderà la nostra vita migliore, maggiormente cosapevoli e orgogliosi della nostra Terra. Perché effettivamente l’Italia è il piu ricco giacimento di Bellezza e il più grande concentrato di Arte, Cultura, Storia, Folclore, Enogastronomia, in un territorio fra i più ambiti e amati al mondo. La creatività, la genialità, l’intuito e la generosità delle nostre Genti, hanno contribuito al progresso dell’intera umanità, a cui comunque il nostro Paese appartiene, come bene universale. Senza retorica, solo orgoglio.

#tiripubblico è una iniziativa di Italia&friends, della Associazione di Promozione Sociale Assaggia l’Italia ApS
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

“Ecco perché l’Italia è il paese migliore al mondo” su YouTube

“Turismo di prossimità, è la ricetta semplice per uscire dalla crisi” , così titola l’articolo di Davide Banfo su la Repubblica del 15 maggio 2020. Una efficace asserzione, di sicuro effetto, ma siamo certi che tutti sappiano cosa voglia concretamente dire Turismo di prossimità. Le enunciazioni, come le affermazioni, raggiungono lo scopo prefissato unicamente se indicano i modi e i tempi per poterle mettere in pratica, altrimenti restano solo dichiarazioni roboanti senza senso pratico. Quindi non è sufficiente spiegarne il significato, delle dichiarazioni, come fa molto bene e dettagliatamente l’autore dell’articolo in questione è indispensabile anche indicarne i modi e i tempi attuativi. Come per potersi sfamare è necessario mangiare, ovvietà scontata, così per fare Turismo di prossimità bisogna capire come fare per conoscere la nostra prossimità, che altro non è, se non le bellezze che ci circondano. Allora contribuiamo realmente a renderlo possibile, questo vecchio, rivisitato modo di far vacanza, scoprendo le Meraviglie che abbiamo intorno. Noi di Italia&friends comunichiamo tutto il Bello e il Buono che c’è nella nostra Penisola delle Meraviglie, lo abbiamo fatto quando molti pensavano che tutto andava bene e che bene sarebbe andato per sempre, lo facciamo ora che diviene indispensabile farlo e lo continueremo a fare in futuro, anche attraverso la nostra Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia, perché il nostro Paese merita di essere conosciuto, da noi Italiani e dal resto del mondo, per quanto veramente vale e per quanto realmente merita.
Quando ci renderemo finalmente e pienamente conto dell’incommensurabile bellezza e della immensa, ampia e variegata ricchezza del Patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità, faremo un gran bene a noi e all’intera umanità, a cui l’Italia appartiene.
Tutti noi possiamo contribuire a far conoscere i nostri Territori, nessuno si senta per qualche motivo escluso, è sufficiente postare le immagini delle Meraviglie che abbiamo intorno, sempre corredate con il nome della località, il comune, la provincia e la regione, questo perché ciò che potrebbe sembrare inutile e superfluo, non lo è affatto per chi guarda quei luoghi e non li conosce. Solo scoprendo tutte le peculiarità, che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni, il Turismo di prossimità potrà diventare una realtà concreta, possibile, praticabile.
Amare, significa, proteggere e valorizzare le persone, gli animali, le cose a cui teniamo e che fanno parte integrante del nostro quotidiano vivere.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS
Associazione di Promozione Sociale
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost
Via : La Repubblica https://www.repubblica.it/dossier/viaggi/turismo/2020/05/13/news/turismo_di_prossimita_una_ricetta_semplice_per_uscire_dalla_crisi-256478894/

A volte, in quanto a creatività, veniamo superati, ma c’è la concreta possibilità di recuperare, perché in più, come Italiani, abbiamo intuito e genialità, che abbiamo dimostrato nel tempo in molti campi, ora è giunto il momento di valorizzare e comunicare tutto il Bello e il Buono che custodiscono le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni.
Vi consigliamo di visionare il video sottostante e mentre lo guardate, pensate a tutto quello che potremmo partecipare interattivamente al mondo intero.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS Associazione di Promozione Sociale
#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

https://www.communicationvillage.com/blogs/2015/07/23/un-esempio-eccellente-di-comunicazione-del-territorio-il-video-di-promozione-del-graubunden/

Oggi l’Italia è come questa margherita…. Un piccolo fiore che rinasce nonostante la terra arida…. Arida d’acqua…

La Bellezza della vita, sta nella forza di un fiore, che malgrado tutto riesce a nascere. Il perdurare di questo momento critico e lo sbandamento che ha determinato, non ci hanno permesso di curare la nostra Italia come avrebbe meritato, la sua fertile terra è inaridita, ma come Margherita nel deserto saprà rigenerarsi più bella, più forte, più attraente che mai.
Sta a tutti noi aver buona cura, massima attenzione e da bravi contadini, con sapienza e pazienza, prendere sempre maggiore coscienza che è la terra su cui camminiamo che ci sostiene in tutti i sensi, poiché ogni cosa ha origine dalla terra e la nostra stessa sopravvivenza dipende da come sapremo amarla e rispettarla. L’Italia è un Paese straordinario, la terra che calpestiano e che ci ha visto nascere, ha ora bisogno di noi, dimostriamole riconoscenza, dissetiamola, curiamola, offriamole attenzione e impegno, tornerà a darci ciò che ci ha sempre dato.
Facciamolo tutti insieme, nessuno escluso, facciamolo con Maturità, Intelligenza, Amore, Condivisione. Insieme dobbiamo costruire, forti degli errori del passato e con una diversa prospettiva, una nuova Nazione, dove tutti noi avremo finalmente acquisito la piena consapevolezza dell’immenso, straordinario, incommensurabile, patrimonio che abbiamo a disposizione.
Da buoni Custodi, da bravi, Restauratori e da saggi Architetti, che progettano il futuro, abbiamo l’arduo compito di curare, tutelare, salvaguardare e tramandare alle generazioni future questa nostra Terra così ricca di Cultura, Storia, Arte, Tradizioni, Folclore e tanto, tanto altro e di più.
Una Italia che nei secoli ha distribuito, nel mondo, Saperi e Sapori, una Terra, che per le sue caratteristiche è molto amata e ovunque apprezzata.
Il nostro Paese è ambito, visitato, fotografato, assaporato, gustato, apprezzato e amato, da milioni di persone, qualche volta criticato, ma spesso in tutti i campi imitato. L’unica cosa che non potrà mai essere imitata è la nostra stessa natura di Italiani. Siamo noi quell’affascinante miscuglio di genialità, intuito, creatività e un po’ di sregolatezza, che ci rende unici e inimitabili, con quel nostro particolare stile di vita, che non a caso viene definito internazionalmente come “Italian Life Style”.
Da Nord a Sud, da est ad ovest, col le nostre venti bellissime Regioni, con i nostri dialetti, i diversi accenti, i nostri mari, le nostre coste, i laghi, i monti e i fiumi, le tante gustose Cucine tipiche e i nostri cuori, che oggi battono all’impazzata, ora ancora più uniti e forti che mai, sapremo rigenerarci come Margherita nel deserto. Un insieme di cuori pulsanti, volenterosi, desiderosi di voler rivedere quel terreno, reso arso oggi, nuovamente verde, rigoglioso e generoso nel suo continuo dare la Vita. L’Italia è la Margherita che nonostante tutto e tutti, trova la capacità, la volontà e la determinazione, di sorgere nel deserto, noi ci siamo, siamo noi l’Italia e tutti insieme non faremo seccare la nostra margherita.

Manuela Barbolan, Commercialista, Brand Promotor Brasile e Sud America prodotti enogastronomici Italiani, Event Cooking, Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece
#italia

Credit immagine : https://www.legnanonews.com/cronaca/2012/12/30/legnanesi_pronti_a_salutare_il_2013/25531/

Abbiamo bisogno di fare e quando il momento lo richiede, fare ancora di più.
Abbiamo bisogno di credere che possiamo veramente fare qualcosa per cambiare, abbiamo bisogno di credere che ognuno di noi possa e debba essere positivo protagonista del proprio tempo.
Ci sono esempi da seguire, ci sono miti da ammirare, ci sono storie da amare e apprezzare, da sempre l’esperienza altrui affascina chi ha un po’ di sensibilità e tanta voglia di sognare.
Il vissuto di qualcun altro contribuisce a rendere possibile ciò che solo apparentemente crediamo irrealizzabile, ma è sempre e solo la determinazione che abbiamo dentro il propellente che muove tutto.
Quando il momento lo richiede, quando la necessità, il bisogno si fa più impellente, dobbiamo osare con tutta la determinazione possibile per fare, per incidere, per contribuire a rendere migliori le cose.
Se esiste in noi una ambizione che va al di la e al di sopra di uno specifico interesse personale, se pensiamo che in un immediato domani potremmo sentirci orgogliosi e gratificati che il nostro “io ci stò” di oggi, potrebbe ripagarci unicamente annoverando il nostro nome nella lista di coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto che valorizzi l’Italia per quanto merita, allora ognuno di noi saprà certamente collocare il proprio contributo la dove la rispettiva esperienza e volontà potranno raggiungere l’obiettivo prefissato.
Noi di “Assaggia l’Italia” abbiamo un progetto, abbiamo bisogno di comunicarlo, di farlo conoscere, abbiamo bisogno di spiegarlo, ciò che può essere scontato per alcuni, non lo è affatto per altri e purtroppo non tutti quelli che dovrebbero comprenderlo per primi hanno voglia e interesse a renderlo possibile, abbiamo perciò bisogno di creare da prima una “Rete di Intenti” e successivamente è necessario creare una “Rete del Fare” per internazionalizzare, abbiamo quindi bisogno di tanti “io ci stò”.
E’, di fatto, la comunicazione il mezzo attraverso il quale si potrà raggiungere effettivamente gli obiettivi sperati e quale migliore opportunità se non quella di interloquire con gli esperti del settore
Chi ha conoscenze e esperienze si adoperi e le metta al servizio di tutti, abbiamo bisogno di rigenerare la comunicazione promozionale italiana all’estero, abbiamo bisogno di rivedere le politiche distributive dei prodotti di eccellenza, abbiamo bisogno di far conoscere l’Italia più e meglio di come la si conosce nel mondo.
Chi non ha conoscenze o esperienze può comunque concorrere con il proprio “io ci stò”, che contribuirà a dare maggiore forza e sostegno a quella “Rete di Intenti “ che costituisce il supporto necessario e indispensabile per la realizzazione dell’ambizioso obiettivo.
Abbiamo successivamente bisogno di realizzare all’estero una rete distributiva di prodotti, di servizi, di informazione e di cultura rivolta finalmente alla potenziale utenza finale, attraverso il sistema del Franchising con la collaborazione dei privati potrà far proliferare velocemente i “Centri di Promozione Italia” senza gravare eccessivamente sul bilancio dello Stato.
Dobbiamo contribuire a realizzare tutto ciò, con uno sforzo congiunto, senza considerare prioritaria l’esclusiva tutele del nostro orticello, tanti piccoli orti non hanno mai fatto e mai faranno un grande campo.
Abbiamo bisogno di coltivazioni intensive che sappiano far fronte alle richieste mondiali, che non lascino spazi a contraffazioni in termini di prodotto e non permettano ad altre destinazioni di primeggiare a scapito di quelle Italiane, in termini di turismo.
La sottoscrizione in linea di principio di un “io ci stò” comporta una visione più larga del mero raggiungimento di un interesse specifico, è il futuro dell’Italia che è in gioco e l’accento sulla ò sta a significare la personale voglia di esprimere un intendimento forte e solidale per poter dire in un prossimo domani un orgoglioso “c’ero anch’io”.
Gli scettici, i pragmatici, i sapienti dovrebbero cessare di essere tali, smettere di rallentare o ostacolare il progresso, pena la loro stessa sopravvivenza che, così facendo, stoltamente pensano di salvaguardare. Dobbiamo tutti ricominciare a credere che si possa e si debba fare il possibile per migliorare la condizione generale, al di là e al di sopra del proprio sapere, della propria conoscenza, della propria mera convenienza.
Il nuovo spaventa, ma è sempre il nuovo che ci porta avanti e niente e nessuno potrà mai ostacolarlo.
Se è vero che la scienza si muove per falsificazioni è altrettanto vero che la vita diventa sempre migliore grazie anche alle piccole casuali idee che cambiano il mondo.
Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia.
(Erasmo da Rotterdam)
Progetto “Assaggia l’Italia”
#comunichiamoalmondolitalia

Quando la smetteremo, di sentirci la povera giovane e bella fanciulla bistrattata, umiliata e relegata a svolgere le incombenze di casa dalle sorrellastre brutte, perfide e superbe, avallate e supportate della cattiva matrigna, quando finiremo di immedesimarci nella piccola innocente bambina dal vestito sgargiante, che frivola va per boschi spensierata e per nulla intimorita, dalle raccomandazioni della saggia nonna e da innocente, sprovveduta creatura, dà relazione al lupo cattivo, quando poi, con un po’ di concreto realismo, abbandoneremo la biblica attesa della panacea, che cascando dal cielo, risolve tutti tutti i mali e accontenta tutte le aspettative del nostro mondo, quando tutto questo sarà recepito e fatto nostro, con l’aiuto di un radicale cambio di prospettiva e la conseguente nuova consapevolezza, incomincieremo a guardare la realtà per quella che è, non per quella che ci fa comodo vedere. Il problema di fondo resta sempre lo stesso, noi oltre a curare e tutelare il nostro piccolo orticello ed essere fermamente convinti che ad iniziare a ideare, progettare un qualcosa per il bene comune, debbano essere sempre gli altri, non facciamo e non intendiamo fare. Questo naturalmente ha un suo perché, siamo costantemente presi da mille impegni, non disponiamo del tempo necessario, poichè abbiamo sempre qualcosa di più importante, più impellente e migliore da fare. Purtroppo tutti noi, senza rendercene conto, perdiamo il gusto e il senso vero per cui valga la pena di vivere. A proposito del nostro Paese, non dimentichiamo quel vecchio adagio che recita, chi sa fa, chi non sa insegna, in Italia, per una errata concezione del modo di intendere e di promuovere, nella sua ampia e variegata potenzialità attrattiva il nostro Paese, abbiamo purtroppo favorito la crescita esponenziale di un nutritissimo Corpo Docente che insegna, una pletora di enti e pubblici e privati, di una molteplicità di Esperti, di Studiosi, di Scienziati, di Divulgatori e di Guru che parlano, dissertano, dicono di Turismo, ma che nel loro insieme non hanno portato quel contributo necessario a ideare, progettare un sistema unitario, omogeneo, funzionale, tale da permettere alla Cultura, l’Arte, il Territorio e a tutte quelle peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni d’Italia, di poter essere conosciute, apprezzate e scelte. Se gli altri Paesi fanno è segno che hanno voglia e capacità, se noi non abbiamo a livello pubblico e privato pari capacità e visioni strategiche è solo colpa nostra. Allora tutti noi che da buoni Italiani diciamo di amare profondamente il nostro Paese, rimboccarci le maniche e con piccoli gesti, con poche azioni, per nulla costose, diamo un reale contributo allo sviluppo della importantissima e determinante Industria della Ospitalità nostrana. Scopriamo e facciamo scoprire in ogni dove, tutto il Bello e il Buono che ci circonda, quello a noi conosciuto, le meraviglie che abbiamo a portata di mano, nella nostra Penisola delle Meraviglie. I mezzi per farlo ci sono, basta un post, la moderna tecnologia ce lo permette, usiamola senza subirla. Noi di Italia&friends, con il supporto volontario dei Membri della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends, lo facciamo da tempo e continueremo a farlo. Tutti, solo volendolo, potrebbero fare altrettanto, semplicemente pubblicando foto di Luoghi, prodotti, o servizi, allegando sempre le necessarie informazioni utili a far conoscere o riconoscere le località, i prodotti e i servizi pubblicati, cose, posti, fino a quel momento ignorati o solo dimenticati. Basta aggiungere, senza dare niente per scontato, il nome della località, del prodotto o del servizio, la Provincia e la Regione. Amare veramente l’Italia, è farla conoscere a noi Italiani e anche al resto del mondo. Non siamo in guerra, il nostro Paese non è sotto assedio, non abbiamo nemici in ogni dove, non ci sono lupi cattivi che ci vogliono fagocitare, quindi prendiamone atto e smettiamo di sentirsi la cenerentola del mondo, finiamola di lamentarci e di aspettare miracoli celestiali, ma facciamo, facciamo, ognuno come può e come sa.

Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS
#tiripubblico è una iniziativa di “Italia e friends”, momento comunicazionale della Associazione di Promozione Sociale Assaggia l’Italia ApS
#tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma #bastaunpost

Guarda “Italian Allstars 4 life” – MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU (Testo / Lyrics)” su YouTube

https://youtu.be/7GItOxCYVZQ

Per il brand “Romagna” la cultura, il turismo e il paesaggio, le grandi risorse dell’Italia sono declinati in una visione di interdipendenza per far apprezzare tutte le potenzialità del territorio in termini di tradizione, storia, ambiente, prodotti artigianali e agroalimentari e promuovere nuove opportunità di sviluppo. La Romagna dell’arte e della cultura, dello sport e del benessere, dell’enogastronomia e dell’alta cucina, dell’artigianato, del commercio, dell’imprenditorialità e della creatività.
Mi sono sempre occupata di arte e cultura con grande passione in luoghi preposti a questa funzione: prima l’Accademia di Belle Arti e poi la Galleria d’Arte “Patrizia Poggi”, ma è stato con Villa Roncuzzi, un albergo, ricavato dalla ristrutturazione di un’antica residenza rurale adagiata nel verde della campagna rigogliosa alle porte di Ravenna che ho scoperto che il turismo è Cultura tutto l’anno….
Villa Roncuzzi conserva ancora la struttura e i materiali tradizionali dell’antica dimora romagnola: spesse mura, travature lignee con murature in pietra e suggestivi archi. Negli spazi comuni e nella camere, affreschi, sculture, ceramiche, quadri d’autore, arredi d’epoca, mobili di fattura romagnola e di design, che la trasformano in un vero e proprio “albergo della cultura”, fortemente connessa con il territorio. Ma perché un intervento così “significativo” in una località ben lontana dal concetto di turismo tout court della Romagna? L’idea che ha ispirato tutto il recupero e la valorizzazione è stata quella di attirare il turismo culturale, cioè gli “amanti della conoscenza”, cioè persone con buona capacità di spesa e che sulla nostra costa, per la spiaggia, non verrebbero mai, ma che a Ravenna, a Faenza, a Rimini, nel Delta del Po, in tutta la Romagna, ad esempio, potrebbero venire per la storia, il paesaggio, l’enogastronomia e per il patrimonio monumentale che custodisce il territorio. Un turismo alla ricerca della storia, della cultura, dell’archeologia, dell’avventura, della tradizione, dell’enogastronomia e dell’interazione con la popolazione locale, che, chiede unicità e non uniformità.
Malgrado la concorrenza sul mercato turistico internazionale si sia fatta negli anni particolarmente agguerrita, l’Italia rimane una delle destinazioni più ambite per la maggior parte dei turisti di tutto il mondo, sempre la prima meta come desiderio per trascorrere una vacanza. La ragione vera è che l’Italia ha incorporato nei suoi prodotti una componente essenziale di cultura e che le città pur non avendo infrastrutture eccellenti possono vantare nel loro standard di vita una maggiore quantità di bellezza. L’Italia, ad esempio, per Goethe era “la terra dove finire i propri giorni”. Tutto ruota attorno alla bellezza, la perfetta fusione tra natura e cultura, l’equilibrio, così radicato nel 600, tra la campagna e la città dove l’agricoltura non era vista solo come forma di sostentamento ma come parte integrante dello splendore paesaggistico Italiano, “l’invidia di tutta l’aristocrazia europea”. Complici di questo risultato sono la cultura, la gastronomia, il paesaggio e il Made in Italy, cioè quell’insieme di tradizioni materiali e immateriali che, fondendosi perfettamente con il territorio di cui sono espressione danno vita ad un’esperienza unica e non rinnovabile altrove, ogni qual volta ci si sposti da regione a regione, da provincia a provincia da citta a città. Eppure a fronte di un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile, di una tradizione culinaria senza paragoni, di un’ospitalità famosa in tutto il mondo e di una domanda di turismo culturale che tende ad aumentare, soprattutto se pensiamo ai mercati di Cina e India, il settore turistico porta a casa risultati decisamente inferiori rispetto al suo potenziale.
La Francia, con un’organizzazione turistica territoriale, detiene il primato del turismo mondiale.
Ecco perché attraverso la “lettura del territorio” vorrei illustrare le ragioni per creare il brand RoMagna, affinché tutto il territorio diventi calamita per attrarre turismo. Mi immagino il Sistema Turistico della Romagna come un treno con tante carrozze, ognuna offre un’immagine della Romagna ed il turista, entrando in ogni vagone, è investito da un racconto emozionante che lo conduce in un travolgente viaggio nel tempo di quel luogo, facendogli vivere pienamente le ricchezze del territorio: dalle tradizioni, alla storia, arte, architettura, paesaggio, ambiente, prodotti artigianali, agroalimentari ed enologici. Un turismo strettamente legato alla cultura materiale e immateriale del territorio, un vero e proprio turismo “sensoriale”.
L’identità è lo specchio della società e la “dimensione culturale” di un territorio rappresenta la sua identità. Se non esiste identità non si può pensare di dialogare con le altre identità. La Romagna ha una sua identità territoriale nelle sue componenti geotopografiche, idrologiche, orologiche, naturalistico-paesistiche, antropiche e storiche. Oggi dobbiamo dare più vigore al senso dell’appartenenza, progettando un futuro senza rinnegare le “radici”. Lasciare da parte i vari campanilismi e rinvigorire l’appartenenza.
Il sentimento di appartenenza ad un luogo, a dei segni identitari ci dà il senso delle cose e non solo il valore. Ci fa sentire parte viva di una comunità e delle sue dinamiche. Ci dà l’orgoglio di far parte della Comunità, del nostro Territorio. Giorgio Gaber nella canzone dell’ “Appartenenza” canta “l’appartenenza…. non è lo sforzo di un civile stare insieme, non è un insieme casuale di persone, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé, l’appartenenza è assai di più della salvezza personale. È quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa che in sé travolge ogni egoismo personale con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa……. è quella forza che prepara al grande salto decisivo che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti in cui ti senti ancora vivo. Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi”.
La Romagna è una terra antica nella quale, direbbe il Petrarca, bisogna addentrarsi “a passi tardi e lenti” per assaporarne tutte le dimensioni e per lasciarsi abbracciare da una natura dolce e viva. Non ci sono solo spiagge, ci sono colline, corsi d’acqua, campagne, valli, pinete e montagne, che cambiano colori e aspetto ad ogni cambiare di stagione, ci sono borghi, pievi e rocche sperdute nel verde, ci sono parchi e riserve naturali fra le più importanti d’Europa. La costa offre una spiaggia ben organizzata da Comacchio a Cattolica, sotto l’aspetto ambientale c’è il Delta del Po, la Pineta di Ravenna, le Saline di Cervia e poi l’entroterra collinare e pianeggiante straordinario, ricco di prodotti enogastronomici apprezzati e imitati. È arrivato il momento di intraprendere una politica di “marchio” della Romagna, cioè di brand, che possa diventare un elemento strategico, capace di trasmettere gli elementi di forza del territorio. Esiste l’immaginario collettivo condiviso del romagnolo, il modus vivendi romagnolo è diventato un marchio di fabbrica, uno stereotipo forte. Ora c’è bisogno di un io collettivo e se lo vogliamo vendere c’è bisogno prima di tutto che venga creduto da tutti i componenti di questo io. Se chiedo a un potenziale turista di chiudere gli occhi e immaginare il mio territorio, che immagine si forma nella sua testa? La forza della Toscana è che se tutto il mondo chiude gli occhi e pensa alla Toscana vede le dolci colline con i cipressi, piazza del Campo a Siena, Firenze, il duomo, la Galleria degli Uffizi….La nostra collina è bellissima, ma se mettessi a confronto la collina romagnola con quella toscana so che tutto il mondo saprebbe dirmi come è fatta la loro. Ma saprebbe dirmi com’è fatta la nostra?
Il Sistema Turistico della Romagna sviluppa una sinergia che punta sul territorio, sulle sue eccellenze. Non su una singola istituzione, ma insieme pubblico e privato interagiscono perché è l’interdipendenza a fare la differenza. Una politica di concertazione, di condivisione fra una pluralità di soggetti: un connubio coerente e decisivo fra forze economiche e coesione sociale.
La Toscana risulta straordinaria dal punto di vista dell’eccellenza enogastronomica proprio perché ha un immaginario territoriale fortemente accettato, desiderato e condiviso.
L’immaginario collettivo condiviso della Romagna può affermarsi con riferimento alla ricchezza materiale e immateriale del territorio, perché i prodotti nascono dalla terra e se non hai un immaginario territoriale fatichi a raccontare l’eccellenza dei suoi prodotti.

Patrizia Poggi Ambasciatrice dei Saperi e Sapori d’Italia della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends – Proprietaria dell’Hotel Relais Villa Roncuzzi – Russi Ravenna http://www.villaroncuzzi.it

#tuttoilbelloeilbuonochece

Il Brand di una nazione, il suo marchio di riconoscibilità, d’identificabilità può essere facilmente paragonato a quello di una qualsiasi altra marca di prodotto o di servizio comunemente commercializzato.
I fattori che determinano la forza del Brand sono certamente molteplici, ma quelli che contribuiscono in modo sostanziale all’affermazione di un Brand di un Paese, sono senza dubbio riscontrabili nel sistema dei valori che quella stessa nazione riesce a esprimere, nella qualità della vita, nelle possibilità di far business, nel Patrimonio Territoriale, Culturale, Artistico. Determinante sarà soprattutto la capacità degli stessi Stati di creare, realizzare e utilizzare strategie adeguate alla promozione delle proprie specifiche peculiarità.
Il Brand di una nazione sarà la risultante di un sapiente mix tra i punti di forza posseduti, che trovano la loro sintesi comunicativa nel proprio Marchio, che contribuisce concretamente a dare forte identità allo stato di cui è simbolo. Identità, appartenenza, riconoscibilità.
Se le prerogative, le peculiarità, le caratteristiche di uno Stato fossero, in un regime autarchico ad esclusivo uso degli stessi abitanti, molto probabilmente non sarebbe così tanto necessario creare un marchio d’identità nazionale. In tutti gli altri casi, nella stragrande maggioranza delle nazioni, la realizzazione o il rafforzamento di un “Country Brand”, è assolutamente indispensabile. Le specifiche peculiarità, le varietà attrattive del singolo Paese, la massima diffusione delle informazioni, la semplice accessibilità e il facile uso delle stesse, costituiranno il presupposto indispensabile per la diffusione, la conoscenza, l’apprezzamento, di un Brand nazionale.
Valutare la forza di un Marchio è questione complessa, capire come, quanto e cosa sia percepito all’estero, della nostra variegata diversità territoriale, storico/culturale, agroalimenta e Vitivinicola, implicherebbe indubbiamente uno studio analitico molto approfondito. Si può comunque invece sottolineare quanto poco sia stato fatto per far conoscere, accreditare e promuovere, l’Italia nella sua complessa vastità. Si può riscontrare quanto poco si sia fatto per promuovere tutte le innumerevoli straordinarietà, che caratterizzano e individuano le “Terre Uniche”, delle nostre 20 incantevoli Regioni, con le tante località, belle, affascinanti e altrettanto poco conosciute. Quell’immenso patrimonio, che rende tutta la “Penisola delle Meraviglie” un Luogo straordinario, particolare, di origini lontane e antiche consuetudini, tramandate, conservate, ma non del tutto valorizzare. L’Italia è il più grande giacimento di Bellezza e il maggiore concentrato di Storia, Arte, Territori, pertanto il Brand Nazionale dovrà esprimere tutto quello che ci identifica e che nessun altro Paese al mondo può vantare di avere.
L’Italia, unica e indivisibile, la grande nazione in cui tutti noi ci riconosciamo, senza riserva alcuna, è nella sua forma istituzionale una Repubblica, ma si voglia o no, nella sostanza, soprattutto sotto il profilo degli originali retaggi, per Tradizioni, per Cultura, Arte e Territorio, è una vera e propria confederazione di piccolissimi stati, identificabili nelle nostre 20 straordinarie Regioni, con Territori ben definiti ricchi di specifiche valenze.
Da 150 anni uniti sotto un’unica bandiera, questi Territori definiti e identificabili da tempo immemorabile, custodiscono immensi patrimoni e inestimabili tesori, molto spesso poco conosciuti, sia in Italia che all’estero.
La considerazione e la preferenza fino ad ora accordata all’Italia sono una piccola cosa in confronto a ciò che si potrebbe realmente ottenere se si riuscisse a far conoscere al mondo quanto il nostro Paese veramente vale e quanto realmente merita.
La condivisione di tutto questo deve avvenire attraverso una maggiore e migliore divulgazione dell’Italian Brand, attraverso una comunicazione Promozione Istituzionale completa, diffusa, mirata e soprattutto più facilmente accessibile al grande pubblico, utilizzando nuove strade, nuove tecnologie, innovative attività di Marketing Territoriale, mirate e dirette, per rendere il “Marchio Italia” il mezzo attraverso il quale il nostro Paese possa essere maggiormente conosciuto, apprezzato, amato e valorizzato nel mondo. La presunzione che l’Italia sia talmente conosciuta da non avere alcun bisogno di ulteriori promozioni comunicazionali, contrasta fortemente con la reltà, poichè non esiste cosa alcuna che sia talmente conoscita da rimanere per sempre nella memoria collettiva, a maggiore conferma di questo, i due più famosi Brand al mondo, come quello della Ferrari e della Coca Cola, sono di parere diverso, visto che il primo continua a far correre le proprie monoposto sui circuti internazionali e il secondo continua la comunicazione della propria bevanda su tutti i Media di ogni latitudine del mondo, al solo scopo di promuovere i rispettivi prodotti.

“Chi non comunica scompare”

citazione da StrateCo http://www.chinoncomunicascompare.it

Riccardo Rescio Presidente Assaggia l’Italia ApS Associazione di Promozione Sociale #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma

Se il Turismo esperienziale diventasse sistema, potremmo realmente dire di aver dato una svolta al nostro modo di comunicare, proporre e fare Turismo, perché ogni Luogo della nostra Penisola delle Meraviglie ha una affascinante Storia da raccontare, un bellissimo Luogo da far vedere, uno squisito sapore da far assaggiare e un coinvolgente evento da far vivere. I’Italia è effettivamente il più grande giacimento di Bellezza e il maggiore concentrato di Arte, in un Territorio che ha una tale ampiezza e varietà’ di attrattive, equamente distribuite in tutte “Terre Uniche”, delle nostre 20 bellissime Regioni, da poter offrire emozioni esperienziali impareggiabili. Uno spettacolo continuo che va in scena da sempre,, 365 giorni all’anno. Così è stato nei secoli passati e così continuerà ad essere in futuro.
Visitare le nostre Regioni sarà sempre e comunque per tutti una emozione esperienziale indimenticabile.
Non è importante in quale stagione dell’anno o della propria vita si scelga per visitarla, scoprirla, conoscerla, perché l’Italia nel suo insieme, qualunque sia il luogo e il tempo prescelto saprà offrire ai propri Ospiti, più di una meraviglia da cui lasciarsi permeare. La meraviglia costituita da tutto questo è inconfutabile realtà, che purtroppo non produce quello stimolo necessario a tutelare nel tempo e valorizzare in ogni dove, l’inestimabile patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità. Nessuno si senta escluso, ma la custodia dei nostri beni rientra nel senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere, nel salvaguardarne l’integrità di quei beni che appartengono  all’intera umanità, una attenzione, sia come personale sentire, ma anche di buon senso e rispetto delle linee guida, che però purtroppo non sono mai state emanate, ma che si spera arrivino presto. La valorizzazione di tutto il Bello e il Buono che abbiamo è una cosa seria, talmente seria che andrebbe fatta con metodologia scientifica, controllabile, ripetibile e verificabile, attraverso un processo in costante addivenire.
L’Italia, nella sua totalità, racchiude in se tante e tali meravigliose proposte attrattive, da lasciare estasiati, per le incredibili emozioni esperienziali offerte, chi ha scelto di scoprirla. Purtroppo una non oculata analisi e la mancanza di una visione strategica a livello Istituzionale del turismo nostrano, ha permesso, favorito e incrementato la concorrenza fra le 20 Regioni d’Italia, un imperdonabile errore di strategia politica ed economica. Le nostre Regioni, così diverse le une dalle altre, per i tantissimi ampi e variegati momenti attrattivi, sono entità con caratteristiche uniche, non non comparabili, la concorrenza tra loro è quindi assurda, controproducente, dispendiosa e non raggiunge l’obiettivo unitario, necessario alla implementazione dell’incoming Turistico generale verso il nostro Paese, i cui flussi devono essere sapientemente distribuiti su tutto l’intero Territorio Nazionale e non più concentrati nelle poche località più conosciute.
La destagionalizzazione, la diversificazione, la complementarietà e non la settorializzazione delle proposte, l’unicità della offerte, costituiscono elementi  determinanti su cui puntare, per poter rendere le nostre mete sempre più ambite e desiderabili.
Noi abbiamo meravigliosi Territori che esprimono straordinarie Valenze e le Valenze, come è risaputo, non sono che espressione diretta, concreta e tangibile, dei rispettivi Territori, dobbiamo puntare sul “Circolo Virtuoso”, che deve necessariamente legare ogni specificità alla propria terra di origine.
Per promuovere l’insieme delle meraviglie, che caratterizzano e identificano ogni singolo territorio italiano, abbiamo necessità impellente di realizzare un forte “Marketing Territoriale”,  a carattere Regionale, gestito unitariamente e pariteticamente a livello centrale, che censisca, tuteli, valorizzi, promuova e comunichi, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano i rispettivi territori.
Abbiamo una offerta attrattiva talmente ampia e variegata in tutti i campi, dall’Agroalimetare alla Moda, dalla Cultura all’Arte, dal Territorio allo Spettacolo, dalle Tradizioni al Folclore, da poter proporre innumerevoli emozioni esperienziali sia agli esploratori  del terzo millennio, sia ai più sofisticati viaggiatori.
La stagionalità, in un Paese come il nostro è inconcepibile, pertanto attraverso una corretta comunicazione, con una  maggiore e migliore conoscenza, da parte nostra e del resto del mondo, di tutte le nostre straordinarietà, determinerebbe la diversificazione delle mete, la destagionalizzazione dei flussi, con il pieno soddisfacimento delle aspettative di chi le vacanze le fa e di chi le propone. Questo modo di procedere determinerebbe un logico alleggerimento di presenze sulle mete più conosciute e una più equa distribuzione dei flussi su tutto il territorio nazionale, con la concreta prospettiva  di poter conquistare posizioni di prestigio, sul podio delle destinazioni più visitate, che L’Italia merita. Avere l’Italia nel cuore, significa fare in modo che possa restare per sempre nella nostra anima e in quella di chi sceglie di visitarla. C’è una Penisola delle Meraviglie nel mondo, sicuramente conosciuta, ma non del tutto esplorata, che ha un Territorio con tanti Luoghi del Cuore, di Cultura, d’Arte e altri ancora di incommensurabili bellezze. Tutte “Terre Uniche” ricche di antichi Saperi e impareggiabili Sapori, questo straordinario Paese è conosciuto, da buona parte del mondo, con il nome di “Italia”. Purtroppo il nostro Paese non è conosciuto nella sua interezza, dobbiamo partire da questa consapevolezza, con realismo e concretezza, se si desidera realmente promuovere l’esperienzialità che tutte le nostre Terre possono offrire. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #sistemaitalia #nessundorma

Noi di Italia&friends tutti insieme, come membri della Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia per Italia&friends, vogliamo dare, attraverso l’iniziativa “Ti ripubblico” un segnale dell’impegno solidale che persegue la nostra Associazione di Promozione Sociale “Assaggia l’Italia ApS”, di cui Italia&friends costituisce momento comunicazionale.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l’Italia ApS #tiripubblico #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost

“Il Sistema Italia sa da fare” di Riccardo Rescio

Miliardi di parole, milioni di pagine, chilometri di inchiostro, centinaia di Biblioteche stracolme di volumi, decine di scaffali imbarcati dai libri, Emeroteche piene di riviste, orecchie sature di enunciazioni ridondanti, indubbiamente in Italia di Turismo scritto e parlato, ce ne da dare e da serbare.
Senza considerare la quantità di Enti, Osservatori, Centri Studio, pubblici e privati, che ponderano, considerano, pontificano, intorno e sul Turismo e da questo fare traggono la loro ragione di essere.
Cari Dottori e insigni Professori, molto spesso anche tutti noi comuni mortali, non siamo certo immuni dal praticare, con perverso piacere, lo sport nazionale per eccellenza, parlare, a volte straparlare senza però mai fare.
Così, per piacere o per diletto, altri ancora per denaro, cediamo tutti indistintamente alle iperboliche, sfibranti dissertazioni filosofiche sul come, il quando e il perché, dei fatti e degli accadimenti, senza mai giungere a niente, lasciando e volutamente ignorando possibili proposte, opportunità o semplici considerazioni, utili per poter contribuire a prevenire o risolvere le grandi problematiche del nostro tempo.
La difficoltà, che stiamo vivendo, in questa particolare congiuntura, sta avendo ripercussioni devastanti sul Turismo nostrano, ma come sempre succede nei momenti difficili le difficoltà possono divenire anche grandi opportunità da cogliere, senza indugiare, senza tergiversare, senza temporeggiare. Una di queste occasioni è quella di dare concretezza al tanto parlare sul Turismo. L’Italia, il nostro Paese, ha necessità e bisogno di quel benedetto “Sistema Italia”, da tutti enunciato e mai da alcuno iniziato. È giunto il Tempo di cambiare prospettiva, di modificare il modo di vedere le cose, siamo giunti nella fase della nostra vita sociale dove il tempo del solo dire, deve inderogabilmente lasciare spazio al concreto fare. Il momento in cui quell’insieme di volontà dichiarate, di collaborazioni professate, di sinergie enunciate, tra i vari Enti, Istituzioni, Associazioni, Privati, divengano realtà concrete, tangibili, per poter stilare un progetto, che abbia la capacità di evidenziare, censire e acquisire, in modo funzionale, organico, efficiente, le istanze e le esigenze dei Territori, tenendo conto di tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano ognuna delle singole Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie. Una prima grande sinergia si potrebbe prefigurare in una dichiarazione di intenti, tra le grandi Aziende come Ferrovie dello Stato, Alitalia, Poste Italiane, Società Autostrade, Telecom con il supporto e l’egida della Cassa Deposito e Prestiti. Realtà queste ben strutturate sul Territorio, che insieme potrebbero realizzare un modello operativo, di raccolta di informazioni in addivenire, offrire assistenza continuativa ai turisti nazionali e internazionali, dare una comunicazione completa ed esaustiva sulle attrattività, una efficiente offerta di prodotti e servizi, in Italia e nel mondo, una gestione univoca che permetta di avere la visione globale di quelle che a ragion veduta, sono le ulteriori, latenti, opportunità tutte ancora da censire, tutelare, valorizzare e comunicare, per una sempre maggiore e varia attrazione Turistica, che ci permetterebbe la necessaria diversificazione delle mete e la opportuna destagionalizzazione dei flussi. Tutto questo è possibile, fattibile, necessario, realizzabile nella misura in cui si avrà la capacità e la volontà di rimuovere con decisione gli ostacoli che non ne hanno permesso fino ad ora la fattibilità. #litalianonsiferma #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

“I&f Comunica Mostre, Fiere, Congressi, Manifestazioni, Convegni 2019 /2020” di Riccardo Rescio

Riccardo Rescio Social Media Reporter

Noi ci siamo e continueremo ad esserci, per comunicare tutto il Bello e il Buono che c’è in Italia, l’abbiamo fatto, lo facciamo e lo continueremo a fare in futuro, attraverso il contributo dei Membri della nostra Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia e di chi ama veramente, nei fatti e non a parole, il nostro Paese e vuole contribuire a farlo conoscere al mondo, per quanto veramente vale e per quanto realmente merita. Le Mostre, le Fiere, i Congressi, sono determinanti Valenze Territoriali, eventi di diffusione di conoscenze e momenti di attrattività per le località dove si svolgono. Quando comprenderemo che le mille sfaccettature della Promozione dell’Italia nel mondo non possono e non devono essere tra loro separate, tanto meno in concorrenza, ma costituire un unicum da partecipare a livello Nazionale e Internazionale con un efficace sistema organico, solo allora, assaporando i successi in addivenire, avremo probabilmente acquisito la consapevolezza di aver perso tanto tempo, in chiacchiere, ma nel frattempo i filosofi del tanto dire e del poco fare, avranno raggiunto e appagato, con gran soddisfazione il proprio ego e il proprio portafoglio, il loro intento, senza essersi mai adoperati fattivamente per lo sviluppo delle immense potenzialità di questo grande Paese chiamato Italia.

Riccardo Rescio Social Media Reporter

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

https://photos.app.goo.gl/uWTSrvpEKMx98cJQ8

La Rappresenta Diplomatica di Italia&friends

Far parte della Rappresentanza Diplomatica di “Italia&friends”, costituisce un momento di forte manifestazione pubblica della propria determinazione nel voler comunicare, l’amore e la passione per il nostro Paese, partecipano e condividendo, il proprio conosciuto, relativo alle nostre innumerevoli, straordinarie meraviglie. Italia&friends costituisce il momento operativo della Associazione di Promozione Sociale “Assaggia l’Italia” ApS, una Associazione no profit, che attraverso la propria Rappresenta Diplomatica promuove le peculiarità che caratterizzano e identificano le “Terre Uniche”, delle 20 Regioni d’Italia.
Tutte le cariche della nostra Rappresentanza, rivestono carattere onorifico, la richiesta, l’eventuale designazione, come la stessa attività di Promozione da svolgere, nell’ambito della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends, manifestano e rivestono, esclusivamente forma di volontariato sociale, con azioni spontanee, che in alcun modo possono o potrebbero configurarsi come una qualsiasi forma di rapporto lavorativo, che possa prevedere compensi per consulenze professionali o da lavoro dipendente. Per ulteriori informazioni, contattare il dott. Fulvio Rossi Ambasciatore dei Saperi e Sapori d’Italia e Plenipotenziario della Rappresenta Diplomatica di Italia&friends.
italiaefriends.esteri@gmail.con

“Cosa è Assaggia l’Italia”
https://wp.me/p9uCdY-QI

“Cosa è Italia&friends”
https://wp.me/p9uCdY-qf

“Italia&friends Social Innovation Project”
https://wp.me/p9uCdY-vo

“Rappresentanza Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia” di Italia&friends https://wp.me/p9uCdY-ok

I nostri Link

LinkedIn               https://www.linkedin.com/company/italia-friends/
Facebook              https://www.facebook.com/italiaefriends
Twitter Italia&friends   https://twitter.com/Italiaefriends
Twitter Terre Uniche     https://twitter.com/Terreuniche

“Assaggia l’Italia ApS” Associazione di Promozione Sociale

L’Associazione di Promozione Sociale “Assaggia l’Italia Aps”, nasce nel 2013 con l’obbiettivo di favorire una più efficace espansione del “Brand Italy” nel mondo, puntando su due determinanti componenti, quali l’Incoming e l’Export, che costituiscono senza ombra di dubbio le assi portanti del nostro futuro sviluppo. La comunicazione, di tutte le specifiche peculiarità Turistico/Territoriali, Artistico/Culturali, Agroalimentari/Vitivinicole, Artigianali/Produttive, che caratterizzano e identificano le “Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, diviene condizione essenziale per partecipare la vasta e diversificata offerta attrattiva, determinante per l’incremento del nostro Export e dell’incoming Turistico. L’intento è quello di coinvolgere, una molteplicità di componenti quali le Regioni Italiane, gli Enti, le Istituzioni, le Associazioni di Categoria e di Promozione Turistica, Private e Pubbliche, le Aziende interessate a diffondere i propri Brand, nel mercato Nazionale ed Estero, in un sistema operativo univoco, il tanto auspicato “Sistema Italia” che abbia come obiettivo quello di censire, tutelare, valorizzare e comunicare tutte le nostre innumerevoli valenze, connotandole territorialmente, attraverso un sistematico processo identificativo che leghi indissolubilmente ogni singola valenza, di qualsiasi natura possa essere, al proprio rispettivo Luogo di origine, un “Circolo Virtuoso”, che abbia come conseguenza una vicendevole valorizzazione. La diversificazione dell’offerta, unitamente alla facile reperibilità di ogni e qualsiasi “Eccellenze Italiane”, che caratterizza no e identificano le “Terre Uniche ” delle 20 Regioni d’Italia, devono divenire sempre più i punti di forza da comunicare attraverso una più appropriata e adeguata comunicazione, unitamente ad un capillare Rete distributiva sia in Italia che all’estero, che pratichi adeguate strategie, per l’immediata riconoscibilità di prodotti e dei servizi Made in Italy, in linea con le sempre più elevate esigenze dei moderni viaggiatori e le forti aspettative che il “Brand Italia” suscita nel mondo. L’Associazione “Assaggia l’Italia” ApS, oltre a favorire la conoscenza sistematica delle nostre tante Valenze attraverso la comunicazione, sollecita sul territorio Nazionale e all’Estero, auspica la realizzazione di una Rete di Punti Promo/Vendita che possano costituire delle vere e proprie Ambasciate dei Saperi e dei Sapori d’Italia, dove il gusto e lo stile Italiano, possa essere immediatamente identificabile, anche attraverso un originale format che comprenda nel medesimo contesto, la presenza di una Caffetteria, un Ristorante, un Negozio di Specialità, una Libreria e un Travel Point/Booking Office, esclusivamente dedicato all’Italia, con lo scopo di implementare esponenzialmente l’Incoming Turistico verso il nostro Paese e anche incrementare del nostro Export nel mondo.

https://www.dropbox.com/s/vhecdqqnn7fr464/0_BROCHURE%20%281%29%202019?dl=0

#tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

“Cosa è l’Associazione Assaggia l’Italia ApS”

“Assaggia l’Italia ApS” è una Associazione di Promozione Sociale, apartitica, autonoma ed indipendente, senza finalità di lucro, che opera a livello Nazionale, con unità operative nelle varie realtà Comunali, Provinciali e Regionali Italiane, al fine di valorizzare tutte le peculiarità, Artistico/Culturale, Turistico/Territoriale, Agroalimentari/Vitivinicole, che caratterizzano e identificano le “Terre Uniche”, delle 20 straordinarie Regioni d’Italia, che sono l’insieme delle Valenze che dovranno comporre in modo organico e sistematico, l’auspicato “Sistema Italia”, svolgendo attività di utilità sociale, finalizzate alla implementazione dell’ in-coming e dell’Export.
L’Associazione Assaggia l’Italia Svolge attività di assistenza per operatori e imprese e privati, in materia di promozione di territori, prodotti e servizi nei settori Turistico, Artistico, Culturale, Artigianale, Agroalimentare, Vitivinicolo e Produttivo, individuando idonee strategie per poter legare ogni singola particolarità Territoriale, ai rispettivi Luoghi di origine.
Organizza servizi di assistenza e collaborazione in favore di Enti, Associazioni, Imprese e Privati che operino al fine di promuovere e sviluppare processi indirizzati a creare, accrescere e migliorare i servizi di accoglienza e di informazione Turistica, per chi intenda visitare e/o investire sul Territorio Italiano;
Attua forme di collaborazione con tutti gli Enti che svolgano, in ambito Pubblico e Privato, attività analoghe e complementari.
Favorisce la creazione di nuove realtà imprenditoriali e non profit, anche al fine di incrementare le attività occupazionali;
Promuove e favorire lo sviluppo e la cooperazione delle relazioni economiche e commerciali per costruire una nuova qualità del lavoro e del vivere civile, con particolare riferimento alle attività d’impresa e alla convivenza fra culture ed etnie diverse;
Favorisce la creazione e lo sviluppo di reti d’imprese;
Favorisce la cooperazione e la collaborazione tra i soci anche attraverso la costituzione di contratti di rete, di cooperative, consorzi e società, mediante la partecipazione dei lavoratori alla gestione degli utili dell’impresa;
Sviluppa ricerche e studi sui bisogni formativi e sulle esigenze di sviluppo delle aziende;
Promuove, organizzare e gestire corsi professionali di formazione, aggiornamento, qualificazione e riqualificazione nei vari settori d’intervento per supportare in maniera qualificata e di merito le iniziative intraprese;

Riccardo Rescio

Presidente “Assaggia l’Italia ApS” Associazione di Promozione Sociale

Direzione Strategica Italia
Via Enrico Poggi, 6 50129 Firenze assaggialitalia@gmail.com http://www.italiaefriends.wordpress.com

“Alla Fiera del’Est” di Riccardo Rescio

di Riccardo Rescio

Imbonitori, maghi, venditori di fumo, impostori, ciarlatani, in verità ci sono sempre stati, non solo in bella mostra alla Fiera dell’Est, ma diffusi un po’ in ogni dove, con buona approssimazione possiamo anche supporre che continueranno ad esserci, l’auspicabile speranza, è quella che in futuro c’è ne possano essere sempre meno. Purtroppo, nonostante, la sempre maggiore informazione, la migliorata conoscenza e la propria o altrui esperienza, continua a sussistere diffusamente una sorta di ingenua credulità, una avventata sprovvedutezza generale e trasversale, a qualsiasi tipologia catalogante, a cui ognuno di noi possa in qualche modo appartenere. Una ingenuità che porta qualcuno ancora a scambiare lucciole per lanterne, o ancor peggio, a essere convinti di vedere nell’azzurro del cielo, bellissimi aquiloni colorati, quelli che sono soltanto asini che volano.
Persino su Linkedin, Social che è luogo di incontri di professionalità per antonomasia, si assiste al gratuito dissertare di improvvisati affabulatori, che declamano assurde teorie, indicano inattuabili ricette, suggeriscono sconcertanti comportamenti, sempre finalizzati al raggiungimento di fantasmagorici successi per gli altri e cospicui ritorni per loro stessi. Novelli Guru, Primari delle evoluzione della psiche, Ingegneri di megalitiche strutture, Architetti di avveniristiche soluzioni, da applicare al modo di pensare e di agire. Oracoli del terzo millennio, che usano la tecnologia, come gli stregoni usavano interpretare gli eventi per condizionare le menti di tutta la tribù e persino di quella del Capo. Moderni Stregoni, che dell’altrui debolezza fanno la propria forza, Pastori con stuoli di decine di migliaia di followers, che assecondando e avallano aberranti teorie di una falsa emancipazione sociale. Ciarlatani spesso molto seguiti, che ogni tanto vengono anche accompagnati nelle patrie galere.
Finché ci saranno forme di supporto, appoggio e consenso verso teorie, atteggiamenti e azioni a dir poco fuori dalla logica di un civile confronto, i nostri novelli profeti del nulla, continueranno a imbonire e aggirare la buona fede delle persone, fino a quando la legge non interromperà il loro poco edificante fare.
“Il Consenso è una cosa seria”
di Riccardo Rescio
https://wp.me/p9uCdY-ee

Credito immagine https://images.app.goo.gl/DZ3Z4Jbh6LhaAyfXA #tuttoilbelloeilbunochece #cheitalia

“Quanto bisogna aspettare” di Riccardo Rescio

Molto probabilmente, per avere un “Sistema Turismo”, dovremo necessariamente aspettare fino a quando tutte le componenti, Istituzioni, Associazioni, Imprese, Addetti ai larori, Esperti, Filosofi e Guru del Turismo nostrano, comprenderanno che “il Turismo è una cosa seria”, come tale va trattato e considerato. Sarà necessario ancora attendere la piena e totale consapevolezza che il Turismo internazionale sarà il grande Business del 3°millennio, una sfida che affrontata a compartimenti stagni non porterà da alcuna parte. Starà a noi decidere se restare spettatori o giocatori della importante partita.
Al momento ci accontentiamo, sbandierando e compiacendoci delle piccole percentuali di incremento, magnificandone le briciole, che una particolare congiuntura internazionale ci concede. Quindi continuiamo pure ciecamente ad ignorare tutte le potenzialità inespresse, del nostro Patrimonio, aspettando quella miracolosa panacea, che piovendo dal giù dal cielo, risolverà insieme alla questione Turismo, anche le tante altre priorità, che andrebbero affrontate e risolte per dare al nostro Paese quel benessere che potrebbe derivare da un sapiente uso delle sue immense risorse.
Riccardo Rescio https://wp.me/p9uCdY-vo #comunichiamoalmondolitalia #alcentrodellabellezza #tuttoilbellochece #italiaefriendsocialinnovationproject
https://wp.me/p9uCdY-rp

immagine di http://www.ioarte.org/artisti/Pino-Ramunno/opere/Attesa/

Blog su WordPress.com.

Su ↑