“Il Turismo di massa” di Riccardo Rescio

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Non è ancora del tutto compiuto quel tremendo tempo pandemico che ha visto le nostre città, d’Arte, i nostri siti Archeologici, i nostri Borghi, l’Italia tutta, privata di quella linfa vitale costituita dai flussi Turistici verso il nostro Paese, che i teorizzatori del meglio pochi ma buoni, ricominciano a fare capolino. I fautori del li vogliamo soli belli, ricchi, dispendiosi e generosi, ricominciano a teorizzare sistemi selettivi, metodologie discriminanti, tornelli e numeri chiusi. La novità 2021 è che non usano più l’inflazionata parola overturismo, che tanto amavano ripetere in ogni convegno a questa sterile tematica dedicati, ma utilizzano invece la più nostrana dizione di Turismo di Massa, probabilmente in considerazione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta Dante. In fondo sfoltire un po di termini stranieri a favore delle rispettive traduzione nella nostra lingua, quando queste esistono, non è un male. Ebbene al di là del concetto di massa, che purtroppo viene spesso associato all’ignoranza, alla mancanza di educazione, alla assenza di rispetto, forse in fase di studio progettuale bisognerebbe ipotizzare il come gestire, in modo serio, concreto e diffuso il Turismo del terzo millennio e in particolare di quello Italiano, che non può non considerare i temi della formazione, qualificazione e aggiornamento, per poter offrire una sempre una maggiore attenzione per chi decide di venire a visitare il nostro Paese. Perché a prescindere dal censo, dalla disponibilità economica, chi opta per l’Italia merita di ricevere gratitudine per averci scelto. Immaginate una persona che entra in un negozio che, non solo non viene salutata, accolta, attenzionata, ma totalmente ignora, trattata come un fastidioso intruso che disturba il quieto fluire di chi invece dovrebbe fare il possibile per accattivarsi la simpatia del cliente, per invogliarlo ad acquistare. La nostra Italia è uno straordinario, ampio, bellissimo, diversificato negozio che offre o potrebbe offrire di tutto e di più, che dovremmo curare, tutelare e sempre meglio comunicare in ogni modo e in ogni dove, offrindo efficienza, assistenza, rispetto e considerazione a chi tra i tanti negozi sceglie il negozio Italia. Nella stupenda Città di Firenze c’è una attività di somministrazione veloce conosciuta, rinomata, amata in Italia e all’estero, capace di attrarre un mumero considerevolissimo di clienti, ebbene questa attività, ben lungi dal parlare o assecondare assurdità fuori tempo e fuori luogo, tese a calmierare il suo flusso di clientela, si è organizzata con un servizio d’ordine privato che funge da regolatore di accessi si punti di somministrazione e di assistenza alle persone in attesa, senza inconvenienti di sorta. Ebbene forse i nostri illustri dissertatori dell’assurdo, con l’osservazione degli altrui comportamenti, potrebbero certamente imparare qualcosa in più. Purtroppo nasce spontaneo il sospetto che massa e overturismo siano solo pretesti terminologici per accattivarsi il consenso di quelle elite, ricche e benestanti che vorrebbero le nostre Città, solo ed esclusivamente a proprio uso e consumo, esteso unicamente ai loro pochi, selezionati amici, gli unici meritevoli di poter gustare la bellezza, senza la fastidiosa presenza della rozza e ignorante, massa. Ignari o colpevolmente consapevoli che questo modo di pensare, parlare e purtroppo di proporre azioni, rallenta quel necessario ed indispensabile processo finalizzato alla realizzazione del “Sistema Italia” di cui il nostro Paese ha estremo bisogno e impellente necessità. Dimenticando anche l’universale postulato, ampiamente accreditato, che la bellezza appartiene a tutti in egual misura e tutti hanno lo stesso diritto di potervi accedere. Naturalmente tutti quelli che amano la bellezza e la rispettano in qualunque forma si possa presentare, nella piena consapevolezza della esistenza di regole, norme e ordinamenti, la cui mancata osservanza prevede un salatissimo prezzo da pagare. L’Italia non ha bisogno di colte elite, ma di consapevoli visitatori.

Riccardo Rescio 4 giugno 2021

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #bastaunpost

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“Le Categorie del Turismo, analisi, formule e soluzioni” di Riccardo Rescio (12 settembre 2020) https://italiaefriends.wordpress.com/2020/09/12/le-categorie-del-turismo-analisi-formule-e-soluzioni-di-riccardo-rescio/

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