“Quando il nulla diviene spaventosa massa d’urto” di Riccardo Rescio

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Se ci domandassimo se il nulla possa mai costituire una qualsiasi forma di pericolo, dovremmo risponderci affermativamente, visto che il nulla, con la sua corposa inconsistenza, diviene purtroppo sempre una massa d’urto dalla forza spaventosa. Che qualsiasi forma di potere si poggi sul consenso popolare, può apparentemente sembrare una banalità per alcuni o una assoluta sciocchezza per altri, ma ad una riflessione più attenta potremmo asseverare entrambe tali considerazioni. È una banalità perché è ovvio che qualsiasi forma di potere si basa sulla delega a fare e decidere, che si concede a qualcun’altro, ma è anche una schicchezza, poiché molti sono convinti che il potere non si basi sul consenso, ma risponda ad altre logiche. Ma in realtà è sempre il consenso che facilità prima, sostiene dopo e abbatte poi il potere voluto. Sono proprio le diverse forme di consenso a caratterizzare e differenziare i regimi e al contempo marcare i comuni effetti sulla tenuta delle rispettive forme di governo con le conseguenti, inevitabili, ricadute sulle popolazioni governate. Sappiamo che il consenso può essere partecipativo o coercitivo, ma forse non abbiamo considerato la terza variabile quella costituita dal consenso illusorio. “Gesù o Barabba” “vincere e vinceremo” sono due esempi tra i più emblematici della terza tipologia di consenso, che si rivolge alla pancia delle persone, ponendosi tra quindi tra il consenso partecipativo e quello coercitivo. Il primo esempio fa credere al popolo di avere una capacità decisionale nella gestione della cosa pubblica, il secondo marca il livello di imbonimento collettivo che asseconda l’assurdità di una guerra. Il consenso illusorio, è in realtà quello più subdolo, perverso e pericoloso, che non si palesa mai apertamente, ma che si insinua lentamente, con sofisticate tecniche di persuasione, soprattutto nelle menti sprovviste di anticorpi capaci di contrastare e respingere i virus dell’egocentrismo prevaricante, del nazionalismo devastante, del razzismo maniacale, dell’assurdo sovranismo, che da sempre affliggono il genere umano. Il consenso illusorio è quello che costituisce l’avallo delle peggiori nefandezze che l’uomo abbia mai potuto compiere. Il consenso illusorio viene concesso da tutti coloro a cui è stata negata la possibilità di elaborare una capacità critica, attraverso la quale comprendere, per non subire passivamente o negare a priori, l’altrui fare e agire. La mancanza di una individuale possibilità di analisi determina inevitabilmente azioni attive o passive che costituiscono i presupposti su sui si sono creati i peggiori regimi. Dotti e ignoranti, specialisti e nullafacenti, impiegati e imprenditori, artisti e professionisti, che in comune hanno avuto ed hanno quella vulnerabilità che li rende facili prede di imbonitori che fanno credere loro di tutto e di più, basandosi su quel postulato che da millenni è il supporto per qualsiasi ideologia fideistica, mistica o laica che possa essere, costituita sulla incapacità di comprendere, valutare, ponderare, prima di credere, avallare e supportare.
La generale ricerca di consenso, è la paradossale e diffusa condizione che accomuna molti e per molti è condizione necessaria per superare le piccole o grandi difficoltà esistenziali. Un processo inalienabile che porta gli esseri umani a cercare pervicacemente continue conferme al proprio fare. Il consenso individuale o di gruppo è partecipativo quando, per pervenire ad una conferma del proprio o altrui fare o ancora per giungere a scelte propositive o rappresentative consensuali, tenga conto anche delle obiezioni della parte minoritaria. Il consenso partecipativo è quindi l’accordo generalizzato su di un progetto, su come si dovrà realizzarlo e su chi dovrà essere delegato a renderlo concreto. Il consenso coercitivo è invece la feroce determinazione che attraverso una coercizione, fisica o psicologica, anche solo di intimidazione, che si ottiene imponendo a qualcuno l’obbligo a fare o non fare qualcosa, con un continuo condizionamento della volontà, che può avvenire con palesi od occulte minacce, che spesso implicano l’uso della violenza. Il Consenso illusorio è quello meno conosciuto, ma anche il più diffuso, che si ottiene attraverso una attività strisciante, che nessuno avverte come tale, ma che lentamente avvelena le menti delle persone più vulnerabili e quella dei delinquenti più incalliti, accumunandoli in quel nulla che diviene inevitabilmente una spaventosa forza d’urto, quella stessa che alcuni folli hanno ritenuto di attivare con la presunzione di saperla governare, ignorando che in realtà la forza del nulla risponde solo a sé stessa e chi con questa forza ferisce, delle stessa perisce sempre e comunque.

Riccardo Rescio

Firenze 6 febbraio 2021

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