“I Semi del noi” di Riccardo Rescio

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La semina non è una strategia, è un processo, una successione di eventi che determinano, con il tempo e le attenzioni, il germogliare di piante, fiori e frutti. La condivisione non è un mezzo, ma un reciproco scambio, un vicendevole arricchimento, che con il tempo e la dovuta attenzione determina in noi il germogliare di pensieri, parole ed opere. Le strategie e i mezzi necessari per attuarle, sono solo deformazioni utilitaristiche della naturale maturazione, che l’uomo ha pervicacemente stravolto per raggiungere obiettivi personali, spesso a scapito di chi questi metodi non ama seguire. Perché la maturazione è quel qualcosa di straordinario che non spieghi, non è un processo strategico, non è un fine, non è neanche un obiettivo da raggiungere, ma un flusso che si implementa continuamente, indispensabile per riuscire ad attivare e ottenere realmente che germino i semi del noi. La vita è come un campo da coltivare, ed ognuno di noi ha l’usufrutto di un appezzamento, per un tempo determinato, del tutto imprevedibile e assolutamente limitato. La Terra è talmente varia e diversificata, che è impossibile che tutti possano avere appezzamenti tra loro simili, con uguali dimensioni e caratteristiche. Infatti tante sono le varietà dei campi, ci sono quelli di pianura vicino al mare, altri in valli di montagna, altri ancora vanno addirittura creati, la dove il terreno è in ripida scoscesa. Alcuni di questi appezzamenti sono estremamente fertili altri meno o appropriati a specifiche coltivazioni ed altri ancora adatti invece a qualsiasi tipo di semina, ma tutti hanno in comune quest’ultimo aspetto, la semina, che costituisce la condizione essenziale per far germogliare ciò che è indispensabile alla sopravvivenza. Senza semina non c’è maturazione, quindi la semina è fondamentale per dare inizio al processo, ma questo deve seguire con precisione e attenzione le regole della natura, che ne stabilisce tempi e modi, una antica sapienza che viene ciclicamente trasmessa dal tutore della terra ai propri successori. La scelta del tipo di seme determinerà la specie, la qualità e il sapore, di ciò che andrà a maturazione. I semi del noi, sono quelli di prima scelta, quelli dell’io la seconda, quelli dell’ego la terza scelta. Ma la semina se pur determinante è solo il primo importate passo, ci vorrà tempo, tanto amore, passione e dedizione, affinché il seme possa diventare, pianta, fiore o frutto. La vita non è che questo e noi altro non siamo che il frutto di quel seme.

Firenze 11 gennaio 2021 #ierioggidomani #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

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