“L’Estate” di Deborah Bosa

Da ieri a domani
“L’estate” di Deborah Bosa

Mi ricordo, come se fosse ieri le mie estati al mare con la mia famiglia. Alla domenica si era soliti svegliarsi presto, caricare la macchina di borse frigo, giocattoli e asciugamani e partire per il mare, più precisamente, in direzione Celle Ligure.

Ancora adesso ho bene in testa il nome dei bagni dove avevamo la nostra cabina i cosiddetti “Bagni Roma”. Erano vicini alla stazione e avevano un grosso posteggio macchine, forse tra tutte le opzioni a Celle non erano manco i più belli della cittadina ma per me erano un luogo incantevole, dagli ombrelloni e le sdraio blu. Mi sembra ancora di sentire il proprietario, un signore chiamato Mario, sulla cinquantina d’anni che mi diceva sempre qualcosa di gentile e accompagnava la frase con un lecca-lecca, che non rifiutavo mai.
Ovviamente la domenica era il giorno della settimana che preferivo di più, intanto perché i miei genitori non lavoravano, ma non solo… si andava al mare, e come mi piaceva!  Ora invece, se dovessi scegliere mi piacciono di più il Venerdì e il Sabato, forse perché sembrano davvero di riposo, mentre adesso la domenica, passa diversamente e porta con sé una piacevole malinconia ripensando a questi bei ricordi e al tempo passato con i miei cari. Una sensazione questa, che mi carica positivamente e mi fa capire che anche dal passato possiamo attingere e ancora beneficiarne.
Infatti, se chiudo gli occhi rivivo le domeniche della mia infanzia, piene di gioia, d’amore e d’affetto: i castelli di sabbia con mio fratello, le nuotate fino alla boa con mio padre e le immancabili parole crociate di mia mamma. Ero solo una bambina, tutto quello che dovevo fare era nuotare e divertirmi. Anche i mei genitori che pure facevano tanto per godersi la domenica a Celle, erano comunque rilassati e si godevano quei raggi di sole e quei momenti familiari con immenso piacere, seppur le sfacchinate non erano da poco: la sveglia presto (dopo un’intera settimana di lavoro), preparare due figli, gli oggetti gonfiabili, il cibo e chi più ne ha più ne metta.
I Bagni Roma, li saprei descrivere ancora adesso a memoria (anche perché per almeno cinque anni siamo andati tutti le domeniche in quel fantastico luogo), erano per me e per la mia famiglia un posto sereno, sentito quasi come una seconda casa. Ancora oggi, tra le tante cose che sono successe nella mia famiglia, quando ricordiamo quei momenti durante un pasto o in una festività, scappa a tutti da sorridere: tra gli aneddoti, le sgridate, le nuotate, i gelati e i giochi che facevamo tutti e quattro insieme.  
È vero che sia i genitori che i figli crescono e che certe volte le cose cambiano, ma anche se non le facciamo più o nell’arco del tempo cambiano e si modificano, rimangono sempre dentro di noi e ci fanno proprio star bene.


Deborah Bosa

Storica dell’arte. LM in Valorizzazione dei Beni Culturali presso Università di Pavia

Da Ieri a domani” è una rubrica a cura di Tiziana Leopizzi

#daieriadomani #tuttoilbelloeilbuonochece

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