“Noi e loro” di Tiziana Leopizzi

I&f Arte Cultura Attualità
“Noi e Loro”
di Tiziana Leopizzi.

Il mondo di oggi lo dobbiamo ai nostri Avi.
L’idea è stata ripartire da Leonardo, si proprio lui, il genio assoluto e riflettere sul significato che ha per tutti noi, dal momento che la sua immensa figura è comunque “l’emblema” dell’Italia, o almeno di un certo tipo di Italia. Genio, bellezza, sperimentazione, modulate tra ingegneria architettura scienza pittura, design se vogliamo, musica, poesia, invenzione, versatilità assoluta a tutto campo, e curiosità.
Anche Leonardo però senza chi credesse in lui, sarebbe rimasto chiuso, con tutta la sua ricchezza interiore, nell’ambito del suo studio. Di qui la mia attenzione alla Committenza, quella di ieri che ci ha permesso di godere di un patrimonio artistico culturale unico al mondo. E oggi? La committenza c’è? E se c’è dov’è? Di che e di chi si occupa?
Mentre oggi è normale parlare di committenza per un architetto o un ingegnere, per un artista, non è più cosi. L’artista vede nella committenza un limite alla propria libertà d’espressione, tradendo quella tradizione che è stata la chiave di volta della creazione del patrimonio artistico dell’Italia.per seli
La ripresa del Paese non può prescindere dalla riscoperta della propria identità che è unica in tutti i luoghi . Pittura, scultura, architettura, restauro e recentemente le installazioni, il design, come la fotografia e il video sono degli “strumenti” formidabili che danno voce alla creatività che in questo Paese non manca. Non dobbiamo fare l’errore però di non educare l’occhio al bello, che è il discrimine tra civiltà e brutalità. E non é piacevole un quotidiano fatto di orrori di ogni tipo. Meritiamo di costruirci un ambiente a nostra misura, dove bellezza e armonia facciano parte del nostro quotidiano. Se ognuno di noi fa la sua parte il messaggio si amplificherà a dismisura e tutti ne godremo ogni giorno di più perché cosi si migliora la qualità della vita. Per la prima volta ab origine, l’umanità in Occidente almeno, gode di una serie di privilegi che nel passato non esistevano nemmeno per re e regine. Parlo della luce e dell’acqua corrente a casa, della libertà di movimento, di studio , dell’anestesia, dei vaccini contro i flagelli dell’umanità, degli ammortizzatori sociali, della pulizia, e degli alimenti a portata di mano. E allora approfittiamo e usiamo gli strumenti formidabili che abbiamo.
L’arte è lo specchio del proprio tempo, ma quella vera, usa un lessico che travalica spazio e tempo. L’arte non è moda, ma è per chi la vive sia esso artista o appassionato, la chiave fondamentale per parlare con il proprio Sè creando emozioni e sensazioni che danno o forse sono il senso della vita.
Noi e Loro. Il mondo di oggi lo dobbiamo ai nostri Avi.
L’idea è stata ripartire da Leonardo, si proprio lui, il genio assoluto e riflettere sul significato che ha per tutti noi, dal momento che la sua immensa figura è comunque “l’emblema” dell’Italia, o almeno di un certo tipo di Italia. Genio, bellezza, sperimentazione, modulate tra ingegneria architettura scienza pittura, design se vogliamo, musica, poesia, invenzione, versatilità assoluta a tutto campo, e curiosità.
Anche Leonardo però senza chi credesse in lui, sarebbe rimasto chiuso, con tutta la sua ricchezza interiore, nell’ambito del suo studio. Di qui la mia attenzione alla Committenza, quella di ieri che ci ha permesso di godere di un patrimonio artistico culturale unico al mondo. E oggi? La committenza c’è? E se c’è dov’è? Di che e di chi si occupa?
Mentre oggi è normale parlare di committenza per un architetto o un ingegnere, per un artista, non è più cosi. L’artista vede nella committenza un limite alla propria libertà d’espressione, tradendo quella tradizione che è stata la chiave di volta della creazione del patrimonio artistico dell’Italia.per seli
La ripresa del Paese non può prescindere dalla riscoperta della propria identità che è unica in tutti i luoghi . Pittura, scultura, architettura, restauro e recentemente le installazioni, il design, come la fotografia e il video sono degli “strumenti” formidabili che danno voce alla creatività che in questo Paese non manca. Non dobbiamo fare l’errore però di non educare l’occhio al bello, che è il discrimine tra civiltà e brutalità. E non é piacevole un quotidiano fatto di orrori di ogni tipo. Meritiamo di costruirci un ambiente a nostra misura, dove bellezza e armonia facciano parte del nostro quotidiano. Se ognuno di noi fa la sua parte il messaggio si amplificherà a dismisura e tutti ne godremo ogni giorno di più perché cosi si migliora la qualità della vita. Per la prima volta ab origine, l’umanità in Occidente almeno, gode di una serie di privilegi che nel passato non esistevano nemmeno per re e regine. Parlo della luce e dell’acqua corrente a casa, della libertà di movimento, di studio , dell’anestesia, dei vaccini contro i flagelli dell’umanità, degli ammortizzatori sociali, della pulizia, e degli alimenti a portata di mano. E allora approfittiamo e usiamo gli strumenti formidabili che abbiamo.
L’arte è lo specchio del proprio tempo, ma quella vera, usa un lessico che travalica spazio e tempo. L’arte non è moda, ma è per chi la vive sia esso artista o appassionato, la chiave fondamentale per parlare con il proprio Sè creando emozioni e sensazioni che danno o forse sono il senso della vita.

Tiziana Leopizzi
Architetto, Accademico Onorario della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze

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#tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #ierioggidomani

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