“Turismo & Turisti” L’ovvio e il banale nostrano.

Chissa perché sarà poi così difficile realizzare, nella nostra quotidianità, tutto ciò che riteniamo scontato, solo apparentemente acquisito, ma certamente anche poco praticato. I rapporti interpersonali, sono un eclatante aspetto che raggiunge il suo picco massimo proprio in questa problematica. Salutare, sorridere, chidere gentilmente, ringraziare, scusarsi, sono solo alcune di quelle ovvietà scontate e perennemente disattese. La generalizzazione è sempre un parametro da prendere con le molle, poiché la maggioranza delle persone è sicuramente molto migliore di quello che si vuole far credere, altrettanto vero è che, è sempre e solo una minoranza che spesso manifesta tali carenze comportamentali, rendendole evidenti.
È quindi molto difficile, arduo, per alcuni persino inutile, partecipare l’ovvio e il banale, poiché viene dato sempre per scontato e fisiologicamente acquisito. Paradossalmente l’altenativa, alla necessità di praticare l’ovvio è il banale, è il disarmante atteggiamento di alcuni, che ritengono tale insegnamento ambizioso e utopistico. Nella saga del banale non potevano mancare le ovvie considerazioni sul Turismo e sui Turisti del nostro Paese, come per esempio quelle che affermano che l’Italia sia talmente conosciuta, che oltre non si potrebbe andare, dato questo, sempre per alcuni, ovvio e acquisito, quindi inutile e banale ogni sua ulteriore reiterazione. Solo liberandosi dal circolo vizioso del dire, senza praticare, ciò che riteniamo banale e scontato, riusciremo ad attuare quelle metodologie comportamenti e procedurali, che migliorerebbero certamente i nostri rapporti interpersonali e nel comparto della promozione e della accoglienza turistica, sicuramente contribirebbero alla crescita esponenziale dell’intero Paese.
Noi abbiamo infatti meravigliosi Territori che esprimono straordinarie Valenze e le Valenze, come è risaputo, non sono che espressione diretta, concreta e tangibile, dei rispettivi Territori. Abbiamo una infinità di squisiti prodotti e innumerevoli luoghi di rara bellezza, poco, se non del tutto sconosciuti, anche a noi, figuriamoci al resto del mondo, dobbiamo di conseguenza promuovere, a livello nazionale e internazionale, l’insieme delle meraviglie che in tutti i campi, caratterizzano e identificano le “Terre Uniche” del nostro Paese.

Solo un forte Marketing Territoriale, gestito a livello centrale, può assicurare e garantire la completa e paritetica visibilità a tutte le 20 Regioni d’Italia. Un forte Marketing che censisca, tuteli, valorizzi e promuova, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano i rispettivi territori d’origine.
Abbiamo una così vasta e diversificata offerta, dall’Agroalimetare alla Moda, dalla Cultura all’Arte, dal Territorio allo Spettacolo, dalle Tradizioni al Folclore, dal Cibo al Tempo Libero, da poter realmente proporre, anche al più sofisticato e ricercato viaggiatore, innumerevoli emozioni esperienziali, in tutti i 365 giorni dell’anno. Ogni Luogo della nostra “Penisola delle Meraviglie” ha sempre in serbo una affascinante Storia da raccontare, uno straordinario Posto da far vedere e uno squisito Sapore da far assaggiare.
L’Italia non è certo un Paese che possa o debba risentire del condizionamento stagionale, troppo ampie e variegate sono le opportunità offerte, che potrebbero essere ancora ulteriormente incrementate, attraverso un quel Marketing Territoriale, che ancora non c’è, ma che bisogna realizzare, per dare la giusta visibilità a tutte le valenze ancora inepresse di questa straordinaria Terra chiamata Italia. L’implementazione dell’offerta determinerebbe la diversificacazione delle destinazione e dei relativi flussi, non più concentrati in poche città di alcune Regioni, ma distribuiti su l’intero territorio nazionale, ridimenzionando l’aspetto dell’Over Turismo e al contempo anche rendendo la destagionalizzazione un fatto concreto fattibile e facilmente realizzabile, in un Territorio come il nostro. La più ampia conoscenza, nostra e del resto del monto, di tutte le straordinarietà disponibili e usufruibili, nella “Penisola delle Meraviglie”, rafforzerebbe la prospettiva di poter finalmente conquistare quei primati, nel campo delle esportazioni e in quello delle mete più visitate al mondo, che l’Italia merita realmente di raggiungere.

Riccardo Rescio

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza #bastaunpost #ierioggidomani

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