“Lego & Ricordi” di Riccardo Rescio

I ricordi delle emozioni, delle situazioni e degli attimi vissuti, quali essi siano stati, sono il capitale che abbiamo saputo o voluto accumulare, costituiscono la necessaria riserva a cui ricorrere per attingere benessere ogni qualvolta se ne avverta il bisogno. I mattoncini di Lego, colorati, versatili, impilabili, implementabili, sono quella straordinaria invenzione con cui, piccoli e grandi, possono realizzare una quantità infinita di cose, case, torri, aerei, navi, macchine, gru, alberi, fiori, animali, muri, recinti, facendo dipendere tutto dalla sola voglia di fare, creare, immaginare. I ricordi sono come i mattoncini Lego, rispondono alle stessa logica, altrettanto versatili, assemblabili, tanto da poterli utilizzare per una infinità di creazioni immaginarie, più o meno belle, più o meno fantastiche, oppure lasciarli nella loro scatola originale o alla rinfusa nel contenitore, dove li abbiamo riposti, dopo aver smontato la nostra ultima realizzazione, rammaricandoci per averlo fatto, per non averla lasciata intatta a futura memoria. I ricordi, come i mattoncini di Lego, se lasciti chiusi in un contenitore, occupano spazio e sono di ingombro, ma se adeguatamente utilizzati sono utilissimi, poiché costituiscono la straordinaria risorsa che la nostra mente che ha a disposizione. I ricordi sono il nostro Patrimonio, fatto dal personale vissuto, quello stesso vissuto, qualsiasi possa essere stato, che ci ha resi quello che siamo. I ricordi sono l’utile, l’indispensabile riserva a cui attingere le risorse per poter fare veramente ciò che più ci è consono. La cosa peggiore è non farci nulla con i ricordi o addirittura rimpiange il tempo in cui non abbiamo fatto ciò che avremmo voluto, oppure ideato, progettato e costruito qualcosa, dimenticando la questione di fondo che nulla e niente è per sempre, con il tempo tutto, ma proprio tutto, si modifica e si trasforma. I ricordi non devono mai venir meno, ne essere rimossi, poiché sono per ognuno di noi la prova tangibile e incontrovertibile della nostra stessa esistenza, la conferma di aver realmente vissuto il nostro tempo e per quanto possibile di esserne stati anche artefici. I ricordi non possono e non devono mai divenire pretesto o giustificazione, scappatoia o via di fuga, scivolo o viatico, verso un rifugio presunto sicuro dove nascondersi, per sfuggire alla nuova realtà che ci circonda, quel luogo non è altro che un buco nero pieno di vuoto, che tutto attrae e niente restituisce. I nostri ricordi altro non sono che versatili mattoncini Lego, li possiamo tenere chiusi, ordinati in una scatola, oppure averli alla rinfusa un contenitore o ancora sparpagliati per casa, pensando di rimetterli a posto prima o poi, oppure decidere di utilizzarli per smontare, rimontare, costruire, ogni volta che ne avvertiamo la necessità, qualcosa di nuovo, affascinante, coinvolgente.

Credito immagine : https://www.lagendanews.com/grugliasco-un-successo-la-mostra-di-costruzioni-lego/

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