“Vigilia di Natale” di Marzia Rossi

Vigilia di Natale 1944….

da pochi giorni tutto tace…non bombardano e si respira un aria più serena. Le famiglie son riunite nello stesso stabile che circonda la fabbrica di papà a mo di fortezza protettiva.Si sviluppava in lunghezza. Due piani soltanto ma tanti appartamenti indipendenti abitati da tutte le famiglie. Zii zie cugini custode con figli tanti cugini con cui si giocava nel grande cortile. Per noi ragazzi la guerra era soltanto correre nel grande rifugio in cemento armato costruito sotto casa. Suonava la sirena e via tutti li sotto….ricordo che mi facevano cantare “La donna è mobile “…ero stonatissima ma tutti partecipavano e si copriva il rumore delle bombe poi risuonava la sirena e si usciva “a riveder le stelle “o il sole…l ora dei bombardamenti non era mai la stessa. Per tornare alla vigilia di Natale da cui son partita mia mamma aveva radunato noi tre e i nostri 10 cugini per una bella cena messa insieme con quel che trovava nelle campagne circostanti e alla borsa nera. Ma cucinava benissimo e aveva fatto anche il panettone. Giocammo poi tutti insieme aspettando che arrivasse Gesù Bambino. Allora babbo natale non esisteva per gli italiani un po prima di mezzanotte ci disse di stare in silenzio davanti ai vetri al vetro della finestra ed aspettare che dal cielo scendesse Gesù a portarci i doni…la notte era fredda ma limpida e fitta fitta di stelle e noi bimbi col fiato sospeso. Lei sali al piano di sopra dove aveva preparato un biondo bambolotto di celluloide con un camicino bianco e con un filo invisibile lo fece dondolare dolcemente davanti alla nostra finestra davanti ai nostri occhi incantati ed ai nostri cuori che battevano veloci. Un emozione che non mi ha mai abbandonato. Poi Gesù Bambino piano piano risali’ con la sua tunichetta che ondeggiava nel buio e sparì ….le luci si accesero ed in un angolo trovammo i regali. Regali semplici di tempi difficili ma per noi fu un emozione indimenticabile…Un Natale ed un Bambin Gesù che ci rimasero dentro per sempre.

Marzia Rossi affida i suoi ricordi a Tiziana Leopizzi

#daieriadomani

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