I&f Arte Cultura Attualità “I depositari della Storia” di Vincenzo Parlavecchio

Acropoli di Selinunte, Trapani

E’ proprio vero che “chi primo arriva meglio alloggia”, e i Greci nella nostra bella Sicilia non si sono smentiti.
Il Teatro Greco di Taormina, di Siracusa, di Tindari, il Tempio di Segesta, la città di Selinunte, solo per citare i più noti, siti archeologici di straordinaria bellezza e posizionati in punti strategici invidiabili: fronte mare, per vigilare i bastimenti in approccio, retro terra, a circondarsi di colture preziose da cui, per il piacere del buon vivere e per avvicinare la terra natia, ricavare olio e vino, agrumi e verdure polpose, erbe e spezie e profumati aromi.

Frontale del Tempio Greco di Selinunte, Trapani

Una storicità profonda e intrinseca, ogni civiltà che è approdata sul nostro territorio ha portato il suo congenito e ha lasciato la sua traccia, come una firma in calce su un manoscritto.
Molti giunsero dal mare e attraversando lo stretto di Messina risalirono lo Stivale, altri ancora sfidarono le Alpi affrontando il percorso a ritroso.

Prospettiva del Tempio Greco di Selinunte, Trapani

l’Italia non solo come terra di conquista, ma come terra dove vivere godendo di una natura di rara bellezza, dove depositare la Storia, radicare le Tradizioni, plasmare Arte ed elevarsi a Cultura.

Le imponenti colonne del Tempio Greco di Selinunte, Trapani

l’Italia come le Porte del Mondo, dove giungere per dimorarvi o sostare per ripartire, ripartire con un pensiero subitaneo: ne sento già la mancanza, vi tornerò se il destino lo vorrà. E il pensiero diventa desiderio.
Ogni popolo ha contribuito alla ricchezza del nostro già straordinario territorio, rendendolo squisitamente multietnico con le influenze dialettali, maggiormente gustoso con le contaminazioni dei sapori, diversamente floreale con piantagioni esotiche, magicamente fiabesco con leggendarie memorie e suggestivo con capolavori eterni, semplicemente inimitabile.

Cous Cous di pesce a Mazara del Vallo, Trapani

Rifletto e mi stupisco, sta prendendo sempre più corpo in me una convinzione: i nostri predecessori, autori della tanta bellezza storica che ci circonda, erano davvero “avanti” già secoli fa e senza tutta la tecnologia di cui oggi disponiamo noi, che non sfruttiamo come potremmo e contaminiamo con interessi di potere e immotivato antagonismo. Gli antichi amavano il bello in ogni progettazione e contavano sull’emozione che avrebbe suscitato, come dovremmo fare oggi noi custodi, condividendo l’unico e nobile obiettivo che ogni viaggiatore riparta pieno di tristezza ma consolato dal desiderio di ritornare il prima possibile.

Pale di fico d’India a Oliveri Messina

Noi Italiani siamo i depositari di buona parte della Storia del mondo, ed è un privilegio non dimentichiamolo. Abbiamo l’obbligo di conservare e proteggere quanto di prezioso abbiamo ereditato e l’onore di poterlo divulgare, disponendo la nostra proverbiale ospitalità a chiunque desidera conoscere.
Arte, Storia, Cultura e Tradizioni in un’unica, bellissima e ammaliante Italia,
dove l’emozione di ogni sguardo si immerge nel cuore di chi sta osservando, per non risalire mai più.

Vincenzo Parlavecchio

Membro Onorario della Rappresenta Diplomatica dei Saperi e Sapori d’Italia, per Italia&friends

#comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

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