“Che sarà” di Riccardo Rescio

Sono seduto al posto accanto al finestrino della corriera, in partenza dalla piazza di Viterbo, che mi porterà a Firenze, la radio trasmette la canzone del momento “che sarà” cantata dai Ricchi e Poveri.
Tanti pensieri affollano la mia mente, la gioia di aver finito un periodo della mia vita davvero molto duro si confronta con le preoccupazioni di quello che troverò nella mia nuova destinazione.
Penso agli anni che verranno, a cosa faranno e come staranno i miei genitori, come cresceranno i miei fratelli e cosa faranno i fratelli e le sorelle di mamma e papà e dei loro figli, che sarà delle persone che ho accanto e chi di loro mi lascerà per andare lontano e penso purtroppo anche a chi toccherà di dare il via alla dolorosa conta di chi non ci sarà più.
Penso a quante e quali gioie mi riserverà il mio tempo a venire e quali dolori dovrò subire e quanto sarò poi capace di affrontarli e superarli.
Mi domando se saprò dare certezza alle mie idee e se riuscirò a fare fino in fondo quello che in cuor mio credo di saper fare meglio, mi chiedo se saprò fare le giuste scelte, se sarò in grado di individuare l’ingresso da non oltrepassare, per non ritrovarmi in situazioni senza uscita e ancora mi chiedo se riuscirò mai a capire in tempo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e se saprò anche chiaramente distinguere il vero dal falso.
Domande, domande, una infinità di domande, ma quando e a quante di queste domande saprò dare una risposta, non mi è dato di sapere.
Credo sia il tempo, il grande precettore dell’universo, a dare le giuste risposte alla mia inesauribile voglia di sapere.
Il tempo che verrà è il futuro, ed è il futuro la grande incognita, quella strana condizione, l’adrenalinica situazione che ci stimola e ci fa sentire, quando ce ne rendiamo conto, quanto importante e bello sia assaporare con la massima intensità ogni momento, ogni istante che ci è concesso di vivere.
Il futuro per me è paura e speranza, tensione ed emozione, amore e passione, credo che sia proprio l’incognita del tempo che verrà a darmi il giusto stimolo e sia il necessario propellente per la mia percorrenza.
Penso che la consapevolezza del futuro costituisca la condizione essenziale per farmi accettare il mio presente.
Penso naturalmente che sono tanto contento di tornare a casa, è la prima volta dopo tre mesi di corso presso la scuola V.A.M. di Viterbo, la scuola che forma gli addetti alla sicurezza e alla
vigilanza della Aeronautica Militare, sono infatti stato trasferito alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, per completare il mio servizio di leva obbligatorio.
Nei lunghi mesi di corso fatto di privazioni, di umiliazioni, di fatti e situazioni assurde, l’unica speranza, che mi ha aiutato a sopportare tutto questo, è stata la speranza di completare il servizio di leva il più possibile vicino a casa.
La mia famiglia si è da poco trasferita a Firenze, siamo finalmente tornati a stare tutti insieme, la mia mamma, il mio papà e i miei due fratelli, di nuovo uniti sotto lo stesso tetto, dopo quattro anni di separazione.
Dal finestrino della corriera che mi porterà via per sempre da Viterbo, guardo questa piazza quasi deserta, le case tutte intorno con le finestre chiuse, qualche raro passante che a passo veloce sparisce lontano e sento dentro il freddo di un inverno che gela l’acqua di ogni pozzanghera che da sempre si crea nelle tante buche della strada.
Col sottofondo musicale e con le parole del testo di “che sarà”, che sento cosi vicino a me, mi lascio andare e con tanta speranza nel cuore penso a cosa farò da grande, cosa farò della mia vita.
Sento prepotentemente dentro tutta la preoccupazione di quell’ignoto che da sempre mi impensierisce e mi affascina perché anch’io, come recita questa bella canzone, so fare tutto o
forse niente, da domani si vedrà, ma solo da domani si vedrà e allora, solo allora sarà quel che sarà.

Viterbo 2001

Credit immagine : Acquarello di Daniela Padelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: