“Le Eccellenze Italiane, vanno via, ma poi tornano” di Riccardo Rescio

La retorica imperante di questi ultimi anni vede il continuo e nauseante reiterarsi, da parte di molti, di quel modo dire, ormai divento banalmente scontato, che vorrebbe stigmatizzare il comportamento di quelle persone che, spontaneamente o perché chiamata, vanno in giro per il mondo, per studio o per lavoro. La cosiddetta “fusa dei cervelli”, non è una questione riconducibile alla attuale perdurante contingenza negativa, ma è in realtà un fenomeno che è sempre esistito, in modi e il tempi diversi. Le fughe dei nostri cervelli, delle menti, verso l’estero ci sono sempre state, per nostra grande fortuna, poiché chi hanno permesso di far conoscere la nostra genialità, creatività e ingegnosita, in tutta Europa e in buona parte del nondo. Quello che molto spesso dimentichiamo di dire è che la maggior parte delle nostre Valenze tornano a casa. Ma non solo i nostri geni di ieri e di oggi tornano o sono tornati, ma anche le opere, da quelle menti realizzate, dopo esser stati in bella mostra, in luoghi prestigiosi più o meno lontani, tornano anche loro sempre e comunque dove è giusto e naturale che stiano. Come è ultimamente tornato nella propria casa il Putto del Verrocchio, che dopo le mostre a Palazzo Strozzi, a Washington e dopo esser stato sottoposto ad accurato restauro, è finalmente tornato nella sua abituale collocazione, che è quella del Terrazzo di Giunone, nel Quartiere degli Elementi di Palazzo Vecchio, anche lei tornata a risplendere dopo un accurato restauro, reso possibile grazie al contributo di “Friends of Florence”. L’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, nel giorno della presentazione alla stampa dell’evento, ha dichiarato, siamo orgogliosi, che il Putto con delfino di Andrea del Verrocchio, una delle più note icone di Palazzo Vecchio fin da quando Cosimo I de’ Medici lo fece porre sulla fontana al centro del cortile di Michelozzo, torni finalmente nella sua casa originaria. Un importante momento per la Città e per il mondo intero. Il Terrazzo di Giunone e il Putto si trovano tra le «stanze nuove» che Cosimo I de’ Medici fece costruire all’indomani del suo trasferimento dalla residenza di famiglia a Palazzo Vecchio, che per oltre due secoli aveva ospitato il governo comunale e repubblicano della città. Si va via per conoscere e per farsi conoscere, ma poi si torna sempre e comunque a casa. #comunichiamoalmondolitalia #tuttoilbelloeilbuonochece #alcentrodellabellezza

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